Questione di mutande?

Quando io e MisterD ci siamo conosciuti eravamo cccccciovani e forti, gagliardi e tosti.

Questo significava, tra le altre cose, che la nostra vita sessuale era varia, ben argomentata e fantasiosa, che lui indossava boxer di seta e io non uscivo senza indossare completini e coordinati ai limiti dell’indecente.

Oggi lui porta in genere mutande colorate, io slip in cotone dell’oviesse e la biancheria commestibile è un dolce (che poi era dolce?) ricordo.

Ma questo mica perché non ci si ami più. Pippe mentali su pippe mentali su sta cosa.
Ecco: la mutanda di oviesse significa divorzio e se si cerca un’altra ha anche le attenuanti. Quante volte mi sono sentita dire questa cosa dall’amica sempre in tiro. Come se fosse vero che una mutanda possa cambiare l’andamento di un matrimonio o di una relazione.

Il motivo per cui preferiamo la mutanda di oviesse (che poi, le avete mai provate? Sono comodissime!) al perizoma che separa la via della perdizione come fosse una pesca spaccarella, è semplicemente la comodità.
Se oltre al lavoro in casa o fuori casa, devi occuparti dei figli, fare la spesa, accompagnare il sangue del tuo sangue nelle varie attività extrascolastiche (che raramente, in casi di eredi multipli, coincidono) e quindi potresti visualizzare la tua vita come una partita a flipper, il minimo è che tu voglia fare tutte queste cose stando comoda.

Questo non vuol dire che la seratina intima non implichi il completino sexy, o il tacco, o entrambi, magari a vista simultaneamente ;-), ma che nella quotidianità non è quello che fa di noi delle donne desiderabili. E sarebbe bene ricordarcelo.

Se il tuo uomo ti ama, ti ama con le gambe pelose, con le infradito, con la mutanda normale.

Certo anche l’occhio vuole la sua parte e ovvio che la mutanda di tulle trasparente possa trasformare anche il più stanco dei mariti in Enrico la Talpa con gli occhi a girandola. Ma se a quell’uomo non piacesse non tanto quello che c’è sotto, alla suddetta mutanda, quando quello che c’è intorno, cervello compreso, la vita sessuale della vostra coppia avrebbe un senso solo grazie ad un paio di mutande. Una cosa un po’ triste, no?

Certo, se né voi né lui prestate, mai, la minima attenzione alla confezione del vostro prodotto principale, ovvero voi stessi, un problemino potrebbe esserci. Come anche se voi avete dilapidato mezzo stipendio in mutande particolari e lui neanche le guarda né vi chiede di vederle dal vivo, due domande io me le farei. E gliele farei, soprattutto.

Ma l’attrazione è veramente un fatto di mutande? Cioè se una persona ci piace, ci acchiappa, ci fa perdere la testa, ci fa battere il cuore, ci intriga… veramente al momento in cui tutta questa tensione erotico-psicologico-sentimentale sublima e si arriva in camera da letto (o in camporella, perché no?) qualcuno guarda le mutande?