Lavorare insieme sorridendo

La storia di Instamamme è quella di un’amicizia, cresciuta nel tempo e che ha dato frutti sorprendenti. Se pensate che un gruppo di donne non possano lavorare bene, in armonia e a lungo, è ora di ricredervi grazie a questo racconto.

Quello che da fuori si vede, di Instamamme, è l’obiettivo risultato di un impegno portato avanti nel tempo. Un impegno preso tra di noi e con le persone che ci seguivano e ci seguono, ovviamente, ma definire questa nostra esperienza di vita solo attraverso il risultato è banale e riduttivo.

Il nostro più grande successo non è nei numeri, che in finale sono solo numeri, ma è nel non aver mai amato ciò che stavamo costruendo per ciò che avrebbe potuto darci, quanto invece per ciò che noi potevamo dare attraverso lui.
Instamamme non è nato per dimostrare, né per ottenere, qualcosa. È nato per la voglia di mettersi in gioco. È nato fiutandosi l’una con l’altra, correggendo il tiro, camminando su strade non battute senza voler immaginare una vetta, o un punto di arrivo. È nato senza nessuna aspirazione a diventare quello che è oggi, forse è quello che lo ha fatto crescere.

Ma dietro a Instamamme c’è una sorprendente, anche per noi stesse quando ci guardiamo da fuori, realtà di donne che sanno lavorare insieme, che sanno vivere il noi senza perdere l’io, che sanno gestire l’io senza prevaricare il noi.

Lavorare insieme significa mediarsi, tenersi, volersi. Essere allo stesso tempo aquilone e rete di salvataggio, l’una per l’altra.

Lavorare insieme implica imparare a conciliare tempi, criticità, esperienze, umoralità, caratteri, desideri e aspirazioni con quelli delle altre, ogni giorno, su ogni cosa.

Lavorare insieme significa aver voglia di superare insieme gli ostacoli, aver la capacità di aiutare il singolo a farsi aiutare, avere l’empatia per leggere tra le righe o le assenze.

Lavorare insieme significa confrontarsi, scontrarsi, a volte quasi litigare. Ma poi tornare indietro e abbracciarsi e chiedersi scusa, perché più di stabilire chi abbia sbagliato è importante il timore di perdersi.

Lavorare insieme significa non perdere mai le persone dietro al ruolo, o al compito. Non perdere se stessi, non permettere che gli altri si perdano.

Ci va un buon collante per tenere insieme tutto questo. Un collante che è stima, rispetto, amicizia e volontà. Al di là di qualsiasi numero o premio possibile.

Questo 14 gennaio non è la celebrazione dei nostri successi, è l’anniversario di uno strano matrimonio tra dieci persone che nonostante le difficoltà, gli scazzi, le cose della vita, ancora vogliono tenersi per mano. E lo fanno con un sorriso.