Ti amo acciaio!

Essere una mamma ai tempi dei social è impegnativo perché significa dover essere sul pezzo su tante cose, ma poi si scopre che può anche essere divertente!

La vita da mamma ai tempi dei social è una vita divertente e a volte terribile.
Perché la mia vita da mamma non è fatta solo di foto divertenti a bimbi in pigiamini divertenti, o a condivisioni di mattinate felici a sfornare insieme biscotti, raccogliere conchiglie, calpestare foglie, mangiare cupcake a righe strisce e pois.

Questa mamma qui, non ha solo uno spartano in miniatura e the last one tutto sorrisi e “ammmore mio”, ma ha anche una figlia adolescente, con i sentimenti esposti come le lenzuola al sole, con la diarrea verbale e i silenzi catacombali, con report minuto per minuto di ciò che fanno i suoi youtuber preferiti, i suoi cantanti preferiti, le sue serie tv preferite e le sue amiche con i loro youtuber preferiti, i loro cantanti preferiti, le loro serie tv preferite.

Insomma. Meglio la maratona di N.Y. dopo il pranzo di Pasqua da suoceri pugliesi.
A volte.

Non entro nei dettagli di questa convivenza fra mamma social e teen social. Molte cose, per quanto condivise, sono sfumature di intimità mascherate da racconti di quotidiano apparire.

Preferisco raccontare un normale evento della nostra vita, una di quelle cose che capitano a noi. Perché io sono Acciaio, come dice lei (prima hater del mio profilo instagram) e lei è Vittoria. E il resto del mondo qualcosa da postare su facebook oggi.

Comunque siamo in coda fuori dall’Alcatraz di Milano per il concerto di Halsey. Per i non esperti del settore, babbo Google risponde.
Età media, la sua.
Colore ricorrente di capelli, il blu.
Fame tanta.
Ogni tanto passa qualche “famosa” di YouTube e tutte vanno in brodo di giuggiole.

Mamma guarda c’è…
E guarda lì…c’è anche lei…haivistohaivistohaivisto
E via così per un’ora buona.

Si smaltisce la fila e si entra. Via le bottigliette, via le lattine, dentro.
Un secondo dopo mi fa :“OK, mamma, mi butto nella mischia…non è posto per te” Sottolineo il “non è posto per te” e a seguire il “sei vecchia tu per certe cose”.

Incasso, mi faccio il primo Spritz e inizio a circumnavigare l’Alcatraz alla ricerca della connessione perduta.
Guardo le facce e focalizzo genitori come me, ragazzine come mia figlia, qualche viso noto.
Qualche viso noto?
Noto perché?

Apro la galleria delle foto tra i media di whatsapp della chat fra me e mia figlia spunta quella faccia li.
Una delle sue you tuber preferite.
Vado.
E con la serenità di una mamma social le chiedo serafica se possiamo farci una foto insieme per mia figlia.
Scatto con Retrica, condivido su whatsapp, dida: “guarda chi ho trovato?”.

Due minuti e la folla di teens urlanti sotto il palco si spartisce come le acque di fronte a Mosè.
Arriva lei, con la sua stazza da giocatrice di Rugby e gli occhi da miominiPony urlando “MammaMammaMamma MASEICON…MAAAAMMMAAAA” e via… foto insieme, baci, commozione, felicità, fiumi di parole.

Smaltito l’entusiasmo e iniziato il concerto lei torna nelle prime file io resto nelle retrovie e vado col secondo Spritz.
Arriva Michele Bravi, accompagnato da Elodie (cioè, però fatevela una cultura musicale teen, per favore). Ripetiamo la pantomima: spartizione delle acque, baci, commozione felicità…etc

Il clou però è a metà concerto, mentre l’aperol scorre copioso e per una serie di fortunati eventi mi trovo ad abbracciare quel folletto di Viviana Edera. Per chi non la conosce è un concentrato di positività e sorrisi, una youtuber brillante e generosa, nonché una fotografa di grande talento. Ecco, su questa cosa di Viviana Edera e me, mia figlia ha perso le parole.
Perché non solo ci ha trovate a parlare e a prometterci di rivederci presto.
Non solo ha avuto conferma della bellezza di questa ragazza di Torino.
Ma ha avuto l’occasione più unica che rara di girare lo screen dove si vedeva che, dopo il vincitore di Amici, Viviana Edera seguiva Acciaio73.

Non sarò una nativa digitale ma essere una mamma social non mi viene proprio male. NO?