La musica con i bambini si può, anzi si deve

La musica fin da piccoli può essere un importantissimo strumento educativo. Con la musica il bambino riesce creare un linguaggio nuovo fatto di suoni, pause, emozioni

Io e la musica, un rapporto antico, la musica è in me da sempre e lo è anche nei miei bambini, che hanno un babbo musicista e produttore discografico.

La musica è un linguaggio di cui non so fare a meno, è un codice emotivo ed è anche un perfetto strumento educativo.

Ieri l’illuminazione: il mio amore/fascino per il musicista ha origini bambine!

Tutto cominciò con Kiss Me Licia…ricordate Mirko, Satomi e i Bee Hive…iniziai li a fantasticare sulla vita del musicista e sull’averlo al mio fianco.

Povera illusa! 

Ora che l’ho provato, vi dico “Svegliatevi bambine”…è bello se siete in due, al massimo + 1 ma poi, è un gran casino!

I magici tour in cui siete un tutt’uno, rock’n’roll alla vostra maniera, dormire alle 3 e svegliarsi alle 14, mangiare in ristoranti scelti, addormentarsi al mare e risvegliarsi in montagna.

Macinare chilometri insieme in una furga in cui capire subito gli equilibri, cantare e ballare le sue canzoni, guardarlo con occhi a cuore e pensare “è mio”.

La musica come colonna sonora perfetta del vostro amore!

Alzarsi al mattino ( rigorosamente tardi, sennò che musicista sei?!?! ) con lo stereo in camera e lui che ancora scalzo sceglie un disco per te…altro che Mr Grey e il suo elicottero o Fedez con ” il cuore in arresto favorisca i sentimenti” e brillocco da record!

Arriva il primo figlio e ce la metti tutta per mantenere la vita da musicista, vai anche al Primavera Sound Festival e assapori l’accoglienza ed organizzazione europea ( non propriamente italiana) nell’accogliere i bambini ad un evento musicale: cuffie riduci rumore, area baby attrezzata con fasciatoi, seggioloni, scalda biberon e scaldavivande.

Ti attrezzi con il thermos per la pappa, con pannolini e salviette umide, e stai sveglia tre giorni fino alle 3 per aspettare la pioggia di coriandoli e Wayne che cammina dentro la palla…e per recuperare ci metti due mesi!

Nasce il secondo e ci provi ad andare con due, uno in passeggino e l’altro in fascia, cuffie munite e tutti ti guardano come la madre più snaturata dell’anno…invece capita 2 concerti su 10, che tutto fili liscio e i due angioletti si addormentino pure…e lí continui a sentire quel fuoco sacro verso la musica e senti che farli crescere in musica e con la musica attorno è tutta salute!

Perché, secondo me, alla musica si appartiene, la musica fa parte di te da sempre perché c’è chi vive senza, chi non ha nemmeno una radio ma io non lo riesco a pensare possibile. 

La musica ti solletica, ti scuote, ti deprime, ti fa buttare fuori i magoni, ti galvanizza, ti eccita, prepara ad un momento amoroso o suggella una rottura drammatica.

La musica dá il ritmo, al tuo cuore e alle tue giornate! 

La musica è in ogni itinerario, è in ogni percorso, io me la sento suonare quando guardo fuori dal finestrino o quando cammino per strada veloce e non ho le cuffie con me! 

La musica è fuga, rifugio, camino e lacrime!

Ora con tre figli, i concerti sono quasi improponibili ma l’ascolto condiviso e consapevole di cd, vinili o San Spotify, con informazioni aggiuntive sulla vita del cantante o della band, è il nostro nuovo modo di stare in musica.

La musica usata come momento di scatenamento, nelle giornate chiusi in casa o nelle feste con gli amici.

La musica come culla nei momenti creativi comuni o nei momenti ludici e lavorativi condivisi.

La musica è diventata anche un misuratore del volume emotivo, non solo sonoro, della mia classe come maestra di scuola materna.

Se il ritmo di gioco consente di ascoltare la musica ( compilation folk/acustico sono le migliori! ), allora è il volume giusto per poter lavorare bene! 

La musica come veicolo per scoprire il corpo e per alternare i vuoti e i pieni, i silenzi e i rumori, le pause e le corse…la musica come linguaggio e come espressività.

La musica come strumenti poveri, di riciclo, percussivi è uno dei laboratori più amati dai bambini che sentono e fanno musica da subito, già da piccolissimi, percuotendo gli oggetti istintivamente e muovendo il corpo sulle onde sonore.

La musica è uno strumento educativo potentissimo!

Io sono fatta di musica, sono cresciuta in musica e ho pure sposato la musica…

ne sono certa: la musica con i bambini si può, anzi si deve!