Mary Poppins, la super tata evergreen e… semplicemente perfetta!

Mary Poppins è una tata iperperformante e semplicamente perfetta… ma cosa la rende anche un’ottima educatrice? Cosa possiamo imparare da lei?

Non è facile parlare di una collega senza farsi trasportare da una sana invidia. Poi se la collega in questione si chiama Mary Poppins potete capire che il paragone non regge. Lei, come recita una delle canzoni del musical in scena in queste settimane a Milano, è semplicemente perfetta! Perfetta perché non ne sbaglia una. Ha sempre la soluzione a tutto ed è formidabile con i bambini.

La vostra Baby Sitter per amica non ha potuto perdere l’occasione di applaudire tutto il cast di Mary Poppins il musical, in occasione dell’Open Night Gala che mi ha visto ospite gradita. Lo spettacolo, in scena fino al 13 maggio presso il Teatro Nazionale di Milano, è un mix di teatro, musica, magia e risate. Giulia Fabbri, giovane attrice, con un curriculum ricco di esperienze professionali di primo livello, ha saputo interpretare, a mio avviso, un personaggio complesso, una non mamma che si occupa dei figli degli altri, con l’obiettivo di educarli e impartire quella sana disciplina che ai giorni nostri si stenta un po’ a trovare all’interno delle famiglie tradizionali.

Ma veniamo al dunque. Traiamo spunto da questo straordinario spettacolo che vi consiglio di andare a vedere e ad applaudire, per tracciare il profilo di questa tata “the only and the one“, che grazie a doti magiche, che non abbiamo noi tate terresti, riesce a mettere in riga anche i più bambini più irrequieti.

La storia della famiglia Banks potrebbe esser la storia di una famiglia normale, alle prese con i problemi di tutti i giorni: una madre poco autorevole intenta a delegare qualsiasi cosa a chi di competenza, inclusa l’educazione dei figli, un padre poco presente e arido di sentimenti, troppo preso dal suo lavoro, i figli “cani sciolti” e ingestibili sotto ogni punto di vista. Conseguenza logica di una situazione famigliare disastrosa. Ed ecco apparire come per magia Mary Poppins, che con non poche resistenze da parte del padre, riesce in un’impresa quasi titanica: educare due bambini, candidati perfetti per il sequel de La piccola peste.

Cosa fa di tanto straordinario Mary Poppins? Beh, innanzitutto è magica. Dalla sua borsa tira fuori oggetti di qualsiasi dimensioni. Vola e fa volare! Sa variare all’interno di una bottiglia il sapore dello sciroppo, a seconda del soggetto che lo beve. Fa cantare e ballare tutti, porta allegria!

Ecco, partiamo proprio dall’allegria. Nonostante, per certi aspetti, Mary abbia un carattere forte e sin dall’inizio si fa rispettare tanto dai bambini, quanto dai genitori, porta qualcosa di importante all’interno della famiglia Banks: serenità. Sarà lei attraverso il cambiamento dei bambini a cambiare anche l’approccio genitoriale nei confronti dei figli.

Magia a parte, Mary Poppins è una tata e come tutte le tate deve trovare stratagemmi e strategie per portare a termine il suo compito. L’autorevolezza e quel po’ di severità che serve nei confronti dei bambini, ad esempio, ricoprono un ruolo essenziale, soprattutto nella prima parte dello spettacolo. La vediamo alle prese con il rituale della buona notte, con il riordino della camera, sino al comportamento da adottare fuori casa.

Una donna di poche parole, essenziale, ma magica. Mary, seppur sia un personaggio creato negli anni 60, resta e rappresenta una Tata moderna, ma anche una baby sitter senza tempo. Una via di mezzo tra mamma, per dolcezza e coccole che ci vogliono sempre, ed educatrice, con quel pizzico di severità che serve per impartire disciplina.

Cosa abbiamo imparato da questo musical e da Mary Poppins? Che per avere a  che fare con i bambini non bisogna mai perdere quel lato magico che loro hanno, bisogna conservarlo affinché un giorno da adulti si possa interagire bene con loro e insegnargli a diventare dei genitori (quasi) perfetti in un futuro.

 

Grazie a Mary Poppins e grazie a WECm in particolare a Cristina Atzori che mi ha permesso di assistere a uno spettacolo straordinario.