Prepararsi alla scuola senza stress con Stikets!!!

Agosto non è solo il culmine dell’estate, per una mamma.
Un occhio al presente vacanziero ma anche un occhio ben aperto sull’organizzazione che ci aspetta a settembre: libri da ordinare, quaderni da comprare, grembiuli da provare ed eventualmente rinnovare e su tutto, lui: l’incubo del siglare, etichettare, rendere individuabili e riconoscibili le forniture scolastiche dei propri figli, come da espressa richiesta degli insegnanti.

L’anno scorso, di questo periodo, ero presa da un trasloco intercontinentale, con poche energie (e, diciamolo, anche ben poco tempo) e sinceramente scarsissima voglia di andare a cercare in giro per negozi etichette da mettere sulla stoffa, o, peggio ancora, etichette da ritagliare a misura di pastello. Per quanto riguarda gli zaini, mi stavo tristemente rassegnando a dover scrivere a mano il nome dei miei figli con il pennarello indelebile (orrore, sì, lo so).

Per fortuna le cose sono andate assai diversamente, e una fatina buona mi ha messo sulla strada giusta: ma come, sei una mamma che vive di rete e social e non riesci a trovare una soluzione comoda e carina? Possibile?

Proprio in quel periodo, neanche a farlo apposta, ci aveva contattate la gentilissima Marta di Stikets  per proporci una collaborazione, il ché mi aveva fornito la soluzione a tutti i miei problemi: era bastato andare nel loro sito e qualsiasi fosse il supporto che volevo personalizzare, la risposta era davanti a me e non solo… era anche bella e personalizzabile!
In un bel pomeriggio estivo, quindi, io e i Patati abbiamo scelto la soluzione più adatta a noi (il pack base, che contiene praticamente di tutto!) e ci siamo messi a scegliere i colori, i soggetti e i font che avrebbero caratterizzato le loro cose e li avrebbero accompagnati lungo tutta la loro nuova avventura scolastica: come colore di base Piergiorgio scelse il rosso e Valerio il blu e l’idea piacque loro talmente tanto che al momento di scegliere l’astuccio si orientarono sugli stessi colori (non so se vi rendete conto: non ho dovuto discutere e contrattare sulla scelta!)!

stikets 2

Cinque minuti, una passata di ferro da stiro e avevo applicato l’etichetta termoadesiva sui grembiul, altri cinque minuti e avevo etichettato tutti i colori e le penne della figliolanza… un successo (e per me che ero arrivata a quel periodo stanchissima è stato un sollievo che non potete immaginare!).

Per zaino e astuccio, inoltre, avevo avuto un colpo di genio: al posto della scritta o dell’etichetta (che era obiettivamente più difficile da collocare), ho deciso di optare per le etichette da bagaglio in metallo… i Patati ne sono stati, e ne sono ancora, entusiasti (e ho visto più di qualche compagno occhieggiare con interesse in quella direzione ;)) e le targhette hanno resistito tranquillamente ai nove mesi di intenso utilizzo seguenti!

stikets 1

Ma l’utilità di una soluzione come questa mi fu chiara nella sua interezza solo a lungo termine: man mano che passavano i mesi, mi accorgevo che i miei figli si erano affezionati alle loro cose (molto) più che negli anni precedenti: un colore, o un pennarello, o anche il grembiule stesso, non erano solo oggetti ma erano oggetti che parlavano di loro, che avevano contribuito loro stessi a rendere unici e riconoscibili, rendendoli in qualche modo parte della loro identità. Sarà un caso, ma in un anno scolastico non hanno perso nulla! (ribaltando completamente il trend degli anni precedenti!)

Per questo agosto non mi resta che integrare le etichette che mi mancano in vista del prossimo anno scolastico (i colori non sono andati persi, ma sono stati consumati con grande soddisfazione e impegno!) e poi saremo pronti per partire alla volta di una nuova avventura!