Primavera, quattro anni dopo

Eravamo noi tre in giardino oggi. A fare foto tra le margherite (“mamma un po’ maniaca di scatti?” “Presente!”). Un giardino “ereditato” esattamente quattro anni fa, quando, scoperto l’arrivo di un nuovo nanetto, abbiamo fatto uno scambio di casa con i miei genitori. Dodo ora ha esattamente l’età che aveva Bea in quel periodo, quando la mia pancia iniziava a farsi notare, quando la primavera fioriva nel nostro “nuovo” giadino, quando la mia piccola era ancora piccola!
Ovviamente il verde del prato, le margherite che spuntano numerose, i boccioli sugli alberi, hanno sempre attratto Bea, che da vera “fatina dei prati” mi aiutava ad innaffiare e osservava con me tutti i piccoli cambiamenti della natura.
Allora consideravo il giardino poco più di un nuovo peso di cui sobbarcarmi. Certo, una bella fortuna per i miei bimbi che ne avrebbero goduto a lungo, che avrebbero giocato a palla e imparato ad andare in bici. Ma per me significava foglie da raccogliere, prato da tagliare (o far tagliare), piante e fiori da bagnare. Insomma, una seccatura…
Ma poi è scattato qualcosa. Forse la prima rosa piantata da me e Bea che fioriva, forse lo svegliarsi col cinguettio degli uccellini invece del rumore del traffico mattutino, forse i pranzi e le cene fuori con l’odore dei tigli nell’aria. Insomma, me ne sono completamente innamorata!
Impedita da una pancia sempre più prominente, il primo anno non sono riuscita a fare molto. Ma dalla primavera successiva, coinvolgendo prima solo Beatrice poi, conquistata la stazione eretta, anche Dodo, ho inziato a piantare e spostare, curare e capire le piante del giardino. E sono davvero contenta che adesso, quando dico “andiamo a fare giardinaggio?” tutti e due mi rispondono “siiii!!” con entusiasmo, pronti per infilare i loro guanti rosa/lei, verdi/lui.
Attività preferite in ordine crescente sono:
– osservare i fiori che stanno sbocciando
– piantare nuovi fiori
– innaffiare (possibilmente simulando una bella pioggia fresca)
– fare buche!!

primavera
Sì, decisamente fare nuove buche è la loro passione, soprattutto di Dodo, che ci mette un tale impegno, che gli ho dedicato un angolo del giardino allo scopo. Munito della sua paletta personale e di secchiello dove mettere la terra che scava (e che poi faccio tornare nel buco con abile mossa) si accuccia e ci passa le mezz’ore. Più consapevole dello scopo delle buche scavate nella terra, invece, Bea è l’addeta ai bulbi. Sceglie la posizione
e il colore dei tulipani da piantare, li controlla e li innaffia con grande cura; complice un bellissimo programma scolastico che si sta svolgendo nella sua scuola, che avvicina i bambini alla coltivazione delle piante. Sicuramente le bulbose (tulipani e giacinti in particolare) sono molto adatti a questo scopo, perchè si piantano senza grosse difficoltà nei mesi di settembre, ottobre e spuntano a marzo circa, creando una piacevole aspettativa del fiore colorato e bellissimo che sta per comparire.
Dall’anno scorso oltre ai fiori abbiamo inziato a piantare le fragole e non vi dico la soddisfazione nel mangiarle! Senza contare la magia della natura che trasforma piccoli fiorellini bianchi in frutti verdini appena abbozzati che pian piano si colorano di un rosso intenso e diventano pronti per essere raccolti e gustati.

fragole
Il mio desiderio in realtà è quello di creare un orto vero e proprio. Come primo tentativo quest’anno abbiamo iniziato a piantare pomodori (sia piantine che semi), fagiolini e tante piante aromatiche (basilico, timo, prezzemolo, maggiorana oltre a salvia e rosmarino degli anni passati). La scelta è caduta su pomodori e fagiolini perchè al momento sono le verdure preferite dai bambini, o meglio da Andrea, perchè Beatrice mangia praticamente tutto. E, udite udite, stasera ho inziato a vedere un germoglio là dove avevamo piantato i semi dei fagiolini! Non posso nascondere un pizzico di emozione, visto che per anni ho creduto di avere un pollice più nero del nero, mentre adesso vedo che le piante sopravvivono al mio passaggio e anzi, sembrano stare benone!
Ed eccoci qui, quattro anni dopo il nostro “arrivo”, tutti e tre innamorati del nostro piccolo angolo verde, che ci rotoliamo tra le margherite, pronti a scoprire le meraviglie dell’imminente fioritura. Ed è inutile dire che la nostra stagione preferita è la primavera!