Murphy in vacanza con voi

Mi chiedo spesso per quale ostinata forma di masochismo ci si ostini ad andare in vacanza con i figli piccoli.

La vacanza infatti è quella situazione in cui spendi un sacco di soldi per avere la metà delle comodità che hai a casa, il doppio del caldo, il doppio dei capricci e alla sera sei stanca dieci volte tanto rispetto a quando vai a lavoro.

Per andare in vacanza ci va come minimo una settimana per organizzare i bagagli che alla fine risulteranno composti per tre quarti di cose che non utilizzerete e dai quali mancheranno invece un sacco di cose indispensabili che dovrete comprare a peso d’oro nella località vacanziera.

Quando, stremati, tornerete a casa, avrete così tanti panni da lavare che la vostra lavatrice si appellerà alla convenzione di Ginevra. Dovrete fare lo slalom tra valigie, improbabili souvenir e zaini abbandonati per almeno dieci giorni.

Se poi decidete di andare in vacanza coi nonni (nella speranza di riposarvi e magari di risparmiare un pochino), più o meno andrà così: la vostra giornata inizierà alle 7.00 del mattino, alle 8.00 in spiaggia (da sole che la nonna deve cucinare), alle 12.00 esatte a tavola.

Coprifuoco fino alle 17.00 che il nonno è stanco visto che si è alzato presto, poi due ore d’aria (passate ad evitare l’annegamento della prole) alle 19.00 cena, alle 21.00 tutti a nanna che il nonno si deve svegliare presto.

Praticamente un Lager.

leggi di Murphy in vacanza

E poi ci sono loro, le Leggi di Murphy delle vacanze, quelle che non ci abbandonano mai per tutte le nostre sospirate vacanze, proprio come le zanzare.

  • Non importa quanti calcoli tu abbia fatto e quanto tu sia normalmente puntuale. Non avrai vacanza senza ciclo mestruale.
  • Qualsiasi orario tu scelga per effettuare la tua partenza intelligente, troverai un altro milione di intelligenti per strada che hanno avuto la tua stessa idea
  • Se scegli la notte per partire sperando che i bambini dormano, farai il viaggio rincoglionito dal sonno con loro eccitatissimi per la situazione che litigano/piangono/fanno capricci.
  • La pipì scapperà urgentemente a vostro figlio appena superato l’autogrill
  • In spiaggia ci sarà solo una strafiga, e sarà la vostra vicina di ombrellone, che prende il sole in topless mentre voi cercherete di coprire i vostri rotoli di ciccia biancastri e gli occhi di vostro marito.
  • Tanto i vostri figli ameranno l’acqua di mare quanto odieranno quella della doccia. La giornata in spiagga è un’estenuante lotta tra farli uscire dal mare e ficcarli sotto la doccia, intervallata da sessioni di crema protezione totale che si spalma con la facilità dell’asfalto.
  • L’amore nutrito per gli amichetti conosciuti in spiaggia dai vostri figli è inversamente proporzionale alla simpatia dei genitori.
  • Il mare innervosisce. Soprattutto voi.
  • La montagna stanca. Soprattutto voi.
  • Se andate in una località che può vantare ben 360 giorni di sole l’anno, almeno 3 di quei 5 giorni di pioggia previsti toccheranno a voi.

 

 

Quest’anno la sottoscritta sta per affrontare a breve la vacanza più strana della sua vita, con un bambino in coclamata fase “terribili due” e l’altro che è in fase pre adolescenziale pur avendo solo 4 anni.

Credo che al termine avrò di che aggiornare questa lista quindi

Continua…

 

P.S. Buone vacanze!

Murphy in vacanza con voi