Il pompelmo: gusto particolare e poche calorie

Il pompelmo è un frutto dal sapore assolutamente caratteristico e dalla molteplici proprietà. Ha anche la fama di essere un frutto dimagrante… ma sarà vero?

Il pompelmo e le sue proprietà

Il pompelmo, come tutti gli agrumi, è ricco di vitamina C, bioflavonoidi e fibre.  Ha la fame di essere un brucia grassi e di far dimagrire. Ma è davvero così?

Il pompelmo è un agrume e appartiene alla famiglia delle Rutacee. Ha una polpa molto succosa e un sapore amarognolo e acidulo. La sua provenienza non è del tutto certa, alcuni sostengono che sia originario dall’Estremo Oriente e quindi che fosse presente in Europa prima della scoperta dell’America, mentre secondo altri, arriverebbe proprio dall’America. Comunque siano realmente i fatti, oggi questo frutto è coltivato in tutto il mondo ed è diffuso soprattutto nel Mediterraneo ed in modo particolare in Israele, che è uno dei massimi produttori. La stagione del pompelmo va da Novembre a Maggio e ne esistono diverse varietà. Le più note sono tre: giallo, rosa e rosso.

Il pompelmo giallo ha polpa di colore chiaro e gusto decisamente aspro, è ricco di vitamine, calcio, magnesio, fosforo, potassio che hanno un’azione drenante.

Quello rosa è la varietà dal gusto più dolce ed è un ibrido derivato dalla fusione di un normale pompelmo e di un’arancio. In questa varietà è presente una maggiore quantità di fruttosio e una minor quantità di vitamina C. In compenso però è più ricco di vitamina A, minerali e sostanze antiossidanti.

Il pompelmo rosso è simile per caratteristiche nutrizionali e per proprietà e benefici a quello rosa. Il colore rosso è dato dal licopene che, insieme al betacarotene, rende questo agrume particolarmente ricco di antiossidanti che proteggono l’organismo dalle cellule tumorali e dallo stress ossidativo.

Quali sono le proprietà di questa bacca?

Al pompelmo sono attribuite molti meriti, come quello di frutto “bruciagrassi” o dimagrante. Considerando che non ci sono “alimenti dimagranti, è probabile che questa convinzione dipenda dal fatto che il pompelmo fornisce poche calorie, solo 42 per 100 gr ed è per il 91 % costituito da acqua.

Ha un buon contenuto di fibra che garantisce un prolungato senso di sazietà, un buon transito intestinale e un importante aiuto nel regolare i picchi glicemici. Questo frutto è ricco di naringenina naringina, un flavonoide con proprietà antiossidanti e ipocolesterolemizzanti. Sugli animali da laboratorio, la somministrazione di naringenina (presente in generale negli agrumi) ha evidenziato effetti metabolici positivi, come la normalizzazione della glicemia, dei trigliceridi e del colesterolo ma per l’uomo servono ulteriori studi prima di poter fare considerazioni fuorvianti.

La naringina, è inoltre un potente antiossidante, antimicotico, antivirale, antibatterico e antifungino. L’estratto di semi di pompelmo ne è ricco ed è per questo che viene spesso inserito negli integratori usati per contrastare le infezioni da funghi.

Il fatto che il frutto sia ricco di minerali, soprattutto potassio e vitamina C, lo rende un buon antifatica e lievemente diuretico.

Pare inoltre che il succo di pompelmo possa aiutare contro l’insonnia: un bicchiere di succo senza zucchero, bevuto prima di andare a letto, sarebbe in grado di favorire il sonno, grazie al triptofano, un aminoacido essenziale, non sintetizzato dal corpo umano, precursore della serotonina, coinvolta nella modulazione dell’umore, e nella regolazione del ritmo sonno veglia.

Al di là delle sue proprietà, il pompelmo resta un frutto rinfrescante, saziante, leggermente digestivo e buono da mangiare e da bere. Non farà i miracoli promessi da alcune diete dell’ultimo minuto ma resta un frutto importante all’interno di un’alimentazione sana e variata.

Controindicazioni

Svariati studi hanno dimostrato che il pompelmo è in grado di aumentare in maniera significativa la biodisponibilità di alcuni medicinali, inibendo l’attività di alcuni enzimi (cosiddetti CYP3A) che a livello epatico sono responsabili del metabolismo di alcuni farmaci. Tra essi troviamo alcune tipologie di statine, usate per abbassare il colesterolo, alcuni sedativi, i calcio-antagonisti, impiegati per il controllo della pressione alta, molti farmaci utilizzati in chemioterapia e alcuni antibiotici.
Perciò è importante chiedere il parere del proprio medico in merito alla compatibilità dell’eventuale terapia farmacologica e il consumo di questo frutto.


Bibliografia

Cristobal-Luna J.M. 2018. Grapefruit and its biomedical, antigenotoxic and chemopreventive properties. Food Chem Toxicol

OnaKpoya I. et al 2017. The effect of grapefruits (Citrus paradisi) on body weight and cardiovascular risk factors: A systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials. Crit Rev Food Sci Nutr

Xi W. et al 2015. Phenolic compositions and antioxidant activities of grapefruit (Citrus paradisi Macfadyen) varieties cultivated in China. Int J Food Sci Nutr