Le mamme di Instagram

Le mamme di instagram sono mamme perfette, con figli perfetti, mariti disponibili, case sui toni neutri e sempre perfettamente ordinate… ma sarà tutto vero?

Le mamme, si sa, sono un universo meraviglioso di amore e follia. Ognuna con le sue idee, convinzioni e paure.
Partiamo dal fatto che ognuna ha ragione, perché ognuna agisce con amore… per questo mi arrabbio un sacco quando sento certune criticarne altre: la mamma perfetta non esiste, siamo esseri umani anche noi e per questo fallaci.

C’è un mondo, però, in cui tutto invece appare perfetto… Quello di Instagram.
Lì sembra che tutto fili liscio, le mamme sono super mamme che dal momento in cui partoriscono hanno piena consapevolezza di tutto quello che accadrà. Un mondo in cui le mamme non hanno occhiaie né capelli arruffati; un mondo in cui i bambini non fanno capricci, non si mettono le mani nel naso, non si fanno venire attacchi isterici al ristorante. Meraviglia.

Prima di tutto le mamme di Ig sono magre. E di questo fatevene una ragione. Lo sono per davvero! A rischio di tirarmi dietro le vostre maledizioni io sono una di quelle (con “magre” intendo non perfette).

Sono mamme che non hanno la ricrescita. Ed io non sono una di quelle.
Loro, la tintura, la fanno di notte forse, mentre noi chiediamo aiuto al primo essere senziente che ci capita a tiro per tenere i  bimbi mentre andiamo dalla parrucchiera o cerchiamo di farla da sole (eroine) mentre i pargoli hanno già la tintura nell’intestino crasso alla prima distrazione.

Hanno le unghie sempre smaltate, mica come noi. Nel loro universo perfetto riescono ad avere il tempo di mettere lo smalto mentre probabilmente i loro figli stanno scrivendo un trattato di indagine su dove sono finiti i genitori di Masha.

Hanno case ordinate, pulite, minimal e di color ecru.
Le stanzette dei loro bambini hanno pareti di colori caldi e luminosi insieme, hanno una tenda indiana bianca e nera in un angolo illuminata da stelline, un cavallino a dondolo in legno antico da esposizione e la testa di un elefante di peluche alla parete (una volta per tutte… diciamolo: sono inquietanti).

Tutto qui! Evidentemente è questo il trucco per la casa ordinata: i bambini non hanno un cazzo da mettere in mezzo. Letto non pervenuto. Non si usa. Non è chic. Il bambino dormirà in ceste di vimini intrecciate da vecchi capi indiani e avrà la pelle di pecora Ikea a tenerlo al caldo.

Io ho due tende da circo piene sino all’orlo di pupazzi che chiedono pietà. Tre sacche gioco che straripano di dinosauri e costruzioni, uno scivolo, una MiniMinor, una cucina. Ho un lettino ai piedi del mio letto e un altro accanto. Praticamente un ostello.

Le mamme di IG hanno armadi con vestitini bio. Esistono? Certo. Tessuti super naturali. Colori tenui. Ecco per intenderci le tutine fucsia e verde acido di OVS, no.
I loro figli hanno le cuffiette.
Le.
Cuffiette.
Avete letto bene.
Annodate sotto il mento, marrone cacca vintage. E riescono a farli dormire così, con quei faccini angelici, tra volant e lenzuola di lino bianche. Mio figlio va a letto con una calza blu e una verde. insomma, quelle che troviamo nel tragitto soggiorno/camera da letto, a caso.

Le mamme di IG si svegliano alle cinque fresche come Chilly al mentolo e fanno pancake. Fanno torte e biscotti; fanno la marmellata, mio Dio. Io sbriciolo un biscotto Plasmon dentro al biberon col latte e lo riscaldo al microonde. Fischi per me, grazie.
Le faccio anch’io le torte eh, ma alle tre del pomeriggio mentre quei due dormono… e ho sonno, ragazze. Loro no: mai sonno, sono robot.

Fanno bagnetti ogni giorno uccidendo milioni di fiori. Niente: loro comprano mazzi di fiori ogni mattina prima di fare i pancake. Poi tagliano via il gambo e li mettono a galleggiare nell’acqua della vasca coi pargoli.
Una volta ci ho provato, sapete, a fare le famose foto dei fiori che galleggiano tra i bimbi. Che è successo? Uno li ha mangiati, l’altra ha paura delle foglie e si dimenava continuamente come un tonno spiaggiato. Il resto è finito in fondo alla vasca. Quei bimbi lì, fanno bagnetti nei lavandini candidi delle loro cucine candide (e ci infilano i fiori, ovviamente). Nel mio lavello ci entra una gamba sola di Bea.

Hanno anche palloncini per ogni occasione e outfit coordinati per tutta la famiglia.

Le mamme di IG vanno al supermercato, riempiono il carrello e costringono il salumiere a fare loro una foto a 600 denti con in mano un pezzo di pane di segale.
Io: coda di cavallo, occhiale strategico per nascondere le occhiaie, 25 pacchetti di cards Kinder, una zucca e un salame sotto il braccio.

Quelle mamme lì hanno mariti che si accollano di tutto: foto in pigiama con le alci a Natale e con le scritte tipo “il re della casa” in giorni normali. Sono mariti che sanno dove sono i bicchieri in cucina, persino, e udite udite sanno quando stanno per finire i pannolini. Sono mariti che fanno loro le foto da pubblicare e fanno venire anche i piedi senza mozzare le teste. Praticamente esseri mitologici.

Ma ricordiamoci sempre che quella è la realtà che ognuna di noi vuole fare vedere. Ricordatevi che probabilmente dietro quella aura di perfezione si nasconde anche altro, cioè la vita di ogni giorno. Ricordatevi che i bimbi sono tutti uguali e che hanno rotto i maroni anche in quelle case e che non sono solo i vostri che non si fanno fotografare, anche loro fanno fare figuracce al supermercato ma soprattutto ricordatevi che le case minimal ecru esistono anche, ma dove c’è casino c’è vita e dove c’è vita c’è amore.