Quando l’ostetrica partorisce

Essere un’ostetrica e vivere sulla propria pelle il miracolo della vita; diventare mamma e trasformare in emozionante realtà quello che prima era solo teoria.

Essere un’ostetrica col pancione, essere un’ostetrica che vive la sua ri-nascita, essere un’ostetrica-madre non è stato così semplice.

La cosa più difficile? Saperci Stare, stare dall’altra parte cercando di viverla come ogni donna, senza contaminazioni dal proprio ego, dal proprio sapere e dal proprio voler essere.

Oggi mi ritrovo a 3 mesi circa dalla nascita del mio bambino e finalmente riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per scrivere due righe sulla mia esperienza e il mio essere mamma, ostetrica e mamma lavoratrice.

Quando tutte le mie “aspettative” hanno cominciato a sciogliersi, piano piano il muro che mi ero costruita ha dato spazio alla possibilità: la possibilità di lasciare andare senza la mania del controllo, la possibilità di lasciarsi guidare, la possibilità di avere fiducia e la possibilità che tutto succede per un motivo.

Finalmente avevo la possibilità di vivere un momento unico per quella che sono e che siamo: donne che mettono al mondo il loro bambino, qualunque sia il nostro background e la nostra professione.

Di fronte a Madre Natura, al miracolo della Nascita possiamo “solo” accogliere: accogliere la nuova vita che viene al mondo, la nuova famiglia e i nuovi ruoli che ci accingiamo ad intraprendere, quelli di una madre e di un padre. Senza pregiudizi, senza giudizi e con piena fiducia in noi, nel nostro bambino e nella forza della natura.

Posso dire che da ostetrica ho capito cosa vuol dire avere un’ostetrica accanto, ho capito che il nostro ruolo è davvero molto importante, ricco di responsabilità perché in quelle ore una madre, un padre e un bambino hanno bisogno di essere accompagnati nel giorno più importante della loro vita e che ogni nostra decisione, gesto, sguardo e parola non passa inosservato e rimarrà nei ricordi della nuova famiglia, per sempre.

Ricorderò sempre l’aiuto e il sostegno delle mie Ostetriche.

Ad oggi mi risuonano nella mente le parole di Ina May Gaskin – un’ostetrica statunitense autrice del libro “La gioia del parto” – quando scrive : “Dove e quando deciderete di dare alla luce vostro figlio, sappiate che questa esperienza segnerà le vostre emozioni, la vostra mente, il vostro corpo e il vostro spirito per il resto della vostra vita.”

Ed è proprio così, perché oltre a dare alla luce nostro figlio, noi diamo alla luce una nuova donna, una nuova madre, moglie, figlia, amica e, nel mio caso, ostetrica.

Oggi sono un’ostetrica con una consapevolezza in più e adesso che aspetto la nascita di una nuova famiglia e la loro bambina l’emozione è ancora maggiore forse con uno sguardo dai colori diverso.