Nel dubbio viaggia

il viaggiare è un modo di essere affamati del mondo, un non accontentarsi di ciò che è a portata di mano a favore di una veduta più ampia. in questo momento storico difficile, affrontare un viaggio è molto più che un passatempo, ma una vera ricarica contro routine, ansia e paure.

I tempi che corrono non sono facili.

Mia sorella domani verrà in Crucconia a trovarmi, con la sua bambina di 5 mesi, e non vi dico le paranoie che lei sta avendo per questo viaggio (per non parlare della suocera…).

Il problema non è stato tanto trovare i biglietti, nemmeno l’idea del primo volo della piccolina di casa, (seppur non sono mancati pensieri del tipo “piangerà”, “dormirà”, “mangerà”, “ci dovremo buttare con il paracadute per evitare il linciaggio dei passeggeri?”), ne tanto meno  organizzare i bagagli di mamma e piccolina (oddio, a dire il vero,  l’ho sentita poco fa e non l’ha detto esplicitamente , ma  praticamente , a meno di 12 ore dal volo,  ancora non c’è nulla all’ interno della valigia, neanche l’idea di cosa metterci dentro… benissimo…); no il suo problema per cui se la sta facendo sotto è: ci saranno attentati?

Questo è l’obbiettivo di chi sta portando avanti questa strana e sanguinosa guerra: innescare nel subconscio di tutti la paura, che, come tutti i sentimenti molto negativi, se non si gestisce al meglio, può prendere il sopravvento e farci perdere il lume della ragione.

Una delle cose che possiamo fare, perché è nelle nostre potenzialità: è non cambiare! Non facciamoci togliere nulla, tanto meno l’amore per la vita e per la  bellezza che ci circonda; cerchiamo di vivere al meglio ogni giorno , in modo che oggi siamo contenti di ieri, e davvero curiosi di domani!

Pochi giorni fa, su Facebook, ho visto il mio Meme-Guida: NEL  DUBBIO VIAGGIA.

instamamme aprile 2016
ph. credit: Angela Errico

Io vorrei dipingerlo su qualche muro di casa, tanto è il mio mantra, il mio modus vivendi, un mio credo profondo. E la soluzione ai problemi di questi tempi.

Trasferirsi in un altro stato, questa volta, (vedi ciò che ho pensato dell’ Olanda qui,) non è stato così semplice come si pensava.  Ci siamo trasferiti in una città grigissima, in un periodo dell’anno pessimo; sistemare la nuova casa ha richiesto molto più tempo del previsto e, in meno di un mese, siamo diventati parte di un ingranaggio routinario, che mi stava facendo sentire con l’acqua alla gola: sveglia alle 6, esci alle 7:30, macchina, traffico, lavoro, pausa pranzo, lavoro, studio di questa lingua assurda, cena, svenimento a letto. Il sabato passato in stile zombie a risistemare, bucare, montare e smontare, pulire, bucato, domenica coma, e lunedì sveglia alle 6, esci alle 7:30, macchina traffico, lavoro…Ragazzi la routine è come un quel fantasma gigante dei Ghosts’busters, ve lo ricordate? Sembra qualcosa di sicuro e, addirittura affidabile, ma poi vi ingloba in se stessa, fino a che non rimanete intrappolati o addirittura vi soffocate dentro!

Una mattina, però, mi sono come svegliata , per fortuna, da questo incantesimo malefico, e mi è tornata in mente una frase di  Josef Koudelka “Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco”; allora mi sono seduta al pc e  ho ordinato su amazon delle guide in italiano della Germania (Nord e Sud). E, una volta consegnateci, già alla sera, leggendo le meraviglie che ci circondano, che non potevamo conoscere altrimenti, se non appunto leggendo, l’umore è cominciato a risalire: ci sentivamo non stranieri ma turisti, non soli, ma cittadini del mondo. La curiosità, infatti,  ha ricominciato ad impossessarsi di noi, avendo la meglio sulla paranoia da routine: fino a che, finita la questione casa, tutti i weekend possibili li abbiamo dedicati, li stiamo dedicando e li dedicheremo a piccole o grandi esplorazioni.

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ph.credit: Angela Errico

Vedere cose e posti nuovi ricarica le batterie delle zone del cervello della  creatività, della fantasia, della bellezza; staccare dalla routine ci aiuta a raccogliere le forze che si disperdono nel corso della settimana, quando, come trottole, non facciamo altro che girare su noi stessi.

Ragazzi, fare tutto ciò non costa niente, se non al max 20 euro per una guida del vostro circondario. Non vi dico di andare alle Hawaii o ai Carabi, ma di riprendere la vecchia ma sanissima abitudine delle gite fuori porta alla domenica. In Italia, c’è solo che l’imbarazzo della scelta: con il brutto tempo ci sono sempre musei, castelli, chiese da visitare…con il bello, paesi e città da sogno in ogni dove…

instamamme aprile 2016.2
ph. Credit: Pinterest

Davvero: comprate la guida della vostra regione! Le mie preferite sono le touring, molto serie , è vero, ma dettagliatissime!

Non mi resta che salutarvi con la famosa frase di S.Agostino:

Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.

Lovely

Madame in gloves