La Vegetariana di Han Kang

La nostra recensione del ibro vincitore del Man Booker International Prize 2016, La Vegetariana di Han Kang. Un libro sulla bellezza, la violenza e la follia

La Vegetariana

Io sono una di quelle persone che legge le recensioni solo dopo aver letto il libro. Questa mia abitudine l’ho mantenuta anche per il libro di cui vi sto per parlare questo mese: La vegetariana di Han Kang, vincitore del premio Man Booker International Prize 2016.

Dopo aver letto i commenti negativi di tante, troppe, persone che si sentivano ingannate dal titolo (non è un manuale sul vegetarianismo, leggete le quarte di copertina prima di acquistare un libro), ho rivalutato considerevolmente la mia intelligenza. 

Ed io che pensavo di non aver capito il libro! 

Ma, sorvolando sull’analfabetismo funzionale dilagante dei nostri tempi, mi sono chiesta quanto questo romanzo fosse meritevole di questo premio.

Non è un brutto romanzo. In qualche modo l’argomento trattato è affascinante. Lambisce tematiche molto complesse come la condizione di subordinazione della donna nella società moderna coreana, la malattia mentale e l’incapacità degli uomini di comprendere oltre il proprio essere l’universo femminile.

A questo punto penserete: Ma allora è un libro impegnativo!

Per certi versi lo è, perché per noi occidentali probabilmente è difficile comprendere bene la “sensibilità orientale“. Però a mio parere rimane un romanzo abbozzato che non indaga veramente ma sorvola dall’alto e non lascia  spazio ad una vera analisi.

Tutto sembra determinato dal contesto familiare in cui la vegetariana del libro si forma. Questa donna che arriva a rifiutare la carne e poi il cibo mi ricorda molto il bellissimo libro della Atwood di cui vi parlai tempo fa. 

Donne che non riescono a reagire alla “violenza” con cui il mondo le fagocita. Allora rifiutano il cibo perché è l’unico modo per prendere le distanze e bramare la morte come salvezza.

È un libro di cui si fa fatica a parlare perché sembra quasi intangibile. Si mantiene sulla superficie senza scavare e lascia un grande senso di insoddisfazione.

 

Sarebbe utile leggere gli altri romanzi che si sono trovati in gara per capire meglio il senso di questa premiazione. Io ho dato uno sguardo alla giuria e in parte ho compreso il senso di questa vittoria. 

Nel caso foste interessati qui troverete tutte le informazioni necessarie per approfondire il discorso.

La vegetariana
Han Kang
Traduttore: M. Zemira Ciccimarra
Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2016
Pagine: 176 p. , Brossura
Prezzo di copertina:18,00 euro