Community e copie: esiste il plagio delle idee?

Anni fa, circa 9-10 mesi dopo la nascita di questo progetto, proprio ad ottobre, iniziarono a nascere community diciamo simili alla nostra.
Ricordo che di fronte all’ennesimo commento di quella prima community e delle sue “creatici”(non uso le virgolette a caso), sotto le foto taggate #instamamme, del tipo “ciao, ti va di taggare anche #communitychevuolesembrarenuovamadifattocopiainstamamme?” ebbi uno sbrocco di quelli epici… non parliamo proprio di quando mi arrivarono inviti ad unirmi alla loro pagina Facebook.

Agli utenti sfuggivano ovviamente i retroscena e non potevano sapere i motivi per cui quella prima community fu per noi non solo una copia, quanto un tradimento personale… molti addirittura scambiarono quel progetto, “creato” da persone che fino al giorno prima facevano parte chi del gruppo da cui era nato Instamamme e chi addirittura della nostra redazione, come un nostro progetto parallelo e lo sposarono con gioia proprio in virtù di quello.

Io, che zitta non so stare (grande difetto, forse) iniziai a manifestare il mio disappunto per questo e con me, a seconda del carattere e in altri modi, anche le altre della redazione.

La cosa più sconvolgente fu che venimmo quasi attaccate noi, come se difendere l’originalità del proprio lavoro fosse un torto a prescindere, come se facendolo noi fossimo solo delle “rosicone”, come se mettere un progetto online e portarlo avanti dovesse significare per forza arrendersi al fatto di vederlo copiato del tutto o in parte, nel suo significato come nelle sue parti pratiche.

Ai nostri utenti e a chi leggeva i nostri sfoghi a riguardo sfuggiva però un’altra, fondamentale, cosa: se il tuo nome fino al giorno prima era associato a quello di una community e tu il giorno dopo ne creavi una con lo stesso argomento, di fatto stavi approfittando di una strada già battuta, con fatica peraltro, da altri e soprattutto godevi di una fiducia pregressa.
Ovviamente per chi sta “fuori” la cosa non ha peso, ma quando gli “altri” che hanno faticato, inventato e portato avanti un progetto siamo noi la cosa è ben diversa. E diventa una questione di etica del lavoro (a parte quella personale che, vabbeh, lasciamo perdere proprio).

Dietro ad un qualsiasi progetto, che sia una community, un progetto fotografico, un marchio artigianale, la creazione di un progetto di cucina o un semplice blog di mamme, c’è non solo del lavoro fisico nel comporre, fotografare, scrivere, documentarsi, realizzare ma anche, ed è fondamentale, una ricerca costante di migliorarsi, di inventare, di scoprire, di esprimere se stessi.

Il web è pieno di spunti, nel bene e nel male, e questo dovrebbe essere uno sprone a cercare ispirazione per progetti propri più che per copiare quelli degli altri.
Ma il web è anche vasto e purtroppo molto parzializzato nelle sue reazioni.
Se infatti la riproduzione fedele di una creazione fisica, il furto di una foto o il plagio di uno scritto risultano evidenti come “copia” a chiunque, il “furto di idee” resta sempre una cosa vaga e chi lo denuncia viene sempre visto come presuntuoso o addirittura, appunto, rosicone.
Ma come, prendono spunto da te (in realtà è spesso ben più di uno spunto) e ti lamenti? Dovresti essere superiore o addirittura lusingato!

Che differenza c’è, me lo chiedo ormai da tre anni, tra il plagio di un prodotto e il plagio di un’idea?

Per me nessuno: il mio lavoro, in Instamamme come nella creazione di oggetti artigianali, è proprio quello di inventare, di rielaborare ciò che mi colpisce per renderlo cosa mia, o nostra.
Dietro questo progetto, le foto che vedete ogni giorno, le rubriche che seguite, c’è un lavoro costante, a più mani, fatto di idee, confronto, stimoli e critiche.
Instamamme non è un insieme di articoli buttati lì a caso o di foto semplicemente scelte e condivise senza un criterio su Instagram: esiste un piano editoriale coerente sia nel sito che su Instagram, una calendarizzazione delle pubblicazioni, un coordinamento della redazione e dei collaboratori. C’è tempo dedicato, tanto, ma c’è altrettanto cervello e cuore.
Non pensate sia giusto salvaguardare tutto questo? Che trovare una rubrica uguale alla tua, con lo stesso nome e addirittura con le stesse persone terze coinvolte (l’ho scoperto recentemente, in un’altra community) non sia una sorta di plagio? Che si abbia tutto il diritto di dirlo senza sentirsi criticate per questo?

Noi, io, sì.