Perchè anche le scuole sanno essere “green”…

Entrare in una scuola, in un nido e capire molto di essa o di esso guardando lo spazio, i materiali ed i giochi. Questo perchè non solo le persone, ma anche lo spazio ed i materiali “parlano” e “raccontano” un modo di essere, uno stile che si vuole adottare nello stare con e per i bambini. E tra i diversi stili educativi c’è anche quello che si rifà a un pensiero pedagogico (e non solo…) e a una cultura dell’infanzia dove il bambino è protagonista, è creatore del suo spazio e del suo gioco in modo appunto “creativo”. Occorre solo che il mondo adulto riconosca ciò e accetti di predisporre uno spazio flessibile e dei materiali il più possibile non strutturati, vale a dire niente a che vedere con quei giochi tanto promossi e venduti nei consueti negozi di giocattoli.

Predisporre materiali, più che giocattoli, questa è la chiave. E se sono materiali di recupero o naturali, il gioco del bambino è garantito! Per cui via libera a pigne, conchiglie, pezzi di legno, sassi, tappi di sughero, foglie, ecc. se si vuole puntare sul materiale naturale (e bastano delle passeggiate per trovare ancora molti spunti…). Via libera a piccoli vasetti di vetro, contenitori di latta o di plastica, mollette, spago, nastri e nastrini, scatoline di cartone, cilindri dei pennarelli esauriti (bellissima idea che ho visto al nido di mia figlia per dare una seconda vita ai pennarelli esauriti: vengono svuotati e usati come cilindri colorati per infilare nastrini o altro), catenelle di acciaio, tubi vari da idraulica (morbidi e flessibili), tappi di sughero delle bottiglie, tappi dei detersivi (colorati, di varie forme e misure, alcuni si impilano come delle costruzioni per fare delle bellissime “torri”), carta delle uova pasquali (i bambini la chiamano “carta scricchiolante”!), carta dei sacchetti del pane…

E ancora: chi l’ha detto che per scarabocchiare o disegnare serva solo come supporto un bel foglio di carta bianca? Usate l’interno delle scatole di biscotti e crackers, quel bel cartone ondulato per sperimentare nuove tipologie di disegno; l’interno delle grandi scatole non è bianco, ma permette di colorare e scarabocchiare coi pennarelli; i depliant pubblicitari, specie quelli dei supermercati, o i cataloghi di tutti i tipi sono l’ideale per far allenare i bambini al “ritaglio” con le forbici e per poi magari evolvere per fare dei collage.

Questi sono solo piccoli spunti per farvi capire che a scuola (ma anche a casa, vero?) non serve acquistare per proporre giochi o attività; nella nostra quotidianità c’è già tutto! Solo che spesso lo ignoriamo o addirittura lo buttiamo pensandolo semplicemente scarto. Il mondo dei bambini ci aiuta a vedere con occhi diversi ciò che abbiamo davanti.

E per coinvolgere i genitori, nel nostro nido, facciamo portare a loro il materiale per giocare invitandoli ad aiutarci con questa filastrocca.

Lo sapete, con cosa giochiamo noi bambini,

dai più grandi ai più piccini?

Non ci serve tutto nuovo per giocare,

a noi basta quello che voi vorreste buttare:

anelli per le tende, bigodini,

tubi di cartone, stecchini,

spago, nastrini,

contenitori, mollette,

insomma tutto quello che vi viene in  mente!

Se un po’ di queste cose lascerete in questo scatolone

noi sapremo usarle per benone;

ci divertiremo a creare,manipolare,

esplorare e sperimentare

perché per noi questa è la più bella possibilità:

che ogni giorno il gioco ci sveli una novità,

mettendo in gioco il corpo e la mente,

lasciando che il gioco nasca LIBERAMENTE…

Sara