Mamma, ti ricordi quando…

Amo ricordare. Tornare indietro con la memoria.
Amo farmi raccontare il passato della mia famiglia. Come i miei hanno vissuto la loro giovinezza. Com’era la mia città anni fa.
Amo sfogliare vecchie foto. Quelle fatte da me nel corso degli anni. Quelle dei miei nonni da giovani.
Ed ora mi trovo ad essere io a dover descrivere i miei ricordi.
Esatto, perchè la mia Beatrice di 8 anni ama, almeno quanto me, farsi raccontare avventure ed esperienze di quando ero “giovane”! Dall’alto dei miei 37 anni posso già definirmi memoria storica. Con le mie musicassette e dischi in vinile. Con i miei cartoni animati giapponesi e le loro indimenticabili sigle. Con la mia amata danza, la scuola e la maestra unica, i miei libri e la mia musica.
Capita sempre più spesso che di fronte ad una foto di me da piccola inizi a chiedermi quando fosse stata scattata, dove, con chi fossi. E così inizio a raccontare, descivere, aggiungere aneddoti, e chi mi ferma più?
Quest’anno poi ha inziato a fare pallavolo. Poichè al Liceo facevo parte della squadra della scuola ed è uno sport che ho sempre amato, ora lei mi chiede di raccontarle come giocavo e quanto mi divertivo.
E poi i libri che leggevo, che spesso le ho proposto e continuo a proporre. La musica che ascoltavo da ragazza, i concerti…
Ma i ricordi che le sono più cari sono quelli più vicini. Di quando era piccola lei e di quando è nato suo fratello. Molto spesso ci mettiamo a sfogliare le foto di lei neonata, dei suoi primi passi nella vecchia casa. E poi il trasloco, la mia pancia, la nascita di Andrea.
E io racconto.E mi piace così tanto rivivere quei bellissimi ricordi con lei, attraverso di lei e dei suoi pensieri, che vagano tra le mie parole e costruiscono personali castelli in aria.

P.S. Lasciatemi godere l’attimo, che la preadolescenza è vicina!!