Le castagne: pungenti fuori, preziose dentro

Le castagne sono un frutto gluten freee ricco di vitamine e sali minerali, scoprite insieme a noi la loro storia e i loro molteplici usi in cucina!

Mentre le foglie si colorano di giallo e arancione, il sottobosco si riempie di involucri spinosi che lascio intravedere il loro prezioso contenuto. Le castagne sono nell’immaginario di adulti e bambini, l’emblema dell’autunno.

castagne

Nutrienti e sane, sono note anche come “il pane dei poveri”. Infatti, grazie al loro contenuto di amidi e alla loro versatilità si sono rivelate essenziali per il sostentamento di intere popolazioni. Maturano tra Settembre e Novembre e vengono raccolte e consumate tra fine Ottobre e Novembre.

La castagna è un achenio, un frutto secco che ha un pericarpo liscio, coriaceo e di colore bruno scuro. Deriva dai fiori femminili (solitamente 2 o 3) del castagno, racchiusi da una cupola che poi si trasforma in riccio. Sono molte le varietà presenti in Italia, circa trecento e le più note sono quelle di Marradi, di Montella, in provincia di Avellino, e del Mugello. La distinzione tra castagne e marroni è importante: infatti, le prime, sono il frutto del castagno selvaggio e ogni riccio ne contiene di solito tre; i secondi, sono il frutto degli alberi coltivati e ogni riccio ne contiene uno solo. È con questi ultimi che si preparano i deliziosi marron glacé.

castagne

La coltura dei castagni da frutto, ebbe un grande impulso nel Medioevo per volere della contessa Matilde di Canossa e, fino a pochi decenni fa, ebbe una grande importanza nell’economia di molte comunità montane. Il legno veniva usato per lavori di falegnameria mentre il frutto veniva usato per l’alimentazione di uomo e animali. Le castagne si consumavano e si consumano tuttora soprattutto arrostite (caldarroste), candite o lessate (ballotte). Si possono preparare anche delle ottime zuppe o affiancare alle carni come si fa con le patate. Da esse si ricava anche l’omonima farina, ingrediente base di molti dolci come il castagnaccio.

Questi frutti sono composti per circa il 50% da acqua, mentre la rimanente metà è costituita da carboidrati, proteine, grassi, fibre e ceneri. Per il loro contenuto in amidi e l’apporto energetico, 100 gr di castagne possono essere paragonate ad un piatto di pasta. Inoltre, contengono vitamine idrosolubili, come la vitamina C e minerali tra cui il potassio, il fosforo e il magnesio, ottimo regolatore dell’umore. Non mancano neppure sodio, ferro, calcio, zinco, rame e manganese. In virtù del loro contenuto di acido folico, sono utilizzate anche nei casi di anemia, in convalescenza e in gravidanza. Poiché non contengono glutine, le castagne possono essere consumate senza problemi anche da coloro che sono affetti da celiachia e per i quali rappresentano un’ottima risorsa gluten free.

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La fibra insolubile presente in questi frutti, circa 4 gr per etto, è utile per l’attività della flora batterica intestinale e per la regolazione del colesterolo nel sangue. Tuttavia, se le castagne non vengono cotte bene la loro digestione può risultare difficoltosa. Infatti il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di colite e meteorismo.

Comunque nessun divieto, l’importante è non esagerare. Evviva l’autunno, evviva le castagne!