Plasmon: Oasi Aperte alle mamme

 

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Ho avuto l’occasione di partecipare, insieme ad altre mamme blogger, all’evento Oasi Aperte, presso lo stabilimento Plasmon di Latina (Lt).
Un invito calzato a pennello, in pieno vortice da svezzamento, cosa c’è di meglio che essere “rassicurata” e “informata” da una delle aziende leader nel settore del baby food?
Non capita tutti i giorni l’occasione di scambiare opinioni con chi quei prodotti li pensa, li testa e li perfeziona prima che finiscano nelle nostre dispense.
Un passo verso le mamme, da parte dell’azienda, che non potevamo non apprezzare. Segno di interesse verso chi i prodotti li compra e li utilizza.

 

La giornata in azienda è iniziata in sala riunioni, la disponibilità, l'”informalità” e la passione del personale ci ha da subito rassicurato: l’attenzione ai bimbi accomuna la Plasmon e noi genitori. L’accuratezza e la meticolosità, che l’azienda garantisce a noi consumatori, è possibile grazie al progetto trentennale Oasi nella Crescita.

 

Auto-regolamentarsi per confermare sicurezza e qualità ai prodotti che saziano i panconi dei nostri figli.
Oasi nella Crescita è scegliere qualità e controlli più rigidi di quelli previsti dalle leggi sull’alimentazione per l’infanzia.

 

Intorno al tavolo si sono succeduti specialisti del settore, abbiamo imparato che la Plasmon nel dare vita ai prodotti, seleziona solo le materie prime più adatte, poste a rigidi controlli ed analisi, per scongiurare la più infinitesimale delle contaminazioni nocive per l’infanzia.

 

Gli allevamenti e le coltivazioni sono localizzati in posti di eccellenza in Italia. Sottoposti a verifiche e tracciabilità lungo tutta la filiera, i prodotti Plasmon, finiscono tra le nostre mani in tutta sicurezza.

 

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E’ stato molto interessante il confronto con la nutrizionista che ha sciolto molti dubbi e molte rassicurazioni le abbiamo ricevute nel porre, agli esperti, domande più dirette su temi “caldi” che abbiamo raccolto tra voi mamme.

 

Abbiamo chiesto:

Si parla delle Oasi nella Crescita, l’attenzione che garantite alle materie prime e di conseguenza alla nutrizione dei nostri figli é la stessa che sostenete nei confronti degli animali?

Il nostro parco allevamenti ad oggi é cresciuto, garantiamo ai nostri animali un’alimentazione vegetale bilanciata e una crescita in spazi ampi e puliti. Il benessere animale ci sta molto a cuore.

 

Nelle vostre Oasi ci si attiene a rigorosi criteri che garantiscono all’utilizzatore finale un prodotto buono e sicuro, come mai non avete mai abbracciato la strada del biologico?

L’alimentazione dei piccoli ha bisogno di tante attenzioni, i nostri controlli lungo tutta la filiera prima e in laboratorio poi, garantiscono bontà e sicurezza, maggiore rispetto le comuni leggi relative sia all’alimentazione infantile che al biologico. E’ per questo che non siamo interessati al biologico…per ora!

 

Le teorie dell’auto-svezzamento rendono in qualche modo l’omogeneizzato un prodotto superato. Come vi ponete davanti questa nuova realtà?

I nostri prodotti, divisi in consistenze per ogni fase di crescita, scongiurano soffocamenti oltre a garantire il giusto apporto di proteine e grassi che, nei bambini non sono gli stessi di quelli consigliati nell’alimentazione dell’adulto.

 

Ai bambini piccoli lo zucchero andrebbe sempre evitato.Perché nel vostro biscotto non avete trovato il modo di sostituirlo pur lasciando la stessa “appetibilità” al biscotto?

Per garantire gusto e consistenza ad un biscotto si deve utilizzare necessariamente lo zucchero. Molti dei biscotti “sugar free”, in commercio, sostituiscono lo zucchero con edulcoranti che non sono ammessi, né indicati, nei prodotti per l’infanzia. La funzione di un biscotto é anche quello di “dare” una coccola al bambino.

 

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La giornata si é conclusa con un interessante giro dello stabilimento, indossando cuffie, camici e scarpe anti-infortunistiche abbiamo potuto osservare dal vivo alcune fasi della produzione e confezionamento degli omogeneizzati, che grazie all’impiego di atmosfera modificata con azoto, sono del tutto privi di conservanti e gustosi fino all’ultimo giorno della data di scadenza.

 

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Ma, il vero viaggio “nel paese dei balocchi” é stato osservare la produzione del mitico biscotto, il profumo inconfondibile ci ha invaso le narici e accompagnato alla visione di una distesa di biscotti in fila, fragranti e pronti all’assaggio. Possiamo garantire che, il nuovo biscotto senza olio di palma (creato dopo aver ascoltato noi mamme) è buono esattamente come il precedente, peccato non essere in grado di farvi sentire quel profumo inebriante.

 

Per scoprire di più visitate il sito www.plasmon-oasiaperte.it