ogni testa è un piccolo mOndo

Tutto è relativO.

E io sulla questione libertà d’espressione  sono davvero confusa, ogni giorno sono mescolata da diversi tipi di sentimenti, (rabbia- amore/ amore- rabbia), tutto altamente influenzato dagli ultimi fatti di cronaca accaduti, ma che in realtà accadevano già nel mondo  e quindi dal nervoso che provo davanti a questa violenza e a tutto questo stupore ipocrita, e che cosa penso iO non so.

A di là del mio quesito, del dove vivessero tutti quelli che hanno ricevuto una secchiata d’acqua sulla faccia per quello che è successo, un altro interrogativo si è trovato a porsi il mondo in un momento di questo 2015, alla quale credo sia impossibile dare una giusta rispostaEsiste un limite d’espressione? E se si, è giusto che ci sia? Dove si trova questo limite?

L’unica mia risposta, trovata a fatica e provando a ragionare da art designer, è nella più umana delle espressioni: LA VITA. INVIOLABILE e UNICA.

E qua forse qualcuno potrebbe contraddirmi, perchè la verità è che tutto è soggettivo. Ogni testa è un piccolo mondo dice sempre la mia amica Fabi, che (sinceramente) nelle nostre discussioni è sempre un gradino sopra di me a tolleranza, mentre io rimango nella mia incazzata posizione

Arrabbiata si, per chi ancora si stupisce che ad una provocazione ci sia una reazione e che non è detto che sia poi così elegante e intelligente, bensì disumana e incivile. Non siamo tutti buoni, ne intelligenti, purtroppo. E nemmeno tutti uguali, che fa il bello e il brutto di questa umanità.

Noi artisti purtroppo (o per fortuna), che vogliamo esprimere, parlare, descrivere, siamo e saremo tra i primi e facili bersagli da incolpare. Ma pure noi lo sappiamo che è così. Sappiamo che potrebbe essere difficoltoso, ma che spesso il nostro, quello di RAPPRESENTARE è anche un dovere oltre che ad una fortunata licenza che dovremmo sfruttare per comunicare valori e messaggi importanti.

E allora come si fa? Violare è violenza. Privare è violenza. Non esiste soluzione, solo buOn senso.

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Per un artista la libertà di espressione è tutto, è vitale e siamo consapevoli , che allargandoci a certe libertà di espressione dovremo assumerci la responsabilità delle nostre arti, infondo è lo scopo della nostra creazione provocare, emozionare e trasportare.

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Si vuole sempre  dire qualcosa, sia con una satira (che a volte a mio parere è una bella e grossa frecciatona) che con un semplice paesaggio ad olio. Il problema è che qualcuno non usa la matita, ma il sangue. E questo mi sembra davvero il vero limite che a tutti bisognerebbe imporre di rispettare.

Che poi a dirla tutto probabilmente non è nemmeno questo il caso, ma una grossa scusa dietro la quale si nasconde una voglia di morte che con l’arte e la libera espressività non ha davvero niente a che fare.

Perché Il volere dell’artista non è mera provocazione, ma più di rappresentazione che spesso è trascinata dal patos interiore e dai fatti che gli accadono intorno, Egli non può che rappresentare ciò che sente e nel modo che vuole, il suo mondo e il mondo che vive.

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Nel caso della satira a volte il tono diventa sarcastico, forse perché è talmente tragico da divenire ridicolo che non si possa far nulla per fermare certe cose..

E mentre io preparo la torta per la mia piccola, al suo di bambino stanno tagliando la gola o sparando per strada, un video che tra l’altro quella povera mamma si vedrà apparire non so quante volte attraverso una tortura mediatica continua.

Allora prego e continuo a seguire il mio Dio, che come me starà piangendo per quell’uomo così crudele. Per noi e per le anime innocenti e abbraccio tutti quelli che in questi giorni con i loro pensieri scritti o volanti hanno sofferto e sperano che qualcosa poi cambi, e che un giorno non si avrà più paura di essere liberi di dire o pensare.

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C’è chi dice che una parola possa far più male di uno schiaffo, ma ci possiamo arrabbiare e saremo ancora vivi e liberi di perdonare. La vita è la prima delle più belle opere d’arte da rispettare.

Purtroppo a volte nell’esprimere un concetto  si rischia di offendere qualcuno che in realtà non vorresti toccare. Il vero genio è chi riesce a mettere d’accordo tanti (tutti sarebbe bello) con la sua opera, chi trova il giusto compromesso (con se stesso e in modo sereno).

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Sono sempre stata una sostenitrice del genius logis, quella che Oh mamma quel palazzo, che prima era un bellissimo cinema antico ora non solo rovina il contesto, ma non sono stati capaci di individuare l’anima così affascinante che conteneva e lo hanno strasformato in un palazzone da Riviera Adriatica. Ma quante contraddizioni ho dentro, se poi quel dito medio lo adoro, perché lui dice tutto e lo dice fantasticamente bene, anche se con il contesto urbano non c’entra nulla.. 

