Le avventure di Bea e Dodo

le avventure di bea e dodoEccomi qui, mamma bis di una scatenata principessa (Beatrice 7 anni) e di un dolce diavoletto (Andrea, 3 anni). In questo mese di gennaio, dove noi Instamamme pensiamo e scriviamo di “nuovi inizi”, ho pensato che inaugurare una mia rubrica potesse essere un modo per dare il via ad un tema di cui si parla poco nell’ambito mammesco: i figli over 6.
Fateci caso: il periodo 0-3 rappresenta certamente il più ricco di informazioni e consigli; anche per i bimbi dai 3 ai 5 anni si possono trovare ispirazioni di vario genere. Quando però i bambini iniziano a frequentare le elementari, sembra che finalmente tutte le ansie, le paturnie, i problemi scompaiano. Che tutte le domande trovino una risposta. Ma vi assicuro (e non voglio spaventarvi eh!) non è così. Ovviamente il mio proposito non è quello di offrirvi risposte che altri non sanno darvi, ma solo di condividere con voi le mie esperienze da mamma. Che, come avrete capito, lineare e semplice non è, dato che oltre alla “ragazza” (come vorrebbe farsi chiamare lei) ho a che fare col piccolo (e, pure lui, guai a chiamarlo così), che aggiunge quel pizzico di pepe che non guasta mai!
Troverete quindi momenti di quotidianità, di gelosia, di richiesta di indipendenza, di piccoli problemi pratici e organizzativi, il tutto corredato con tanta (auto)ironia, che penso sia la chiave che mi aiuta ad andare avanti senza farmi sopraffare dagli eventi.
In questa prima puntata de “Le avventure di Bea e Dodo” vorrei iniziare a descivere gli attori principali.
Nel ruolo di attrice protagonista (in tutti i sensi), c’è Beatrice, anno 2006, nata in un caldo settembre, voluta, stra-amata, coccolata, moderatamente viziata (e qui mettiamoci dentro, anche i nonni, dai!), che dopo quattro anni di potere indiscusso si è vista affiancare (non superare, non lo permetterebbe mai!) da un nanetto biondo (Andrea, detto Dodo, anno 2010). Il loro rapporto è iniziato subito sotto i “migliori” auspici, visto che anche Andrea ha deciso di venire al mondo in un caldo settembre, esattamente 3 giorni prima della festa di compleanno della sorella. Entrata ad effetto, giusto? Non entrerò nei particolari (che tra l’altro ho già descritto qui) della mia situazione psico-fisica di quei giorni. Vi dico solo che per i primi tempi Bea chiamava suo fratello “lo straniero” (dalla frase del film Gli Efelanti “…tutto cambiò quando arrivò lo straniero”). Ma poichè la gelosia è un fatto fisiologico e che anzi è un bene che un bimbo la esterni, ho sempre cercato di ascoltare le sue richieste di attenzione.Spesso a discapito del fratellino, che per mia fortuna, fino a circa 6/7 mesi sembrava una statua, un patatone il cui unico scopo della vita pareva fosse osservare adorante sua sorella. Poi ha iniziato a gattonare e questa sua tranquillità è scomparsa completamente, che ci vuoi fare!
Oggi quegli anni mi sembrano lontani anni luce. Abbiamo superato i famosi terrible two, che nel caso di Dodo, si sono protratti nei terrible three e temo che non ci fermeremo qui. Abbiamo superato i primi camminamenti, le prime cadute, le prime parole, le frasi di senso compiuto, l’insegnamento delle regole della casa (che si possono considerare apprese, qualcuna sfugge a volte, ma non mi posso lamentare). Abbiamo superato (posso dire brillantemente?) anche la fase dell’inserimento alla materna, che vi assicuro per i figli di una mamma a tempo pieno, sono davvero traumatici. Insomma, direte voi, adesso sei a posto! Ebbene, mai tirare il fiato, mai sentirsi arrivati in questo mestiere! Per mia figlia, superare i 6 anni, iniziare la scuola elementare, conoscere nuovi bambini, nuove realtà, non sono stati certo passaggi facili. Per mio figlio crescere con una sorella maggiore (e non di poco), è una sfida continua alla sua indipendenza, autostima, voglia di emergere. Quello che mi auguro è che la mia scelta di stare a casa con loro (attualmente nessun progetto a breve termine mi farà cambiare il mio stato di mamma a tempo pieno) sia la decisione vincente per me e per loro. Ci sono persone (tante) che mi hanno detto “ora che entrambi vanno a scuola, puoi finalmente riprendere in mano la tua vita”, senza prendere in considerazione che in realtà la mia vita sono loro!
In ultimo correi farvi una richiesta: se avete curiosità, domande, suggerimenti da fare e dare, non esitate! Anche per chi crede di essere lontana da queste problematiche, magari neomamme o mamme di duenni, perchè vi posso assicurare che l’altro ieri Bea gattonava e adesso canta i Queen!

le avventure di bea e ddo