Noli me tangere

Il nuovo romanzo di Andrea Camilleri racchiude un frammento dell’emisfero femminile ancora inesplorato. Un invito ad indagare lasciando da parte i pregiudizi.

Questo mese ci tenevo a parlarvi dell’ultimo romanzo di Andrea Camilleri che ho letto un mese fa e mi ha molto colpito: Noli Me Tangere edito da Mondadori.
Premetto subito che non si tratta di un giallo, anche se la struttura di questo romanzo contiene un mistero da svelare.
È un mistero legato ad un universo femminile apparentemente fuori dagli schemi ma nella sua spoglia realtà più normale di quanto non si creda.

Noli me tangere, lasciami andare

Noli me tangere
Il libro parla della scomparsa di Laura, giovane donna moglie di un famoso scrittore e scrittrice a sua volta. La narrazione avviene attraverso le indagini del commissario Maurizi, fatte di interrogatori, lettere e telefonate che si alternano in ogni capitolo.

Siamo davanti ad un romanzo femminista che si pone come obiettivo quello di indagare nella vita di una donna apparentemente insoddisfatta della propria vita, un’anima inquieta alla costante ricerca di una meta.

Una donna bella e affascinante che è musa ispiratrice e divinità al tempo stesso per un marito tormentato dalla sua improvvisa scomparsa.
Ma a tratteggiare il suo ritratto ai lettori saranno i vari interlocutori del commissario che senza troppi scrupoli dipingeranno l’immagine di una donna superficiale ed evanescente.

Una riflessione alla fine di questo breve romanzo sarà d’obbligo. Chi siamo noi per poterci assurgere a giudici universali? Come possiamo pensare di conoscere le persone che ci circondano se siamo privi di compassione?

E allora questo titolo così evocativo delle Scritture Sacre assumerà tutto un altro significato.