Oltre l’espresso: usi e proprietà del caffè

Conosciamo meglio il caffè, presente nelle case di tutti gli italiani, ma che nasconde proprietà e pregi sconosciuti ai più!

È una delle bevande più diffuse e consumate al mondo. Contiene circa 800 composti biologicamente attivi e con proprietà utili per la salute. Conosciamolo più da vicino.

Che sia espresso, americano, macchiato o napoletano, il caffè è, per la maggior parte degli Italiani, la bevanda per eccellenza. Da soli o in compagnia, appena svegli o dopo i pasti, bere il caffè è un vero e proprio rituale.

Grazie alla caffeina in esso contenuta, aiuta a combattere stanchezza, sonnolenza e difficoltà di concentrazione. È ricco di vitamina B3, magnesio e potassio.
Alcuni studi hanno dimostrato che oltre ad essere un piacere, consumare questa bevanda aiuterebbe a prevenire alcune malattie croniche come il diabete di tipo II, malattie cardiovascolari ed epatiche e contribuirebbe ad allungare la vita. In particolare, una meta-analisi pubblicata nel 2014 sull’American Journal of Epidemiology  ha dimostrato che un consumo moderato di caffè, circa 3-4 tazzine al giorno, riduce del 21% il rischio di mortalità per patologie cardiovascolari e del 16% il rischio di morte per tutte le altre cause, per poi aumentare proporzionalmente al numero di caffè della giornata. Non è chiaro quali siano i meccanismi e le sostanze responsabili di questi effetti ma sembra che i numerosi composti fenolici come i polifenoli, gli acidi clorogenici (anch’essi composti fenolici), i diterpeni (presenti in resine e balsami vegetali) e alcuni metaboliti della caffeina, abbiano una potente azione antiossidante. Consumiamolo con moderazione e senza zucchero aggiunto per beneficiare appieno delle sue qualità.
Il caffè si ottiene dalla tostatura e dalla macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al genere Coffea che fa parte della famiglia delle Rubiacee. Del genere Coffea esistono più di 100 specie, ma le più diffuse sono l’arabica e la robusta che differiscono per gusto e contenuto di caffeina. Secondo il gastronomo e scrittore Pellegrino Artusi,
sarebbe la miscelazione di diverse qualità di caffè tostate separatamente a garantire gli aromi migliori. In particolare la miscela ideale dovrebbe essere composta da 250 g di Porto Rico, 100 gr di Santo Domingo e 150 gr di Moka.

Per valutare le qualità del caffè i parametri fondamentali che vengono valutati sono l’aroma, la dolcezza, il sapore, l’acidità, la mancanza di difetti e il retrogusto. Inoltre, la qualità viene messa in relazione con l’ambiente di crescita, le pratiche adoperate nella coltura, il tipo di lavorazione delle bacche (il grado e la loro omogeneità) e il luogo di provenienza. Oggi il caffè più pregiato del mondo è considerato il Kopi Luwak, che si produce in Indonesia. Si tratta di una produzione ridotta, circa 50 kg l’anno ad un costo di 500 dollari al kg. La particolarità del Kopi Luwak sta nel fatto che si tratta di chicchi di caffè mangiati e digeriti dallo zibetto delle palme (luwak), raccolti poi a mano e tostati normalmente.

Soffermandosi a pensare all’aroma e al gusto del caffè, risulterà facile intuirne le potenzialità culinarie che vanno oltre alla semplice bevanda. Aggiungere alle pietanze il caffè liquido, in polvere o in chicchi, rappresenta un modo per caratterizzare i piatti o esaltarne alcune note aromatiche. Nello scegliere il tipo di caffè da utilizzare, è importante fare attenzione al tipo di miscela e al grado di tostatura. Una tostatura leggera conferirà al caffè un gusto acido rendendolo adatto a preparazioni ricche di grasso e condimento, come i secondi a base di carne di maiale; mentre una tostatura più forte è indicata con la selvaggina e i volatili. Per quanto riguarda le miscele, invece, quelle più speziate si sposano bene con piatti di pesce, mentre quelle più dolci e delicate si abbinano con primi piatti, mousse e dessert. Il caffè liquido invece, può essere ampiamente utilizzato per la preparazione di zuppe, stufati, marinature, salse e dolci.
Stupire amici e familiari con questo tocco di originalità, non sarà difficile.

Bibliografia
Nieber Karen (2017). The impact of Coffee on Health. (Planta Med)
Crippa A et al. (2014). Coffee consumption and mortality from all causes, cardiovascular disease, and cancer: a dose-response meta-analysis. Am J Epidemiol