L’uovo di Colombo

Al contrario delle mie super colleghe Instamamme, espertissime cuoche, non sono per nulla brava e originale in cucina ma oggi ho anche io una ricetta speciale da proporvi.

Nel mio frigo vige la legge della desolazione ma non possono mai mancare due cibi che io adoro: uova e carote. Questi elementi basilari non di rado hanno salvato me e i miei cari dal concreto rischio del digiuno. Ed è proprio in una di queste occasioni di disperazione culinaria che il mio ingegnoso maritino mi è venuto in soccorso per trasformare un pasto squallidino in un avvincente brain storming che le mie figlie ricordano ancora con enorme soddisfazione.

Un bel giorno, dopo una lunga passeggiata al parco si sono ritrovate sedute a tavola a sgranocchiare una carota mentre io mi agitavo in cucina perennemente in ritardo e mio marito preparava due uova sode ridacchiando e cominciando a raccontare una storia avvenuta tanti tanti anni fa. Poco dopo ecco Vittoria e Matilde davanti ad un bel uovo sodo ancora con il guscio e un intrigante grattacapo da risolvere in squadra. Motori dell’ingegno erano l’orgoglio e più ancora la promessa di un regalo speciale se fossero riuscite a risolvere la stessa sfida che la leggenda vuole Cristoforo Colombo lanciò a dei dignitari spagnoli durante una cena. Alcuni nobili invidiosi, infatti, tentavano di sminuire la sua impresa, sostenendo che in fondo la scoperta del Nuovo Mondo sarebbe stata facile a chiunque avesse avuto i suoi mezzi.

Colombo che, come tutte le persone intelligenti, ben sapeva che tutto è facile una volta che lo si conosce ma è proprio la strada verso la conoscenza ad essere complicata, sfidò i nobili spagnoli in un’impresa altrettanto semplice: far stare un uovo dritto sul tavolo.

Dal momento che anche dopo molti tentativi nessuno degli invitati riuscì nell’impresa, i nobili arrivarono alla troppo comoda conclusione che il problema era impossibile.

Vuoi che la ricompensa in palio non era un buono di 40€ da spendere al reparto giocattoli del Center Casa (con la promessa che i genitori non avrebbero messo becco sulla scelta del gioco), vuoi che quei gentiluomini non applicarono una tecnica di squadra o più semplicemente non ebbero quella fortuna che trasforma il caso in una scoperta, sta di fatto che in casa Riva nel 2015 le cose sono andate ben diversamente da quello che accadde a casa del cardinale Mendoza nel 1493.

Nessuno si è arreso chiedendo a noi di risolvere il problema, la posta in gioco era troppo alta per mollare!

La situazione però si stava decisamente arenando dal momento che in effetti l’uovo era già stato girato e rigirato diverse volte ma di stare in piedi proprio non ne voleva sapere.

Tuttavia ecco che quando l’amaro sapore della sconfitta si stava facendo sempre più forte e gli occhietti erano sempre più mesti, accadde l’insperabile.

Matilde durante i mille vani tentativi si era spostata sempre più dal centro al bordo del tavolo e a causa di una mossa imprudente il suo uovo stava per cadere a terra. Felice di averlo salvato per un pelo. Mati lo rimise di nuovo in mezzo al tavolo con un po’ più forza del dovuto… crick… quel piccolo suono insignificante sfuggito a Matilde lasciò Vittoria nel silenzio di chi è senza fiato e con un lampo negli occhi riprodusse intenzionalmente il gesto impetuoso della sorella. L’uovo, lievemente ammaccato all’estremità, stava finalmente in piedi. In pochi secondi tutta la frustrazione dei mille tentativi falliti era dimenticata, c’era spazio solo per un urlo liberatorio: Ce l’abbiamo fatta!

Anche se Vittoria e Matilde non lo sanno io e sicuramente anche Gianpiero dentro di noi abbiamo urlato la stessa frase, non potevamo infatti sperare tanto: un successo di squadra da manuale.
Come meglio si potrebbe spiegare ai propri figli che le idee geniali non sono il frutto di un dono divino riservato a pochi eletti ma il risultato di un cammino che ha sempre più protagonisti e che si riassume in poche parole: perseveranzacooperazione e pensiero laterale.

E a quelli che avessero il coraggio di obiettare sostenendo che la stessa cosa avrebbero potuto farla loro, le mie cucciole possono rispondere come Colombo ai suoi detrattori: La differenza, signori miei, è che voi avreste potuto farlo, io invece l’ho fatto.

Da allora per noi carote crude e uova sode sono il piatto ideale per dei veri esploratori!