Qual è davvero la mezza età?

Nel mezzo dl cammin di nostra vita… così scriveva Dante Alighieri quando ha cominciato a scrivere la Divina Commedia nel lontano 1300.
Come incipit mi pare un po’ triste: vabbè che si preparava ad un lungo viaggio nell’ aldilà, però…

Ai suoi tempi, evidentemente, la durata media della vita era di circa 70 anni e già mi pare tanto, dal momento che tra epidemie, pestilenze e problemi vari non so in quanti riuscissero a morire di vecchiaia! Scherzi a parte, Marina Ripa di Meana, parecchi anni fa, scrisse un libro dal titolo emblematico: ” I miei primi 40 anni”, senza porre limiti alla Divina Provvidenza, e aveva perfettamente ragione!

Nel 1962 in televisione c’era una trasmissione che si chiamava:” Il signore di mezza età” in cui il conduttore Marcello Marchesi cantava,convinto, che la mezza età é bella!…ma… qual é la mezza età? secondo me non esiste proprio, almeno come definizione, perché tutto é relativo rispetto al modo di comportarsi di ognuno di noi.
Ci sono tante persone, soprattutto donne, che ragionano solo in base alla data di nascita: fino ai 10 anni si é bambini, dai 10 ai 13 ragazzi, dai 13 ai 18 adolescenti e dai 19 in poi adulti; quanta gente conoscete che rispetta ancora questi parametri?

Mia madre, a 40 anni, diceva di essere una donna “di una certa età” come le avevano inculcato in famiglia e questo comportava una serie di comportamenti per me assurdi: da quel momento il trucco, l’abbigliamento, le uscite con le amiche mutavano immediatamente perché non erano più adeguate all’età: erano superficiali, ridicole, assolutamente non consone alla rispettabile età raggiunta! No ai pantaloni,ombretti, fard e così via perché…” pare brutto, mi sento ridicola e poi…che dirà la gente?
Se ci ripenso, a distanza di tanti anni, ancora oggi rabbrividisco  perché davanti a me, quattordicenne, si apriva un mondo grigio già avviato verso la vecchiaia,altro che la mezza età!!!

Inutile dire che mi sono ben guardata dall’accettare pedissequamente tutto quello che diceva mia madre: ho festeggiato alla grande non solo i miei primi 40, ma anche i 50! Ho tralasciato i 60 solo perché in quel periodo abbiamo festeggiato il Battesimo di Piergiorgio, il mio primo nipotino!!!

Per noi donne un altro momento che ci avvicina (per me, usare l’ imperfetto!) paurosamente alla mezza età é l’ arrivo della menopausa che ancora oggi per tante donne significa anche la fine della sessualità.
Certo, almeno fisicamente, qualcosa cambia: si aumenta di peso, arrivano proditoriamente le “caldane“, anche la struttura ossea si modifica: a parità di peso il girovita é aumentato, le ossa del bacino (non so per quale motivo!) sembrano improvvisamente allargarsi verso l’esterno cambiando, volenti o nolenti, la struttura del nostro corpo.

L’importante é non farsi prendere dall’ angoscia: la cosa migliore é accettare con nonchalanche questo temporaneo cambiamento, anzi, quasi con orgoglio perché vuol dire che abbiamo raggiunto un altro traguardo importante della nostra vita e siamo pronte per raggiungerne altri.
Ovviamente, in questo periodo occorre fare molta attenzione a quello che mangiamo, anche se la fame, grazie ai dissesti ormonali, aumenta! Anche qui il rimedio é elementare: camminare, passeggiare e, quando é possibile, lasciare la macchina ferma al suo posto e usare le molto più economiche…gambe!

Riguardo alle famigerate rughe, rughette e virgolette varie, mi viene in mente una frase della grande Anna Magnani rivolta alla truccatrice: “Nun te azzarda’ a cancellamme ‘e rughe,c’ho messo ‘na vita a fammele!
Per fortuna tutte le chiacchiere da vecchie comari riguardo a tutto quello di cui vi ho parlato si sono estinte quasi del tutto in pratica con il ’68, quando le donne hanno cominciato a prendere coscienza di se stesse, del proprio “io”, delle proprie esperienze e anche dei propri sacrosanti desideri.

Avete fatto caso che ormai, oggi, si parla solo di giovani e adulti? Ormai gli anziani, cioè gli over 50, sono soltanto quelli che non hanno più curiosità, gioia di vivere, desiderio di poter essere ancora di aiuto agli altri: che spreco!
Io, come forse già sapete,ho superato da un po’ di tempo, la mezza età “canonica” dal momento che ho 68 anni, ma non mi sogno neanche lontanamente di mettermi in un angolino ad aspettare il punto di non ritorno! Rendiamoci conto che ognuno di noi stabilisce autonomamente quale sia, o meglio quale sia stata, la sua “mezza età”, con il proprio comportamento, quando non ci sono più né interessi né emozioni.

Nel condominio dove abitavo parecchi anni fa, la mia dirimpettaia ha preso la patente il giorno del suo settantesimo compleanno, per poter portare il marito semiparalizzato a passeggio e farlo stare comunque in mezzo agli altri; ha girato per mezza Italia con le gite parrocchiali (era l’anima della compagnia, vi assicuro!) e, quando andava a trovar le figlie, portava enormi vassoi di tortellini fatti rigorosamente da sola!
Credetemi, la signora Elvia é morta a 90 anni, ma nessuno di quelli che l’hanno conosciuta l’ha mai considerata non solo “vecchia” ma neanche anziana, tale era la gioia di vivere che riusciva a comunicare agli altri! Sicuramente lei non si é mai posta il problema della mezza età!!!