La maturità ha stadi di sei anni

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Alcune medicine vengono studiate per rilasciare gradualmente nel corpo le loro proprietà curative di ora in ora. Allo stesso modo, certi cambiamenti nel corpo umano sono programmati per avvenire a un certo numero di anni di distanza nella vita di una persona.

Nella vita del bambino come spiega Swami Kriyananda nel libro Educare alla vita ci sono quattro stadi ciascuno di sei anni: gli anni fisici (0-6), gli anni del sentimento (6-12), gli anni della volontà (12-18) e gli anni dell’intelletto (18-24).
Ogni stadio ha un grande potenziale che a mio avviso è inversamente proporzionale all’età del bambino. È noto che i primi anni sono fondamentali per determinare in un certo senso come il temperamento (che è innato: emotivo, razionale, istintivo, per semplificare) entrerà in empatia con il mondo, come il vissuto si intreccerà indissolubilmente con la più intima natura di ognuno di noi per definirne il carattere.
Tuttavia uno splendido spunto di riflessione e una enorme risorsa per il singolo ma ancora di più per la collettività è data dagli anni del sentimento perché Kriyananda ci ricorda uno dei compiti più ardui del genitore (o almeno di un genitore emotivo come la sottoscritta!): la canalizzazione positiva delle emozioni. I sentimenti secondo l’autore non vanno né sminuiti o repressi (il bambino si sente non capito o sbagliato) né eccessivamente esasperati (il bambino rimane vittima del suo problema). Inoltre dare semplicemente sfogo ad un sentimento soprattutto se negativo non ci porta automaticamente a stare meglio veramente, dopo un bel pianto ci siamo scaricati ma è un sollievo parziale e momentaneo. L’unica alternativa è esercitare nostro figlio e prima noi stessi ad affrontare i sentimenti in una prospettiva più ampia, aiutarlo ad osservarli oggettivamente.
Se prendo un po’ la distanza dalle mie emozioni sarò maggiormente in grado di trasformarle in sentimenti positivi: la mia rabbia non è una mia caratteristica profonda e la posso cambiare senza perdere nulla di me, posso modificare il mio comportamento e sviluppare altre qualità, noi diventiamo qualsiasi cosa sulla quale ci concentriamo. L’autore invita quindi a proporre ai bambini dai sei anni nozioni sull’arte, ad avvicinarli al fascino delle grandi scoperte scientifiche e ai grandi personaggi dell’umanità, durante questi anni, queste storie hanno un impatto particolarmente forte e possono aiutare a plasmare l’intero sviluppo futuro del bambino. Come dire più Giovanna D’Arco e meno Winx anche se ne va del made in Italy!

Sempre in questo libro ispirato da una forte spiritualità l’autore spiega come dopo i primi 24 anni che costituiscono le fondamenta per lo sviluppo della vera maturità, nell’adulto seguono altri cicli di 24 anni ciascuno: dai 24 ai 48 anni si restituisce al mondo ciò che si è appreso durante gli anni della crescita in senso materiale; nei 24 anni successivi si può iniziare ad insegnare ai più giovani le conoscenze sviluppate nel campo di battaglia della vita e dai settantadue anni circa ci si dovrebbe concentrare maggiormente nel condividere la saggezza raggiunta, è il tempo, idealmente, per la meditazione e per la contemplazione delle verità eterne.