L’artigiana del mese: Kamido_MissMolly

L’artigianato è fatto di persone capaci di vedere in un materiale qualcosa che altri ancora non vedono, di immaginare, realizzare, piegare il mondo alla loro fantasia.
Noi in questa cosa ci abbiamo sempre creduto fermamente e proprio per questo, ogni mese vi presentiamo un profilo creativo!
Questo mese conosceremo meglio attraverso la nostra intervista Martina, che in rete conoscerete e seguirete sicuramente come @kamido_missmolly!

Kamido Miss Molly
Partiamo dall’inizio: chi è Martina? E perché Kamido_missmolly?

Ciao, io sono Martina, una ragazza nata e cresciuta a Roma. Lo scorso anno mi sono laureata in lingue e culture orientali e nello specifico in lingua giapponese, dopo di che ho preso l’abilitazione per insegnare italiano a stranieri.

kamido Miss Molly

 

KAMIDO è un progetto che mi appartiene da sempre, ho coltivato fin da piccola questa mia vena artistica. Il battesimo ufficiale si è tenuto nell’agosto del 2015, ma già da qualche mese avevo iniziato a dedicare gran parte del mio tempo al lavoro della carta. Tutto è partito proprio dalla carta, come può suggerire il mio nome. Ho scelto di chiamarmi KAMIDO che è l’unione di due parole giapponesi, kami 紙: carta e do 道: via, un sentiero che sta ad indicare un percorso tanto fisico quanto interiore. MissMolly invece era il nickname che utilizzavo quando ero più giovane, e fa riferimento ad un’altra mia grande passione quella della musica. È preso dalla canzone Molly’s Chamber del gruppo Kings Of Leon.

Quando e come è nata in te la passione per tutto ciò che è creatività?

Fin da piccola amavo giocare con ogni tipo di colore, il didò e la carta pesta. In tutti gli anni di studio ho sempre cercato di ritagliare per me dei momenti di creatività per liberare la mente da altri pensieri e concentrarmi in qualcosa di puramente bello. La conoscenza della cultura giapponese mi ha avvicinata al mondo degli origami, piccole opere d’arte così delicate ed effimere che prendono forma da un semplice foglio di carta. Bisogna avere cura per realizzarli e altrettanta cura per mantenerli nel tempo, come ogni cosa che abbia un vero valore.

Quando la mia avventura sul web è cominciata non avevo in mente una chiara idea di quello che avrei fatto né di dove mi avrebbe portata, è nato tutto un po’ per gioco e passione.

 

kamido miss Molly

Origami, polyshrink, pittura, riuso, feltro… sei una creativa eclettica e a tutto tondo! Ma quali sono il tuo materiale e la tua tecnica preferita?… E perché?

Scegliere un solo tipo di materiale per me è molto difficile, dipende molto da quello che in un certo momento mi ispira maggiormente. Adesso mi sto concentrando sul polyshrink. Questo materiale mi permette di fondere perfettamente l’ideazione di un disegno, la grafica con la creazione di un oggetto completamente realizzato a mano. Ho inaugurato diverse linee di bijoux personalizzati in cui riproduco il logo o il disegno di chi mi contatta.  

Kamido Miss Molly

Dare forma e decorare materiali per trasformarli in altro è un percorso anche dentro noi stessi, che ci porta a sperimentare e a dare qualcosa di unico a ciò che realizziamo: la nostra fantasia.
Spesso però ci capita di creare cose destinate ad altre persone: come vivi questo aspetto? Riesci facilmente a coniugare i desideri altrui con la tua voglia di esprimere te stessa?

In ogni oggetto che realizzo cerco di rispettare e valorizzare il più possibile le richieste che mi vengono fatte, rimanendo fedele a quello che è il mio stile, per creare qualcosa di unico e personale. Ogni volta che invio un mio lavoro è come se questo contenesse un piccolo pezzetto di me e sapere che quando arriva nella sua nuova casa suscita anche un solo sorriso mi riempie di gioia.

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Uno dei materiali che usi di più è il polyshrink. Ci spieghi cos’è e come lo hai scoperto?
Come ti è venuto in mente di utilizzare questo materiale per i tuoi famosi “braccialetti nascita”?

 

Il polyshrink è una particolare plastica termoretraibile, somiglia a dei fogli di acetato che con il calore diretto si rimpicciolisce più della metà ed acquisisce spessore. Si può disegnare e colorare, ritagliare in ogni forma e si trasforma in  un oggetto unico.

L’ho scoperto per caso, come spesso mi succede girovagavo su Pinterest e ho trovato delle immagini di creazioni in polyshrink, me ne sono subito innamorata. Devo dire che i primi esperimenti sono stati non così fortunati, soprattutto durante la fase della “cottura”. Con un po’ di pratica ed esperienza ho capito come maneggiarlo al meglio.

