Punture di insetti, meduse e contusioni: rimedi naturali per non rovinarsi le vacanze

Estate. Tempo di capriole nei prati, corse sul bagnasciuga, arrampicate in montagna. Un tempo prezioso, per riposarsi e ritrovarsi, e godere il più possibile del contatto stretto con la natura. Che sia mare, campagna o collina, però, i piccoli inconvenienti sono sempre in agguato: un ruzzolone o l’incontro ravvicinato con un animaletto dal temperamento “pungente” possono rovinare anche la più divertente delle giornate di vacanza. Niente panico, però! Per non rischiare imprevisti sgradevoli bastano un pizzico di attenzione e qualche semplice rimedio naturale, adatto anche e soprattutto ai più piccoli.

Per medicare il “bernoccolo” di un bimbo vivace, ad esempio, si può optare per un preparato all’arnica, pianta medicinale dalle proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e antisettiche. L’applicazione rapida di un gel o una pomata a base di arnica lenisce il dolore e previene la formazione dell’ematoma. E per un effetto calmante ancora più intenso, basta conservare il tubetto in frigorifero!

Dalla natura arrivano anche alleati preziosi per la più classica delle seccature estive: le zanzare. Per tenerle lontane, oltre alla classica citronella (in spray, lozione, deodorante per ambienti, etc), si può usare del semplice basilico – ideale un vasetto da tenere sul comodino – delle piante di geranio, ideali in balcone, o anche oli essenziali di lavanda, rosmarino e menta. Consigliate inoltre le zanzariere, da applicare non solo alle finestre, ma anche sulla culla o sulla carrozzina degli eventuali bebè (basta un semplice ed economico quadrato di tulle!). Sempre in tema di insetti, può capitare, specie passeggiando in un bel prato, di imbattersi in un’ape o una vespa. Nel primo caso, la cosa più urgente da fare è rimuovere il pungiglione, poi si può immergere la parte interessata in acqua e bicarbonato o acqua e limone. Per lenire il dolore, inoltre, è utile strofinare la puntura con uno spicchio d’aglio tagliato a metà, o in alternativa polpa di banana o succo di prezzemolo. Gli stessi rimedi naturali sono efficaci anche in caso di punture di vespa.

Per chi va al mare, invece, un possibile inconveniente è il contatto con una medusa: prima di tutto, occorre fare attenzione a non strofinare la parte, per non diffondere ulteriormente il veleno nella pelle. Dell’acqua marina e dell’aceto bianco aiutano a calmare il dolore. Se l’incontro troppo ravvicinato riguarda invece una tracina, o pesce ragno, per prima cosa è necessario rimuovere accuratamente gli aculei rimasti eventualmente conficcati nella pelle. La parte colpita, in genere una mano o un piede, va poi bendata a monte della puntura, per ridurre la diffusione delle tossine, e successivamente immersa per almeno mezz’ora in acqua calda, alla massima temperatura che si riesce a tollerare (il calore, infatti inattiva il veleno della tracina). Gli stessi accorgimenti sono utili anche in caso di contatto con razze, trigoni e scorfani, nonché per le punture di riccio di mare, che si possono trattare anche con impacchi con acqua di mare.

In ogni caso, è sempre indispensabile rivolgersi a un medico in caso di sintomi insoliti (come quelli che interessano le vie respiratorie, potenziale manifestazione di allergia), particolarmente gravi o persistenti.