Primo figlio vs Secondo figlio – differenze

Nel nostro cuore i figli sono tutti uguali perchè l’amore, si sa, si moltiplica. Il sonno invece si divide, si fraziona, si frantuma. Sarà per quello che col secondo figlio funziona tutto in maniera molto più approssimativa.

E’ uno dei temi più sentiti dalle mamme quando nasce il secondo figlio e sono stati scritti tantissimi articoli a proposito, eppure non te ne rendi conto finché non ci passi.

Dentro di te giuri che non farai differenze tra i tuoi figli invece è già cambiato tutto, dal test in avanti le due esperienze saranno totalmente differenti.

Questo mese nel nostro sito si affrontano le differenze e ho voluto scherzarci sopra, proponendo un tema classico del mommy blogging, a modo mio

primo figlio vs. secondo figlio

Primo Figlio Vs Secondo Figlio – differenze.

I primi tempi.

  1. La gravidanza: col primo figlio si è in sollucchero perenne, si legge tutto quello che esiste sull’argomento, si passano le giornate in estasi nei negozi della Chicco. Col secondo invece sai benissimo cosa aspettarsi quando si aspetta, e non è niente di buono. Ma la fortuna è che non hai tempo di pensarci perché il primogenito non ti lascia tregua. Vi ricordate come stava bene spiaggiate sul divano con la vostra tisana al finocchio durante la prima gravidanza? Bene, con la seconda scordatevelo. C’è di buono che sarete diventate abilissime a evitare la curva glicemica, a impietosire per saltare le code in giro e al corso preparto sarete guardate con una certa ammirazione dalle principianti.
  2. Il parto. La prima gravidanza è un evento di portata nazionale. Tutto il parentame segue le tappe con una certa trepidazione. Le ecografie sono incorniciate su tutti i frigoriferi fino al terzo grado di parentela. Si informano tutti sul tuo stato di salute, ti riempiono di attenzioni e premure. La data del parto è attesa con ansia da nonne che ricamano incessantemente. La tua seconda gravidanza per i parenti ha meno appeal di quella della cugina della sorella della vicina di casa. Si interessano a malapena al sesso del futuro nascituro, salvo abbandonare ogni residuo interesse se scoprono che è un altro maschio/un’altra femmina. I ricami intanto proseguono incessanti, ma per la cugina di terzo grado.
  3. All’ospedale, durante il primo ricovero si ricevono più fiori della Madonna di Pompei, il pellegrinaggio di amici e parenti è incessante tanto che tocca mettere i turni per arginare la folla. Col secondo figlio tre sms, quattro telefonate e il deserto intorno al letto. Non ti resta che provare a farti prestare qualche parente della primipara tua vicina di letto.
  4. Crescita: col primo figlio vengono registrate in triplice copia e depositate alla camera di commercio le infinitesimali variazioni di peso e di altezza, ottenute con tre pesate e facendo la media delle tre. Col secondo figlio alla domanda “quanto pesa?” ti tocca fare un grande sforzo di memoria per ricordare se e quando l’hai pesato l’ultima volta. L’unica domanda che ti imbarazza di più è “Quanto tempo Ha?” perché devi fare il calcolo tutte le volte. E lo sbagli pure due volte su tre.
  5. Pediatra: Col primo figlio tieni la media di tre visite settimanali dalla pediatra, della quale sai il numero dello Studio a memoria e tieni gli orari di visita stampati sul frigo. Col secondo figlio fai fatica a ricordarti il cognome e devi sfogliare tutta la rubrica per trovare il numero e l’unica volta dell’anno in cui vai (solo perché sei obbligata dal Bilancio di Salute) sbagli orario.

Questo è più o meno come è andata a me durante i primi tempi.

E a voi, è andata meglio?