La prima storia del nostro challenge con Suavinex: Gaia, mamma a 16 anni.

Continua su Instagram il nostro challenge in collaborazione con Suavinex, il tema è la famiglia, speciale per mille motivi. Aspettiamo le vostre storie, avete tempo fino alla fine di maggio. La prima intervista è dedicata a Gaia, una dolce ragazza diventata mamma a 16 anni.

Si è conclusa la prima settimana del nostro challenge su instragram in collaborazione con Suavinex Italia, vi ricordiamo che il tema è la famiglia contemporanea e aspettiamo le vostre storie per conoscervi meglio ed emozionarci.

Qui trovate tutte le informazioni.

Questa settimana vi presentiamo una dolce ragazza di 18 anni di nome Gaia su instagram la trovate come @gaiabegnis . Una ragazza che ha accolto una gravidanza inaspettata e che a sedici anni si è ritrovata anche a dover assistere la sua adorata bambina, Vitttoria, di nome e di fatto, in un reparto di terapia intensiva. La ringraziamo per aver condiviso la sua storia con la nostra community, ora conosciamola meglio.

1) Sei diventata mamma ad un’età in cui per la maggior parte delle ragazze il più grosso dilemma è scegliere dove andare di sabato sera. Sicuramente la vita ti ha messa davanti ad una grande prova, hai trovato forza nell’amicizia e nella tua famiglia o solo in te stessa?

La mia è stata davvero una gravidanza alquanto difficile: non ho mai avuto molte amicizie ma la scoperta di aspettare un figlio ha allontanato anche quelle poche mentre la mia famiglia non era d’accordo sulla mia scelta, furono nove mesi orribili che non auguro nemmeno al mio peggior nemico ma grazie al papà di Vittoria e soprattutto a me stessa, alla mia forza sono riuscita a superarli; sono veramente orgogliosa di me stessa e di ciò che ho fatto perché sono stati periodi veramente bui, non so se ce la farei a sopportare tutto un’altra volta…
Fortunatamente però con la nascita di Vittoria gli animi si sono acquietati ed ora stravedono per la nipotina, mi danno davvero una grande mano e per questo gli sarò riconoscente tutta la vita.

2) Hai intrapreso questa avventura da mamma in tre ed ora siete in due, tu e tua figlia. Cosa significa per te famiglia?
Famiglia è dove c’è amore, dove si sta bene; il luogo dove puoi essere davvero te stesso lontano dai pregiudizi della gente. Io lo paragono sempre ad un nido dove sono tre le cose essenziali: amore, protezione e la collaborazione, se mancasse una delle tre andrebbe a rotoli.
Non nego che anche per me la famiglia ideale sia con un uomo a fianco ma anche rimanere sola con Vittoria non mi dispiacerebbe affatto, vediamo cosa ci riserverà il futuro.

3) Se pensi al vostro futuro cosa ti auguri che cambi e cosa invece rimanga immutato?
Sinceramente mi auguro che nulla rimanga come ora.
Vorrei tornare a scuola e prendere il diploma, finire questa benedetta patente, trovarmi un lavoro, mi auguro di trovare una persona che mi sopporti nonostante il mio caratteraccio, vorrei andare a vivere da sola con Vittoria e fare un meraviglioso viaggio insieme che non abbiamo mai fatto e ti assicuro che potrei continuare! Sembra un paradosso ma sono ancora davvero piccola e ho ancora una vita davanti e tutto l tempo per realizzarmi in ciò che desidero, almeno lo spero. Sono molto dinamica, mi piace cambiare, migliorare, insomma, mi annoio facilmente, se rimanesse tutto uguale morirei di noia ahah!
L’unica cosa che mi piacerebbe rimanesse uguale sarebbe il rapporto con il papà dato che andiamo abbastanza d’accordo.

4) Cosa rappresenta per te Instagram?
È abbastanza difficile spiegare a parole cosa significa per me ed il rapporto che abbiamo.
Abitando in montagna lontano da tutto e da tutti è un modo per svagarmi, per vedere posti che non ho mai visto da foto pubblicate dai viaggiatori, prendo spunto per gli outfit grazie alle fashion blogger, mi ha dato e mi da la possibilità di conoscere persone meravigliose con le quali ho costruito qualcosa anche offline e perché no, mi dà l’opportunità di sbirciare e farmi i cavoli degli altri che non fa mai male ahah.
Però ci sono molti risvolti negativi, come mi dà felicità molto spesso me la toglie: in momenti in cui sono particolarmente giù mi sbatte in faccia la serenità altrui, le cose che hanno o che fanno e che io mi posso solo lontanamente sognare.
Ma è un social e come tale è giusto farsi coinvolgere ma non troppo, non è la vera vita e molte volte ciò che ci spacciano per vero e sincero è tutta una montatura.

Io ho terminato qua, ringrazio ancora una volta tutti per questa bellissima opportunità ed anche questo è il bello di Instagram.
Un ringraziamento speciale a voi che avete letto che lo sapete, i riassunti non sono proprio il mio forte ahah!

Grazie Gaia, complimenti per la grande forza che hai dimostrato, un abbraccio da tutte noi e un immenso in bocca al lupo per la tua vita.

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