Preparalo al domani

Anche se come essere umani siamo fortemente convinti che superare le difficoltà fortifichi; da genitori vorremmo solo evitare ai nostri figli tutte le esperienze negative e le avversità. Questo è ovviamente impossibile. Quello che possiamo fare però è far in modo che i nostri figli abbiano una corazza solida ma anche flessibile, fatta di resilienza.

Bambino che corre

Il termine resilienza deriva dalla fisica ed indica la capacità di un materiale di resistere ad un urto anche violento senza spezzarsi. Viene adattato ed utilizzato nella vita comune però per definire l’abilità di alcune persone di assorbire le circostanze avverse della vita e farne tesoro dando quindi slancio alla propria esistenza. Non tutto il male viene per nuocere diremmo.

Bambino che esplora

Nei primi anni di vita i bambini sembrano fragili ma in realtà ogni giorno esplorano il mondo, affrontando sfide sorprendenti e avventure che li aiutano a costruire la resilienza necessaria per prepararsi al futuro. Sempre sotto la guida attenta di adulti solidi, presenti e responsabili che possano insegnar loro a gestire le frustrazioni e a trovar tempo e spazio per sognare, creare e fornire loro una base solida per accrescere l’autostima, la creatività, il senso critico.

“Preparalo al domani” è il nuovo claim di Aptamil, improntato proprio al concetto di resilienza.

Bambino che osserva

Preparare i nostri figli ad affrontare l’ambiente esterno significa anche fortificarlo all’interno. Per questo presupposto importante per lo sviluppo della resilienza nel bambino è il sistema immunitario. Il nostro sistema immunitario cresce con noi, soprattutto nei primi tre anni di vita. Una dieta equilibrata e sana e il contatto con altri ambienti e altri bambini sicuramente contribuiscono al suo sviluppo corretto.

Dopo la nascita, il latte materno è l’alimento ideale per il lattante ed è raccomandato come alimento esclusivo fino al sesto mese dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e come componente lattea di una dieta equilibrata durante lo svezzamento e anche dopo l’anno di vita.

Qualche giorno fa ho avuto l’opportunità di visitare il centro di ricerca Nutricia, un polo scientifico all’avanguardia dove scienziati provenienti da più di 40 paesi diversi studiano il latte materno e la sua composizione.

Nutricia da sempre sostiene una ricerca ispirata alla nutrizione infantile e si ispira al modello decisamente inimitabile del latte materno.

Aptamil, che nasce dall’esperienza Nutricia, ha sviluppato  una particolare formula: Pronutra+tm-ADVANCE, che combina una esclusiva miscela di nutrienti ad un processo innovativo. Da questa formula nascono Aptamil 2 e Aptamil 3, latti per la prima infanzia.

Grazie alla ricerca, è stato possibile creare una formula arricchita dalle vitamine A, C e D che contribuiscono al normale funzionamento del sistema immunitario,  dalla presenza di olio di pesce e dalla miscela prebiotica brevettata di GOS/FOS nel rapporto 9:1.

Uno degli esperti del centro ricerche ci ha spiegato che la miscela prebiotica nasce proprio prendendo ispirazione dalla composizione unica del latte umano; al centro ho anche scoperto che i prebiotici rappresentano il cibo per la microflora intestinale

La gamma comprende:

Aptamil 2 che oltre alla miscela specifica include ALA (acido alfa linolenico) e può essere utilizzato seguendo le indicazioni del Pediatra quando il latte materno manca o non è sufficiente.

Aptamil 2

Aptamil 3 latte di crescita che rispetto al latte vaccino, contribuisce a fornire un corretto apporto di nutrienti come Ferro, Zinco, Vitamine, Acidi Grassi Essenziali e Proteine.

Aptamil 3

Post in collaborazione con Aptamil