Per quanto riguarda i braccialetti nascita devo ringraziare la mia amica e socia Fabrizia, è lei che mi ha dato l’idea. Avevamo una nuova arrivata da festeggiare e abbiamo pensato che una piccola cicogna con l’ora del suo arrivo fosse un bel regalo da fare alla neo mamma.

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Nel tuo percorso creativo sei un’autodidatta o hai seguito dei corsi di formazione riguardo a qualche tecnica?

Tutto ciò che realizzo nasce dall’esperienza e dai molti esperimenti che faccio. Ho un percorso da autodidatta, dove esprimo semplicemente la mia creatività, e sono fortunata perché poi questi risultati vengono apprezzati. Tra i miei progetti c’è anche quello di diventare più esperta nella realizzazione di grafiche e disegni digitali e per questo sto seguendo un corso per imparare a disegnare con il mouse.

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In questo momento c’è un grande ritorno di interesse verso il valore del fatto a mano e vediamo sempre più spesso, in rete come nei mercatini, tantissime nuove proposte interessanti.
Questo fenomeno però ha anche il suo rovescio della medaglia: molte persone, incoraggiate dall’interesse e con presunzione il più delle volte, si improvvisano “artigiane” pur non avendone obiettivamente la preparazione e non essendo in grado di garantire una buona qualità di realizzazione. Pensi che una cosa come questa possa causare, alla lunga, una perdita di fiducia da parte degli utenti oppure si arriverà automaticamente ad una sorta di “selezione naturale”?

Io credo che ognuno abbia il diritto di dedicare il proprio tempo in ciò che preferisce fare. Qualcosa che per noi può essere un grande traguardo, o un capolavoro può non essere apprezzato da altri, ma senza nessuna presunzione bisogna continuare a fare affinché ciò che si crea sia un modo  per esprimere se stessi. Sono dell’idea che se non si abbia qualcosa da esprimere, una passione da condividere, non si riesca bene in nulla. Realizzare oggetti fatti ha mano ha un valore aggiunto in se, essendo appunto fatto da una persone, dalle sue capacità, dall’esperienza e dalla sua passione.

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Instagram, nato come social fotografico, ha nel tempo assunto anche il ruolo di vetrina per ciò che si crea (dal craft al foodblogging), permettendo di presentarlo in maniera diretta e immediata attraverso un’immagine. Tu che rapporto hai con questo social?

Io adoro Instagram, è parte fondamentale del mio lavoro. Ho sempre avuto la passione per la fotografia, anche un po’ indirizzata dalla mia famiglia, tutti fotografi per passione. Seguo molti profili che si discostano dal mondo craft ma che trovo interessanti e davvero affascinanti. Prima di postare su Instagram mi assicuro di aver fatto una bella foto. È più di un biglietto da visita per mostrare ciò che realizzo. Spendo molto tempo per allestire tutto prima di un semplice scatto, c’è una costruzione dietro che secondo me è ciò che fa la differenza e attira l’attenzione dell’osservatore.

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Ed infine la nostra domanda classica.
La rete è una vera e propria finestra sul mondo: ci permette di ampliare i nostri orizzonti, di approfondire la conoscenza, di trovare nuovi spunti e di confrontarci, ma allo stesso tempo ci espone al pericolo di plagio delle nostre idee.
Tu come vivi questa cosa: è un necessario scotto da pagare in cambio della visibilità o un fenomeno da combattere?

Io adoro applicazioni come Instagram o Pinterest, sono delle vere vetrine cariche di idee, spunti e materiale che riempie la fantasia. Ciò che però fa la differenza siamo proprio noi che le realizziamo, perciò per me ogni creazione è unica a se. Ognuno nel creare mette qualcosa di suo che non può essere “plagiato”.

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Sarà proprio lei kamido_missmolly a farci compagnia per la weekly Ispiration di questa settimana, il cui tema sarà “Il Vostro Angolino”
Vogliamo vedere quel posticino della vostra casa che proprio adorate, che sia la cameretta dei bimbi, l’angolo cucina, o la postazione di lavoro, insomma quello spazio con il quale sentite un legame particolare.


L’hashtag dedicato sarà #im_kamido: aspettiamo le vostre foto!
Domenica una giuria composta da @ombrosa_instamamme, @silu1979  e @cescar76_instamamme sceglierà tra tutte le foto taggate #instamamme e #im_kamido  la foto che meglio avrà saputo interpretare concettualmente e qualitativamente il tema proposto, al cui autore andrà un quadretto con letterina realizzato ad hoc da kamido_missmolly.
Cosa aspettate? Andate a leggere i dettagli sul nostro profilo instagram @instamamme!

Potete trovare Martina e le sue meravigliose creazioni qui:

Instagram: @kamido_missmolly

FB: https://www.facebook.com/kamido

Kamido Miss Molly