La mela: il frutto proibito che fa tanto bene

Le mele sono frutti presenti tutto l’anno, ma il periodo di maturazione va da Agosto a Ottobre. Per cui è soprattutto questo il momento in cui gustarle nel pieno delle loro proprietà nutritive e benefiche

La mela, dal latino malum, è in realtà il falso frutto del melo comune (Malus communis) originario dell’Asia centrale. Ne esistono più di duemila varietà, con caratteristiche organolettiche e colturali diverse. Tuttavia, a causa dell’unificazione dei sistemi di coltivazione, la gamma di mele accessibili al consumatore si è ridotta a circa otto varietà, che coprono il 90% del mercato: Stark, Golden, Fuji, PinkLady, Annurca, Renetta, Ambrosia, Granny Smith.

La mela ha un potere antiossidante piuttosto buono, di 4275 secondo la classificazione nella scala ORAC.

Infatti, è ricca di vitamine importanti come la C, la provitamina A, l’acido citrico, malico, l’acido folico la niacina, le vitamine B1, B2, B6 e numerosi antiossidanti come i flavonoidi (quercetina e procianidina) e i carotenoidi.

Questi “frutti” hanno un potere calorico basso, circa 53 Kcal per 100 gr e i glucidi contenuti sono costituiti prevalentemente da fruttosio. Hanno un ottimo contenuto di fibra, circa 4 gr per una mela di media grandezza, che conferisce un elevato potere saziante. Perfetta quindi come merenda o da aggiungere alla prima colazione o da consumare prima del pasto per placare un po’ la fame.

Buona parte delle proprietà benefiche della mela, stanno proprio nella fibra che è soprattutto di tipo solubile (cioè si scioglie in acqua) ed è costituita da pectina.
La pectina è un polisaccaride non digeribile che aiuta a regolare l’assorbimento di colesterolo, la funzionalità intestinale e l’appetito. Infatti, all’interno dell’intestino forma una massa gelatinosa, che intrappola al suo interno lipidi e zuccheri in eccesso, ma anche sostanze dannose che vengono così eliminate con le feci. Inoltre, viene fermentata dai batteri che popolano l’intestino (effetto prebiotico) liberando acidi grassi a catena corta (SCFAs) che sembrano avere un effetto microbiota intestinale e la riduzione del rischio cardiovascolare.

Alcune ricerche hanno evidenziato un possibile legame tra gli effetti positivi sul microbiota intestinale e la riduzione del rischio cardiovascolare.

Questi frutti sono anche leggermente diuretici poiché contengono una buona quantità di potassio, inoltre, fanno bene a denti e gengive: infatti, l’acido ossalico presente nel frutto crudo aiuta a mantenere i denti bianchi e forti.

Le mele sono favolose anche in cucina, nelle marmellate, nelle torte, negli estratti di verdure per modularne il sapore erbaceo o nelle composte; perfette per accompagnare agli arrosti. Il modo migliore per apprezzarne i benefici è consumarle crude, con la buccia, dopo averle accuratamente lavate e dopo averle scavate negli incavi dell’estremità superiore (del picciolo) e inferiore, punti in cui si depositano maggiormente gli agenti inquinanti.

La mela è decisamente il frutto più utilizzato nella narrativa, per simbolismi, aforismi e detti popolari. Pensiamo a Biancaneve, alla mela della discordia nella mitologia, a quella di Adamo ed Eva o di Guglielmo Tell, solo per citare alcuni esempi.

Se tanta parole sono state spese per questo frutto così comune ma così particolare nelle sue varietà, probabilmente non è un caso.

Merita certamente uno spazio speciale nell’alimentazione autunnale. D’altronde, lo sanno tutti che… “una mela al giorno, toglie il medico di torno”.