La grande fregatura di Harry Potter e la Maledizione dell’Erede

Il tanto atteso sequel della saga di Harry Potter si manifesta come l’ennesimo raggiro del marketing editoriale. Ecco le nostre impressioni a pochi giorni dalla sua uscita in Italia.

Eccomi qui a scrivere la recensione del nuovo e tanto atteso Harry Potter. Dopo anni passati sui forum di appassionati a elaborare teorie, scovare indizi e rileggere fino allo sfinimento tutti i sette volumi per almeno 4 volte, credo di essermi meritata il titolo di “estimatrice potteriana ad Honorem

Harry Potter

Dopo 9 anni dall’ultimo capitolo della saga (Harry Potter e i Doni della Morte), in meno di 48h ho fatto fuori Harry Potter e la Maledizione dell’Erede.
Cosa posso dirvi che ancora non sapete?

Non si tratta di un romanzo ma di una sceneggiatura teatrale, scritta da Jack Thorne su soggetto di J.K.Rowling. E già qui si può intuire la grande fregatura mediatica a cui si va incontro.

Basta leggere con attenzione la copertina per rendersi subito conto del raggiro:
basato su una storia originale di J.K.Rowling” dove il nome della scrittrice è a lettere cubitali, immediatamente sotto più piccoli i nomi di John Tiffany e Jack Thorne.

Mancano le descrizioni accurate, la ricca narrazione e le magiche atmosfere del mondo potteriano. Ma in compenso ci troviamo di fronte ad un’opera di dialoghi incalzanti e azione. Forse fin troppo incalzante. Ci troviamo catapultati in un futuro in cui i protagonisti non sono più Harry, Hermione e Ron ma i loro figli.

Non voglio fare spoiler e mi limiterò a darvi le mie impressioni.
Ho avuto la costante sensazione di estraneità, sia nei dialoghi che nella caratterizzazione dei personaggi già noti. Un fastidioso senso di incoerenza con i precedenti capitoli. Non sento la mano della madre di Hogwarts, si percepiscono alcune indicazioni, una eco di assonanza e familiarità ma non la continuità.
La storia, seppure interessante, non mi ha lasciato soddisfatta e onestamente non so se ciò è dipeso dalle alte aspettative che avevo in merito o dalla effettiva qualità del prodotto.

Forse sono cattiva ma mi sono sentita presa in giro nuovamente dal marketing paraculo che cerca di adescare noi appassionati gettandoci fumo negli occhi. Mi sento anche un po’ arrabbiata con la mia amata Rowling che ha permesso tutto questo. Non so, magari sto esagerando. Quello che ho amato di questa fantastica saga è stata la genialità, la capacità di farmi evadere dalla mia banale realtà trasportandomi in quel mondo fantastico che ho sempre desiderato da bambina.

Harry Potter mi ha regalato per tanti anni momenti fantastici che in alcuni casi hanno alleggerito le mie tensioni quotidiane. Ora mi comporto come un’amante tradita che è stata rabbonita con “regali materiali” ma alla fine dei conti quello che semplicemente desidera è solo un po’ di onestà.

Mi dispiace dirlo ma questa operazione editoriale la boccio e aver speso soldi per una fregatura simile mi indispone molto. Detto questo non mi sento di consigliarvi questo libro ma mi rendo conto che per gli appassionati sia praticamente impossibile ignorarlo.

Al momento per me Harry Potter si conclude con il settimo volume.

 

 

Harry Potter e la maledizione dell’erede. Parte uno e due. Ediz. speciale Scriptbook
Rowling J. K.; Tiffany John; Thorne Jack
Prezzo di copertina € 19,80
Dati 2016, 368 p., rilegato
Editore Salani