Ilaria e La Via dei Colori!

Ilaria Maggi, presidente di La Via dei Colori Onlus, è ormai diventata una cara amica per noi Instamamme, e ci sentiamo spesso, condividendo progetti importanti e vita di tutti i giorni.

Ilaria e La Via dei Colori

Oggi vi proponiamo una bella chiaccherata con Ilaria di La Via dei Colori Onlus, per fare insieme il punto della situazione.

 Ilaria, noi ci siamo conosciute così.

 Da allora cosa è cambiato per te e per La Via dei Colori?
E’ proprio vero…eppure sembra ieri! Da allora sono successe tantissime cose come per esempio il fatto che ad oggi da semplice associazione siamo diventati La Via dei Colori Onlus. Un’altra cosa di cui siamo estremamente orgogliosi è l’apertura di una seconda sede in Liguria e del nostro Numero Verde di Sostegno e Aiuto che dal 1 Gennaio 2015 ha già ricevuto circa 150 segnalazioni ed oltre 500 contatti da tutta Italia. Purtroppo questi numeri fanno davvero paura ma pensare di poter essere di aiuto a così tante famiglie in difficoltà ci fa sentire davvero utili in modo concreto per chi si è trovato a vivere la nostra stessa brutta esperienza. E poi ultimi ma non ultimi tanti eventi e collaborazioni che ci hanno visto presenti in moltissime città d’Italia a fare informazione, prevenzione e sostegno di famiglie e operatori del settore.

 

Dopo il maledetto asilo Cip Ciop sembra si sia aperto il vaso di Pandora e la cronaca ci riporta quasi settimanalmente episodi di maltrattamenti, non solamente in asili ma anche in ricoveri e strutture protette in genere. È una società malata o semplicemente si denuncia di più?
Onestamente non credo che siano aumentati i casi di maltrattamento in struttura. Credo invece che sia aumentata la consapevolezza del problema e l’informazione rispetto ai campanelli d’allarme da non sottovalutare. Quello che La Via dei Colori ha fatto in questi anni è stato provare a supportare le famiglie colte da dubbi o da sospetti ed aiutarle a trovare risposte per le loro domande. Anche la giurisprudenza ha fatto grossi passi avanti con sentenze come quella Cip Ciop o come quella di Conselice che forse hanno aiutato tutti coloro che disperavano di vedere giustizia a recuperare un po’ di fiducia.

Come bisogna comportarsi nel caso si sospettino maltrattamenti per i propri bimbi?
Ovviamente chiamare La Via dei Colori è una delle possibilità più rapide per avere informazioni e sostegno da parte di personale specializzato, ma ovviamente non è l’unica! La prima cosa che mi sento di consigliare però, essendo io per prima un’assidua frequentatrice di Social Network ed affini, è NON parlarne in rete facendo riferimenti espliciti a fatti, persone o strutture. Chiedete aiuto a professionisti seri e preparati che possano aiutarvi prima di tutto a capire l’effettiva gravità del problema e poi di conseguenza, il giusto modo per affrontarlo. Ci sono anche casi dove sono sufficienti soluzioni meno radicali di una denuncia ma ugualmente efficaci. Trovare la giusta misura per ogni situazione è la cosa più difficile da fare ma anche la più importante per evitare di creare falsi allarmismi o per contro di sottovalutare un problema importante.
I professionisti del Nostro Comitato Scientifico stanno lavorando da anni in alcuni tra i più grossi e noti casi di maltrattamenti come Pistoia, Conselice, Vado Ligure, Chiavari, Rovigo e Barletta, acquisendo così un’esperienza specifica e specializzata “sul campo” e questo crediamo possa fare davvero la differenza sia per il sostegno alla vittima che per il risultato ottenibile.

Quali sono i segnali che dovrebbero “far drizzare le antenne”, ammesso che esistano?
Da sempre pensiamo che la parola chiave che dovrebbe far drizzare le antenne sia “cambiamento“. Un bimbo usualmente pacato e sereno che improvvisamente diventa irascibile e violento, un bimbo dal sonno tranquillo che improvvisamente comincia ad avere incubi frequenti e pianti inconsolabili nella notte, improvvisi giochi violenti, inappetenza o sbalzi umorali che non aveva avuto mai in precedenza. Ovviamente uno solo di questi fattori non è una certezza ed ovviamente il tutto deve essere contestualizzato perché il disagio potrebbe essere dovuto anche a fattori esterni alla situazione scolastica come per esempio all’arrivo di un fratellino. Ma sicuramente occorre non sottovalutare mai questi cambiamenti e parlarne prima possibile con un professionista che possa aiutarvi a comprenderli ed interpretarli nel modo corretto.

Si parla di telecamere obbligatorie negli asili. Cosa ne pensi?
Spesso e volentieri ci viene rivolta questa domanda ed ogni volta mi permetto di dire che non è possibile sviscerare l’argomento in poche parole in quanto è davvero molto complicato. La Via dei Colori da anni studia il delicatissimo tema della prevenzione e pensiamo che la prima cosa sulla quale occorrerebbe agire sono i controlli a monte delle assunzioni ed il monitoraggio costante di tutto il personale relativamente al livello di stress lavoro correlato.
La legge Antipedofilia dall’aprile 2014 obbliga tutto il personale che lavora a contatto coi bimbi a depositare uno specifico certificato attestante la loro totale estraneità ai reati sessuali contro i minori. Questo certificato però non garantisce che il personale da assumere sia anche estraneo a reati violenti come i maltrattamenti. Questa falla riteniamo potrebbe essere sanata in tempi piuttosto brevi ed anche con un dispendio abbastanza minimo di energie.

