Regali “elementari”

Come ogni anno il Natale arriva regalandoci intense emozioni, a volte contraddittorie fra loro, ma sempre comunque molto intense.

Ovunque nell’aria si respira una strana energia, fatta di sorrisi elargiti più abbondanti del solito, di luci e di addobbi che allietano gli ambienti, di magica attesa, ma anche di frenesia e di stress, di vuoto e di abitudine. In questa dualità, ci siamo dentro tutti, nessuno è esente, nemmeno bambini e insegnanti della scuola primaria.
Non è raro infatti farsi prendere dallo sconforto in questo periodo, soprattutto noi maestre, che alle prese con i mille impegni tipici di questi giorni, siamo le prime a rischiare di “perdere la testa” e dimenticare l’obiettivo che dovrebbe muovere ogni nostra azione in questo meraviglioso periodo dell’anno.

Le recite, le verifiche di fine anno, il lavoretto da portare a casa, le feste da organizzare, i costumi e gli addobbi da realizzare, le filastrocche da imparare e dulcis in fundo, i tanto attesi REGALI…quante cose !
E’ normale sentirsi sopraffatti….sì, è normale….ma non per noi….non lo sapevate che noi maestre siamo creature magiche ? Ci sono gli elfi, le fate e i folletti di Babbo Natale e ….poi ci siamo noi maestre…eh eh eh !
Non solo riusciamo a fare tutto, destreggiandoci abilmente fra tutte queste attività, ma poi alla fine, ci scopriamo perfino felici e ogni volta, dimentichiamo la fatica perchè “ne valeva la pena”!

Regali elementari

Ne vale la pena di riflettere insieme ai nostri alunni sul motivo vero che spinge noi tutti a scambiarci doni; ne vale la pena di lasciarsi trasformare dalla loro ingenua e antica saggezza, perchè anche se le letterine a Babbo Natale, sono piene di richieste di giochi elettronici (ahimè…è pur sempre il loro mondo!), loro lo sanno bene che non c’è regalo più bello dello stare insieme con gioia e con amore…ne vale la pena, sì …e noi insegnanti, in questo senso siamo dei privilegiati: abbiamo sempre davanti questi piccoli uomini, che per quanto noi adulti facciamo per rovinare la loro innocenza, non sono ancora totalmente contaminati e conservano nei loro occhi e nella loro spontaneità, il senso di tutto… Se non è fortuna questa !

A proposito di regali, mi viene da sorridere quando penso alla spontaneità con cui i bambini fanno il regalo alla maestra: si presentano spesso con un pacchettino fatto di carta comune con grandi cuori multicolori disegnati per renderla più bella e con frasi d’amore sgrammaticato, graffettato o scotchato in qualche modo, aspettando con impazienza che tu lo apra per vedere la reazione e sapere se quel piccolo oggetto a cui loro stessi hanno rinunciato per te e solo per te, ti è piaciuto.
Sono tenerissimi in questi loro piccoli, grandi gesti di affetto….ed è proprio in quei momenti che tutta la nostra ricerca della perfezione per fare bella figura coi genitori nella realizzazione del “lavoretto” che si portano a casa, l’attenzione e la cura che mettiamo nel confezionamento dello stesso e nella ricerca della poesia più adatta da far scrivere sul biglietto scelto da tutto il team e programmato con largo anticipo, tutto quanto, ma proprio tutto, crolla inesorabilmente per lasciare il posto a quel sorriso e alla convinzione che… SONO LORO IL REGALO PIU’ BELLO !!!

EMILIA FRANCO