PartoriAMO

nascita… Ad un certo punto il mondo si ferma, è questione di un attimo, di un timido respiro e tutto ha inizio: SIAMO NATI!
In questo articolo vorrei provare ad analizzare o forse, ricordare, i passi di questo cammino, un cammino fatto di collaborazione, di fiducia e di abbandono, perché solo così, abbandonandoci fiduciosi tra le braccia del nostro più intimo istinto animale, arriveremo alla vetta, al nostro Traguardo.
Il parto, un’ evento antico, parlato e molto spesso vestito di abiti scomodi e stretti.
Il parto è un’ evento unico e irripetibile in cui mamma e bebè camminano insieme con sicurezza e relazione reciproca.
Il bambino “conosce” il percorso stretto che dovrà attraversare , grazie al suo cervello arcaico, che custodisce le esperienze degli avi e la mamma invece, non sa bene ciò che succederà, anche se è alla sua seconda o terza esperienza, perché ogni volta è diversa, ogni volta è una scoperta nuova di sé stessa come donna e come madre.
Il nostro corpo però, il corpo delle donne, in relazione con la memoria arcaica, saprebbe abbandonarsi alle spinte spontanee che aiutano il bambino nel suo percorso di nascita , se non ci fossero condizionamenti culturali e ambientali che oggigiorno limitano l’esperienza.
Quello che mi sento di dire e di consigliare da ostetrica e donna è quello di ricordarci più spesso della parola rispetto. Tutti dobbiamo avere più rispetto per questo momento d’incontro tra madre e bebè, ma non solo, anche il tempo è una prerogativa importante e come ogni cammino che si rispetti, dovremo prenderci del tempo per assaporare l’aria fresca, il paesaggio, i colori e i profumi che ci circondano , darci tempo per adeguarci ad affrontare la salita e sperimentare bene il passo della discesa, darci tempo per riprendere fiato e darci tempo per meravigliarci, stupirci e emozionarci della splendida vista che ci attende al nostro traguardo, la nostra vetta!