Oltre a questo riteniamo che potrebbero essere implementati controlli ferrei sia burocratici che sanitari su tutto il personale a monte delle assunzioni, uniti a controlli periodici a sorpresa nelle strutture.

Le cose che si potrebbero fare per PREVENIRE sarebbero davvero molte ed è in questa direzione che ci stiamo ponendo chiedendo anche confronti con le istituzioni.
Ovviamente non sono contro all’uso delle telecamere, anzi, ma prima di decidere quale tipo di telecamere installare, occorre fare una profonda riflessione su tantissimi fattori. Non per niente il garante della Privacy ad oggi non ha autorizzato ancora NESSUN sistema di videoregistrazione all’interno di scuole o simili.
La telecamera potrebbe infatti, nella migliore delle ipotesi videoregistrare un maltrattamento già in corso, mentre invece i maltrattamenti vanno prevenuti ed evitati.

Cosa può fare La Via dei Colori per chi ha subito direttamente o indirettamente abusi?
Per quello che riguarda la gestione degli abusi, La Via dei Colori segue la famiglia e la vittima dal primo dubbio fino a tutto il periodo dell’eventuale processo e durante il reinserimento del bimbo nella nuova struttura. Seguiamo tutte le varie fasi accompagnando le persone sia da un punto di vista tecnico ed informativo grazie ai professionisti specializzati del Nostro Comitato Scientifico, sia da un punto di vista morale e pratico grazie ai nostri volontari. Oltre a questo, là dove il caso diventi mediatico, aiutiamo le famiglie coinvolte nella gestione del rapporto coi media grazie al nostro Comitato Stampa evitando che possano sentirsi in balia degli eventi e di cose che non comprendono e che li mettono fortemente a disagio.
Nel caso in cui poi, a seguito dell’arresto, il bimbo debba essere reinserito in una nuova struttura, o debba comunque, evidentemente entrare in rapporto con nuove insegnanti, La Via dei Colori fornisce anche supporto e incontri di gruppo e/o formativi sia per le famiglie sia per le nuove insegnanti in modo da sostenerle in tutto e per tutto nella gestione dei bimbi provenienti da situazioni di abuso.

Ilaria e la Via dei Colori

Cosa possiamo fare noi per sostenere La Via dei Colori Onlus?
Una mia amica mi ricorda sempre che l’oceano è formato da tante piccole gocce…nello stesso modo ogni piccolo aiuto può essere di vitale importanza per sostenere le nostre attività ed i nostri progetti. Per prima cosa, ci si può iscrivere come soci ordinari o sostenitori, facendo una tessera annuale che permette di avere una serie di sconti e vantaggi anche a titolo personale, di essere invitato ai vari eventi ed essere sempre informato sulle varie iniziative. Inoltre adesso che è periodo di 730, si può devolvere il 5×1000 inserendo il nostro codice fiscale nella propria dichiarazione dei redditi e facendo un gesto semplice e gratuito ma di estrema importanza. Infine si può decidere di organizzare raccolte fondi, o metterci in contatto con aziende che vogliono magari contribuire a sviluppare i nostri progetti o a sostenerli. Tante aziende infatti come Buy Italian Style, Il mondo di Annie e Stripes!ss ci aiutano devolvendo il ricavato di alcuni articoli a sostegno dei nostri progetti. Acquistando i prodotti marchiati La Via dei Colori o facendo acquisti sul sito de Il Mondo di Annie, si contribuirà quindi attivamente alla nostra causa.

Ma più di ogni altra cosa, quello che si può fare per portare avanti la nostra mission, è sostenere ed aiutare chi ha subito un abuso e vuole avere giustizia. Famiglie ed amici spesso consigliano di portare altrove il bimbo e disinteressarsi del resto e chi vuole denunciare si ritrova solo. Questo non fa bene a nessuno e contribuisce solo all’aumento di bambini ed indifesi costretti a subire questi abusi. Sosteniamo chi ha voglia di non mollare perché soltanto impegnandoci tutti insieme possiamo davvero far si che questo mondo diventi un posto migliore per tutti i bambini.

Domanda più importante, come sta ora il tuo bimbo?
La mia Belvetta ovviamente adesso sta meglio. Sono passati più d 5 anni e nonostante le nostre cicatrici invisibili tornino a far male ad ogni “cambio di stagione”, non molliamo e non molleremo mai…ma i bambini hanno una forza incredibile ed abbiamo avuto la fortuna sfacciata di essere sempre circondati da persone meravigliose che ci hanno aiutato a non cedere mai al dolore ed allo sconforto. Ci siamo stretti gli uni agli altri ed anche La Via dei Colori è stata per noi una medicina. La Via dei Colori è nata per una promessa che mi ha strappato proprio mio figlio: “Mamma ormai a me è successo ma promettimi che farai del tuo meglio perché non accada più a nessun altro bambino” ed io non so come, ma manterrò questa promessa. Ogni volta che “salviamo” un bambino, cancelliamo un pochino di quel dolore sordo e profondo dandogli un senso…e questo ci aiuta a sopportarlo!

Ilaria e La Via dei Colori