Di quella volta che mi feci appendere

E’ più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che mio marito entri in un centro commerciale la domenica mattina.

Quando però abbiamo ricevuto l’invito da Kinder Sorpresa  a partecipare alla festa per il 40° compleanno dell’ovetto più amato d’Italia e ha scoperto che cosa mi sarebbe capitato in quel frangente, non ha potuto esimersi dall’accompagnarmi, anche solo per non perdere l’occasione di farsi due risate alle mie spalle.

Aiutati dal cambio dell’ora, siamo riusciti a caricare in auto tutta la truppa in un orario quasi decente.

In viaggio ho spiegato a Lorenzo cosa sarebbe successo:

“Allora Amore, ora andiamo a fare un bel gioco io e te. Praticamente la mamma si legherà ad una corda e tu dovrai guidarla da fuori, per prendere dei giochi”

“Ehhhh?” (sguardo smarrito)

“Dunque, come te lo spiego… Hai presente Mission Impossible?”

“No”

“Giusto, hai 4 anni… Hai presente le gru che costruiscono le case?”

“No”

“Hai presente quei giochi dove metti il soldino e con un gancio puoi provare a vincere i peluches, nella scatola trasparente grossa?”

“Si”

“Ecco, la mamma fa il gancio e tu la devi guidare”

“Ah” (sguardo perplesso)

 

Arrivati al cospetto del gioco, la mia baldanza è venuta un po’ meno, al contrario di quella di Lorenzo a cui nel frattempo si erano illuminati gli occhi dalla gioia. (Anche a mio marito, ma per un motivo diverso)

Toccava davvero farmi legare come un salame di Felino di fronte a mille persone e calarmi dall’alto alla ricerca di giochi nascosti, il tutto peraltro guidato da mio figlio… di quattro anni.

Cosa non si farebbe per i figli, vero? Ecco, questa sarà una di quelle cose che rinfaccerò a Lorenzo, insieme ai dolori del parto e alle notti in bianco.

In realtà, ovviamente, il gioco si è svolto in piena sicurezza.

Lorenzo ha fatto esplicita richiesta per un rinoceronte VERO (ovvio, no? Abbiamo giusto un posticino vuoto in camera da letto), io, dal mucchio di palloncini, sono riuscita a prendere un ippopotamo di peluches che canta e balla, che è lo spasso di Leonardo.

Alla fine ci siamo divertiti tutti, io, novella Tom Cruise a nuotare nell’etere alla conquista del tesoro, Lorenzo a guidare il gioco-mamma e Lele a vedere sua moglie per una volta imbrigliata a dovere. (Non ho così tante foto nemmeno del matrimonio!)

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Ringrazio Kinder Sorpresa per l’invito e per la bella iniziativa: #giochiamoinsieme è il progetto che c’è alla base, un progetto che vede genitori e figli coinvolti in un modo originale e divertente, in cui, per una volta, sono i più piccoli che guidano i più grandi.

Il gioco è un’occasione unica di condivisione che abbiamo con i nostri bimbi, ci permette di comunicare con loro facilmente e di avvicinarci tanto, lo sa ogni genitore per istinto.

Kinder Sorpresa, esattamente come succede per i mitici ovetti, vuole essere la “scintilla” che innesca un momento di felicità, di gioco e condivisione.

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Se volete “giocare insieme anche voi ci sono altre date e altre occasioni, date un’occhiata qui, il tutto è ovviamente gratuito.

Se volete capire meglio come funziona l’Acchiappa Gioco e sapere cosa vi aspetta, invece, ecco un video che fa vedere i dettagli

E, infine, se andare a farvi legare per amore dei vostri figli, care amiche, sia chiaro che voglio vedere le vostre foto, come ho postato le mie.

Quello si che è stato vero coraggio!