Il fantasma dei Natali passati

Il Natale con la suocera può diventare un incubo… ma la vendetta è un piatto che freddo dà il suo massimo!

Era il nostro primo Natale da conviventi.
Quella che poi sarebbe diventata mia suocera, ma che era ancora solo la madre di MrD, era stata molto chiara: da brava mamma del sud voleva suo figlio a casa per il pranzo di Natale, senza se e senza ma, ma soprattutto, direi, senza me.
MrD era stato molto più chiaro: se vuoi me, viene anche Estro, altrimenti ci sentiamo per telefono.

La futura suocera ingoiò il boccone amaro con un’apparente calma e con signorilità, ma con l’assoluta convinzione, a conti fatti, che la vendetta, come la sua celebre insalata di rinforzo, andava servita fredda, insieme ovviamente al vitello grasso preparato per il ritorno a casa del frutto del suo sangue.
E così fu.

Al pranzo di Natale, la brava donna, invitò infatti l’ex storica del figliol prodigo, figlia di amici di famiglia e completamente ignara del fatto che MrD si fosse accasato con la sottoscritta.
L’imbarazzo della povera ragazza di fronte all’evidenza che il suo ex si fosse sistemato avrebbe meritato un quadro. La faccia di odio quando capì la manovra di mia suocera, direttamente un applauso.

In realtà spesso ci si imbatte nel proprio destino sulla strada fatta per evitarlo, ma mia suocera queste sottigliezze non le ha mai capite.
L’imbarazzo di Concetta e il mio si trovarono da subito simpatici, forse proprio perché messi uno di fronte all’altro alla stessa tavola. Riuscii anche a trovarla bella, a dispetto della terribile foto famosa che mia suocera aveva fatto, accidentalmente naturalmente, cadere dal portafoglio mesi prima.

Io e Concetta, superata la fase del “terra inghiottimi: dappertutto ma ti prego non farmi più stare qui”, iniziammo a parlarci con molta naturalezza.
Iniziammo ridendo alquanto alle spalle, ma neanche tanto, della sua ex quasi e della mia forse futura suocera e del suo patetico tentativo di risistemare il suo amato pargolo con una brava figliola del sud per salvarlo dalle grinfie della perfida strega del nord (ovviamente io).

Ovviamente non ci unì solo quello: scoprimmo punti in comune, interessi simili e lo stesso modo di vedere la vita, i rapporti sociali e finanche quelli sentimentali.
Fu l’inizio di una sincera amicizia, che dura ancora oggi, con un po’ di imbarazzo di MrD e un bel po’ di scorno di sua madre, che peccato.

Concetta fu ovviamente invitata, da me peraltro, al nostro matrimonio e ci invitò al suo, assai particolare perché puramente simbolico, insieme a tutta la famiglia di mio marito. Con un piccolo dettaglio, che era sfuggito ai piani di mia suocera e forse anche a mio marito quando tale ancora non era: Concetta si è promessa, anche se ancora non legalmente, a Lisa.
Ecco, la faccia di mia suocera, quando si è resa conto della cosa e delle sue implicazioni, meritava davvero una standing ovation.

E sì, fredda la vendetta ha avuto veramente un sapore delizioso!

 

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