La Maestra è mia amica su Facebook

Cosa fare e cosa evitare assolutamente quando la maestra di nostro figlio è nostra amica su Facebook.

Tra le “amicizie” che ho su Facebook ci sono anche le insegnanti delle mie figlie. Quelle che non ci sono è perché, loro, in realtà non sono su Facebook.

Ma io e le maestre siamo davvero amiche?

Facebook ha reso orizzontali i rapporti tra le persone. Ti lascia entrare nel quotidiano delle persone mettendo spesso in discussione la trasversalità e l’autorevolezza di alcuni ruoli.

Per me il famoso social network è una grande piazza. Quello che posto è esattamente quello che farei per strada.
Quello che non posto è:

• Un fatto molto personale (che non andrei a gridare ai quattro venti)
• Semplicemente qualcosa che non farei mai (tipo offendere gratuitamente una persona)
Quindi, su Facebook vale la stessa regola di pacifica convivenza che ognuno di noi userebbe per strada o se incontrasse un conoscente al bar.

Ecco a voi 5 regole o comportamenti da adottare se hai la maestra tra gli amici su FACEBOOK:

1) VIETATO scrivere alla maestra per commentare la pagella o il comportamento del bambino a scuola. Per fare questo ci sono gli orari di ricevimento. Parla del Suo lavoro mentre Lei (la maestra) è al lavoro.

2) VIETATO taggare la maestra nelle foto del lavoretto (o alla recita della poesia) di vostro figlio.
Ne avrà fatti tra i 15 e i 30, davvero temete che non se lo ricordi?

3) Non giudicare l’insegnante dalla Sua vita extralavorativa (se durante il week end vuole darsi al bunjee jumping o andare ad un concerto heavy metal, darsi all’ippica o semplicemente va a farsi un week end fuori sono fatti suoi) e se eri anche tu allo stesso concerto non commentarlo durante il colloquio genitori – insegnanti ma fallo altrove.

4) L’amicizia su Facebook non da a nessun genitore il diritto di mettere in discussione l’auterevolezza dell’insegnante.

5) Ultimo, ma non per questo meno importante, l’amicizia su Facebook non ti autorizza ad invitare la maestra alla festa di compleanno di TUO FIGLIO.
Davvero credi che abbia voglia di incontrare anche il pomeriggio una ventina di bambini urlanti (e sovraeccitati) dal clima festoso fuori dall’orario scolastico?