Le Instaviste delle Instamamme: @emmafassio

Eccoci ad una nuova Instavista che sa di calore e morbidezza. Eh sì perchè oggi abbiamo il piacere di ospitare Emma Fassio, una delle knit designer più note. Con lei scopriamo come ha inziato ad approcciarsi al lavoro a maglia e il percorso che l’ha portata fino a qui.

@emmafassio

Chi ti ha insegnato l’arte del lavoro a maglia?

Ho imparato da piccolissima, avevo forse cinque anni, grazie a mia madre che ama lavorare a maglia. Passavo ore a guardare le sue mani intrecciare fili e muoversi in modo ritmico con la testa appoggiata sul suo braccio. Una coccola. E poi un giorno le ho chiesto se potevo provare e se poteva avviarmi delle maglie. E non mi sono più fermata.

Quando il lavoro a maglia da hobby si è trasformato in professione?

Nasco a livello professionale come stilista specializzata nella maglieria e nel destrutturato. Nel febbraio del 2009 ho iniziato a scrivere sul mio blog della mia passione per la maglia, la tecnica continentale, i ferri circolari e le mie idee di gusto e stile anche per il fatto a mano. Nello stesso periodo sono nati i primi video tutorial: confesso che non avevo pensato che tutto ciò potesse trasformare in modo meraviglioso la mia vita lavorativa, è successo come per magia. Portandomi anche a poter gestire meglio i miei tempi e la mia vita con le mie due adorate ragazze.

Quanto è aspra la concorrenza nel tuo campo?

Amo pensare che ci siano tante meravigliose persone di talento con stili diversi dai miei, in qualche modo ci completiamo e compensiamo. Credo che sul mercato creativo e stilistico ci sia spazio per tutti, diventando anche grande fonte d’ispirazione e di confronto.

I tuoi modelli come nascono? Sono “folgorazioni” intuitive di un attimo oppure sono il frutto di un’attenta ricerca ?

Bella domanda. La ricerca è costante e quotidiana, grazie alla rete ogni giorno posso studiare le nuove tendenze creative e pubblicazioni. Poi mentre lavoro, direi che potrei definirmi una creativa compulsiva intuitiva. A volte mentre lavoro a un progetto, da un dettaglio mi vengono in mente tantissime nuove idee per altri progetti. Mi piacerebbe avere giornate da 48 ore per poterli realizzare tutti.

Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato nel conciliare famiglia e lavoro?

Confesso di non averne trovate molte, nel senso che ho desiderato entrambe le cose con tutta me stessa e sono fonte immensa di gioia quotidiana. Le mie ragazze, sin da piccolissime, sono state partecipi ai miei processi creativi, a volte diventando spunto di idee o soluzioni stilistiche. Credo che la flessibilità sia fondamentale, a volte si pranza o cena un po’ dopo, o non sempre i vestiti sono stirati alla perfezione. Ma siamo felici in un microcosmo dove lavoro e famiglia si integrano e completano. A volte ci possono essere momenti di stanchezza, per finire un lavoro tolgo ore al sonno, ma di giorno ci sono sempre e posso accompagnarle alle loro attività o aiutarle nello studio. Ma la gioia di vivere in pieno il mio sogno realizzato mi rende immensamente felice e orgogliosa.

@emmafassio

I lati positivi e negativi dell’essere un personaggio famoso nel campo dell’handmade.

Confesso che per ora ci sono solo lati positivi, è bello quando le persone ti riconoscono e ti abbracciano per ringraziarti e per condividere la loro gioia perché sono riusciti a realizzare un progetto a maglia grazie a delle istruzioni che ho scritto o ai miei video. Mi commuovo profondamente tutte le volte e spesso divento rossa come un peperone per l’emozione.

Hai insegnato anche alle tue figlie a lavorare a maglia?

Si, hanno imparato da piccole e sono anche molto brave. Ma hanno passioni diverse, Rachele, la grande, ama la fotografia e Matilde, la piccola, è una creativa compulsiva e sperimenta quotidianamente nuove tecniche artistiche.

Tra i tanti libri che hai scritto qual’è quello che preferisci?

Li amo tutti e spesso, quando ne parlo li tratto come se fossero dei miei figli, perché li ho vissuti tutti intensamente e con tanta passione. Forse La Maglia Top-down, il primo, è stato più intenso, essendo il primo e per il successo che ha riscosso, in un anno e mezzo è andato in ristampa due volte. Forte e grande emozione.

@emmafassio

Il knit designer che ammiri di più.

Ce ne sono tantissimi e tutti bravissimi, posso citarne solo alcuni: Stephen West, Ysolda, Joji Locatelli, Veera Valimaki, Olga Buraya – Kefelian, Kate Davies….

E infine i riferimenti per non perdervi le sue bellissime creazioni: il suo blog e la sua pagina Facebook.