Miss, mia cara Miss…

La neo eletta Miss Italia, Alice Sabatini, alla domanda “In quale epoca storica ti sarebbe piaciuto vivere?” ha scelto il ’42 (1942) che più che un’epoca è un anno, ma la successiva spiegazione di questa scelta singolare offusca queste pignolerie! Infatti alla domanda sul perché di questa data, secondo il partito dei garantisti, si è un attimo persa in un delirio emotivo, secondo i più (e in questo caso sto con la massa), ha sparato una cazzata dietro l’altra. I commenti (video, fotomontaggi, parodie…) sul web non si sono certo fatti attendere.

Cercavo di capire che cosa in realtà stridesse tanto con quel look moderno e grintoso. Non certo la scemaggine di voler sperimentare una guerra mondiale, in fondo a quanto ha lasciato intendere tutte quelle paginate dei libri di storia che “parlano, parlano”deve averle passate via veloci e i racconti della nonna si perdono ormai nel mito, quindi non sa bene di cosa stia parlando.

L’ingnoranza e la propensione a sparare cazzate in allegria sono caratteristiche apprezzate nel nostro Paese e spesso chi le padroneggia con sfacciata disinvoltura viene addirittura insignito di cariche pubbliche. E infatti molti hanno difeso la nostra Alice nel paese delle Meraviglie, l’età, l’emozione, le luci, i tacchi, la domanda “difficile” e poi stava partecipando ad un concorso di bellezza mica ad un convegno sulla pace nel mondo, lasciamola stare porella!

Quindi fin qui nulla di sconvolgente.

No quello che proprio non si può sentire è che una ragazza che fa un disumano sforzo immaginativo per andare così indietro nel tempo, tanto che le devono suggerire che prima di ’42 deve dire millenovecento (proprio non le veniva!) faccia tutta questa fatica per concludere che comunque in quanto donna avrebbe dovuto starsene a casa a fare la calza e a morire di paura. Gulp! É davvero troppo triste.

Già che l’aveva sparata grossa potevi osare decisamente di più.

Che ne so poteva immaginarsi come una giovane studentessa universitaria nella Germania nazista che trovava il coraggio di ribellarsi in modo pacifico alla dittatura e con uno sparuto gruppo di amici passava le notti a scrivere sui muri e a preparare volantini tanto ingenui quanto appassionati (e colti) per risvegliare le coscienze.

Pensa un po’ che questa ragazza è esista sul serio e distribuiva questi volantini proprio nel 1942.

Aveva la stessa età di Alice, si chiamava Shopie Scholl ed è stata torturata e ghigliottinata dopo un processo farsa per aver parlato di tolleranza e giustizia.

È un piccolo grande esempio che fa capire che non tirava proprio una gran bella aria in quegli anni.

Molto meglio oggi che puoi dire tutte le stupidaggini che vuoi e inanellare tutti gli stereotipi di genere senza pietà per il tuo sesso, magari riceverei qualche critica ma non è poi così tanto male, lo sanno tutti che anche le gaffe fanno curriculum!