La nanna e i suoi rituali

“E’ giunto il tempo di riaccendere le stelle” Cit. Apollinaire

Mio figlio ha compiuto da poco sei anni, oramai si addormenta praticamente da solo e le sue notti non sono costellate da molti risvegli. Ricordo bene però che non è sempre stato così.

I giorni successivi al parto, quando io e mio marito tornammo a casa con quel piccolo esserino, eravamo particolarmente inesperti e apprensivi riguardo molte cose. Avevamo ben chiaro però che molti neonati faticano ad addormentarsi la sera e nostro figlio molto probabilmente non avrebbe fatto eccezione.

I motivi sono vari: per alcuni è fisiologico, altri non riescono a gestire il livello di sovraeccitazione, altri ancora invece vivono il momento della nanna come un abbandono da parte di mamma e papà.

E’ fondamentale però che i neonati riescano a dormire. Non solo per la serenità dei genitori, ma soprattutto per lo sviluppo delle capacità del bambino.

bimbo nanna

Un neonato dorme in media 16 ore al giorno.

Ma queste esigenze di sonno variano da bambino a bambino.

Quello che noi genitori possiamo fare è educare i nostri figli al sonno creando un vero e proprio rituale della nanna.

Importantissimo quindi costruire una particolare routine in grado di rilassare e tranquillizzare il neonato e prepararlo alla nanna con calma e dolcezza.

Ma quali sono i gesti più adatti per conciliare il sonno ai bambini?

I neonati sono persone abitudinarie, è quindi utile scegliere un orario e mantenerlo in modo regolare e ripetere nel tempo le azioni scelte.

Il bagnetto serale, sicuramente, rappresenta una buona occasione per aiutare il bimbo a rilassarsi.

Bastano semplici accorgimenti come tenere l’acqua della vaschetta tiepida e magari miscelarla con oli specifici per bebè. Il bagnetto non è solo il modo migliore per lavare il proprio bambino.

nanna piedini

E’ un atto di estrema naturalezza e intimità tra genitore e figlio.

Un momento di comunicazione nato per creare un ambiente confortevole e assecondare i ritmi del bambino.

Perché allora non coinvolgere anche diversi sensi. Oltre al tatto anche l’olfatto. Magari scegliendo un prodotto che nel rispetto della pelle del bebè abbia un profumo piacevole ispirato all’aromaterapia. Aggiungendo magari all’acqua JOHNSON’S® baby Bagno Dolci Notti.

Quante volte un particolare profumo ci riporta alla mente piacevoli ricordi anche lontani.

E i prodotti Johnson’s mi trasportano sempre alla mia infanzia: la mia memoria vola alle dolci carezze della mia mamma.

L’ideale sarebbe far seguire al bagnetto un momento di coccola. Un vero e proprio massaggio pre-nanna utilizzando un olio. Una serie di massaggi e carezze fonte per il bebè di nutrimento affettivo in preparazione al distacco notturno.

Un ottimo alleato è JOHNSON’S® baby Crema Liquida Dolci Notti, ideale per detergere ed idratare la delicata pelle dei più piccoli.

 

nanna manina

Giusto qualche giorno fa ho avuto modo di partecipare a un evento organizzato da Johnson’s tutto incentrato sulla cura della pelle. Si parlava di quelli che potevano essere falsi miti i fatti e le verità riguardo l’accudimento di un bebè.

E’ stato particolarmente interessante anche se ora il mio “bebè” è decisamente cresciuto.

Gli esperti ci hanno raccomandato di includere un massaggio nella routine delle cure idratanti. Il senso del tatto è praticamente del tutto sviluppato sin dalla nascita, ragion per cui il contatto delle mani, contribuirà allo sviluppo neurologico del bambino e alla sua evoluzione psico-fisiologica.

Il massaggio infantile giova a tutto l’organismo del bambino apportando molti vantaggi, non solo per lo sviluppo della pelle del bambino, ma anche per quello fisiologico ed intellettuale.

A casa nostra, era il papà di Massimo che si occupava della “gestione” di questo rituale. Una grande opportunità per un momento speciale a due dopo una giornata di lontananza.

E perché no?! Un modo anche per concedere a una neo mamma stanca un po’ di riposo prima della poppata della buonanotte.