Piccole astuzie in cucina. Il menù settimanale.

Il menù settimanale.
Molte lo trovano indispensabile, altre sono scettiche, altre ancora lo snobbano allegramente.

Nella realtà il menù settimanale ci aiuta su diversi fronti: ci permette di organizzarci per tempo le cose da comprare (evitando sprechi), ci evita l’annoso dubbio del classico “e che preparo stasera per cena?” (frase che, mentalmente, ha in genere come seguito immediato un vuoto cosmico cerebrale assoluto e che, formulata al marito, ottiene la classica risposta “fa’ ‘n po’ quello che te pare”) e infine ci garantisce di mangiare in maniera equilibrata.

Quante volte, guardando alla settimana appena passata, vi siete accorte che avete mangiato troppa carne, poco pesce, zero legumi e le uova non ricordate neanche cosa siano (escluse quelle del ciambellone la mattina, naturalmente)? Ecco. Il menù settimanale serve anche ad evitare questo.

E allora: da dove partire per creare un menù settimanale?

Un buon menù deve tener conto della varietà e deve partire dalle categorie di cibi: in genere, nel menù che stilo per la nostra famiglia, e in quelli che propongo qui nel sito (ovviamente, visto che siamo in un altro continente, sono differenti), mi regolo così: pasta due massimo tre volte la settimana, legumi almeno una volta, carne rossa una e carne bianca una o due volte, pesce almeno in due occasioni, pizza una volta (siamo italiani, via!), insaccati pochi e magri e spesso inserisco latticini, ma nelle ricette che suggerisco sono uno dei componenti, non il principale, della portata. Generalmente se il primo piatto è carico di condimento, non prevedo un secondo. Considero il sabato e la domenica come giorni in cui si sta più insieme e si cucina e mangia di più.

Questo schema alimentare è stato mutuato da anni di esperienze familiari e da consigli di vari nutrizionisti e dietologi (sì, lo so, ci vuole fortuna nella vita): rimane ovvio che ognuno possa e debba adattare il proprio menù in base alle proprie esigenze.

Una volta fissato il menù in termini di categorie di cibi, iniziate a pensare a ricette che coniughino lo schema con il gusto della famiglia e tengano conto del contenuto pregresso di frigorifero e congelatore.
Se volete inserire la voce “risparmio economico aggiuntivo”, considerate anche quali prodotti troverete in offerta nei punti vendita dove fate spesa abitualmente, durante quella settimana.
Dopo aver deciso le pietanze, abbinate gli accompagnamenti e avrete finito.

Se proprio volete semplificarvi la vita, in caso voleste inserire ricette nuove o anche già provate ma che non ricordate a memoria, segnate a fianco il nome del libro o della rivista o i riferimenti web della ricetta. Se poi ne aveste la possibilità, la cosa più comoda sarebbe farvi delle fotocopie o delle stampe di quelle ricette e spillarle al menù.

A questo punto non vi resta che fissare il menù al frigorifero (se lo avete a vista e non da incasso) o metterlo in un posto comodo.

Et voilà!