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Forse il messaggio che contiene però è proprio così che doveva essere? Forte e chiaro.Forse è proprio un sorriso che voleva strappare. Dovremmo davvero ridere di più. Stimo l’artista per il cOraggio e per il risultato eccezionale, mi fa sentire meno sola nei miei pensieri.

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Qualche approfondimento su alcuni dei contenuti…

genius loci è divenuta un’espressione adottata in architettura per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell’ambiente, interazione di luogo e identità. Con la locuzione di genius loci si intende individuare l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città (… )

…Il cervo ferito (o Piccolo cervo) riporta la testa della stessa pittrice eFrida Kahlo e rappresenta le speranze deluse dell’artista dopo l’ennesima operazione alla spina dorsale che, malauguratamente, non pose fine alle sue pene.

Frida, fu da sempre una pittrice dalla vita travagliata. Attivista politica fece parte della rivoluzione messicana. Affetta da spina bifida e dall’adolescenza manifestò una personalità molto forte, unita a un singolare talento artistico e uno spirito indipendente e passionale, ostile verso ogni convenzione sociale. Un incidente avvenuto all’età di 18 anni, cambiò drasticamente la sua vita e la rinchiuse in una profonda solitudine rappresentate nella sua opera artistica (…)

…Diego Riviera, marito per ben due volte Frida Kahlo, fu da sempre artista provocatorio con le sue rappresentazioni legate alle sue ideologie politiche. Iscritto al Partito Comunista Messicano, cominciò a dipingere murales sugli edifici pubblici di Città del Messico. Nelle sue opere rappresentava persone semplici collocate in un contesto politico spesso ritraendo scene della Rivoluzione Messicana d’inizio secolo, Le sue tematiche comuniste, che spesso attaccavano anche la chiesa e il clero provocarono molte polemiche per tutto il suo operato. (…)

…L.O.V.E., nota anche come Il Dito è una scultura posta al centro di Piazza degli Affari a Milano di fronte a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa. Opera dell’artista italiano Maurizio Cattelan, la scultura è realizzata in marmo di Carrara alta 11 metri complessivi di basamento. Il nome è un acronimo di libertà, odio, vendetta, eternità. (…)

…disegnato dall’Architetto Frank Gehry, il Museo Guggenheim Bilbao è uno dei più noti musei d’arte contemporanea in Europa; Inaugurato il 18 ottobre del 1997, è uno dei quattro musei appartenenti alla Fondazione Guggenheim, con Venezia, New York e Berlino. Gehry è considerato fra gli architetti più audaci, provocatori e originali del nostro tempo.(…)

…il portacoltelli Voodo disegnato da Raffaele Iannello, nel 2006 regalo dell’anno secondo il settimanale americano TIME, nel 2005 secondo il mensile americano Maxim e secondo il mensile americano Stuff Magazine (…)

sedia Him e Her, in propilene, disegnata da Fabio Novembre, rappresenta due corpi umani nudi esaltandone la parte posteriore in versione sia maschile che femminile, nasce per esaltare il concetto del corpo umano, come espressione di armonia e perfezione delle forme (…)Nemo, invece è ipirata alle figure di Igor Mitoraj. (…)

…Silenzio = morte è il motto del gruppo attivista AIDS, ACT UP, nato nel 1987 sull’onda della rabbia delle comunità gay per le politiche inefficaci e dannose dell’amministrazione Regan di fronte all’emergenza Aids. (La scritta in alto significa: ignoranza = paura). Haring realizzerà molti manifesti per questo gruppo. Informazione per  prevenire e allontanare il flagello dell’Aids.(…)

…Gli Angeli di Igor Mitoraj hanno celebrato, in piazza del Duomo a Pisa, i 950 anni della posa della prima pietra della Cattedrale.

Mitoraj, nelle sue opere, si ispira all’uomo contemporaneo, rappresentandone le sue fratture e sofferenze: lo scultore, in tempi di conflitti politici, religiosi e culturali, ha deciso di stare dalla parte degli eroi perdenti, che eternamente fuggono verso la libertà, utilizzando un linguaggio immediatamente riconoscibile senza riferimenti a modelli classici o mitologici. Diceva: Vivo dell’oggi e questo è il mio modo di raccontarlo.(…)

 

Le opere scelte per l’articolo, sono solo a carattere d’esempio. La questione della libera espressione riguarda tutta l’arte indistintamente.

 

www.mauriziocattelan.altervista.org

www.fridakahlo.it

www.haring.com

www.novembre.it

www.raffaeleiannello.com/it/media

www.archimagazine.com/gehry.htm

www.opapisa.it

www.firenze.repubblica.it

www.corrierefiorentino.corriere.it