ricOmiciare da pagina 1

Come sempre l’estate vola via in un batter d’Occhio e questo cambio di stagione, infondo mica ci dispiace, anzi credo che questa  occasione di trasformazione sia uno di quei momenti che tutti (si ) aspettano. Abbiamo modo di fissare nuovi obiettivi, di ricomprare e di riorganizzare. Si riparte e noi siamo prontissimi, come uno scolaretto tutto preparato ad uscire di casa.

Con la pelle abbronzata si comincia ad indossare vestiti più pesanti. Nell’aria si respira quel profumo inconfondibile di scuola e quella sensazione fluttuante settembrina ci carica di energia e voglia di ricominciare.

Le vetrine già presentano la collezione autunno/inverno e si inizia a fantasticare sul cappottino e al nuovo plaid sul divano che vorremmo per l’inverno; I supermarket silenziosi presentano sui bancali le nuove agende, gli astucci, le matite e le cartelle (io non resisto qualcosa devo sempre sfogliare!) mi ricorda quando acquistavo il nuovo diario, era prepararsi ad un nuovo anno scolastico e a tutte quelle esperienze che si porta a dietro la scuola. Perché è quella la casa dove si passa gran parte della vita, si attraversano sogni e conflitti, tra i  libri scolastici e non. Letture che forse non avevi voglia di finire, mentre invece alcune tue amichette riuscivano a divorasi perdendosi  in una storia dopo l’altra.

Libri che oggi magari si trovano ancora sui nostri scaffali raccontando la loro e la nostra storia, i nostri cambiamenti. Dovremmo conservarli (o cercarli) tutti, raccoglierli e trovare loro un posto speciale. Il libro è fascino puro e una libreria non può che rendere brillante un ambiente.

13 fascino della libreria classica8 libri e tavolino

Per esser bella una libreria dovrebbe raccogliere i racconti della propria vita. Dovrebbe essere fatta di passato e futuro, basta davvero questo e qualche mensola per cominciare.

Un racconto è stato il primo legame tra me e la mia amica Sari. Ci sentivamo come Narciso e Boccadoro e  i libri con le sue dediche mi  hanno seguito in tutti i miei traslochi. Se li apro leggo ancora la stessa sensazione di 20 anni fa oggi (magone) e  il ricordo di come cercava di  persuadermi dal non comprare solo  la mia rivista preferita (il mitico Glamour, di cui ancora conservo la copia del 1998 …d’altra parte ero già sotto di moda e design! … )

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. Cosa  nOn è cambiato. Lei legge ancora un sacco, io non sono mai riuscita ad affezionarmi alla narrativa e le mie riviste non mancano mai. Le ho raccolte  tutte insieme  vicino alla mia raccolta dei pittori in uno spazio ricavato nel muro con tre ripiani in legno, tutte insieme liberano quella giusta sensazione creativa.

20 nicchia5 soluzioni originali

. Cos’è cambiatO? Molto. La vita e la scuola insieme per molti non è facile,  ma fortunatamente tutta la vita davanti ti da la possibilità di evolverti e di liberarti… e io ho scoperto la mia simpatia  per  la poesia, le biografie, i libroni di architettura, le raccolte d’arte, le favole, le illustrazioni per bambini. Ora nella mia casa girano un sacco di storie diverse fatta di storie diverse.

Sono un po’ dappertutto, sui gradini, in soggiorno, ma la maggior parte sono sulla grande libreria vicino alle mie tele, semplice, economica e lineare, (da IKEA si trovano davvero soluzioni interessanti).

. Poi  è arrivato lui il ferra l’amOremio, con i suoi testi antichi, quelli sul cinema, i suoi amati gialli. Al mare ci portavamo una lettura  da fare insieme… era molto romantico… La nostra prima libreria allora era in alluminio…proprio scaffali da bricolage… era davvero carina e rendeva l’ambiente moderno, era il nostro momento giovani, carini e disoccupati.

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. Poi sono cambiate tre case, e ogni volta abbiamo ricominciato nuovi modi di collocare anche i nostri libri. Siamo cambiati noi e le nostre letture.

. Poi è arrivata lei, la nOstra piccolina e di tempo per leggere ne è rimasto molto poco (persino per la mia amata rivista). Però è nato il racconto vacanza,  fatto di piccoli appunti e disegnini tra una frase  e l’altra… momenti trascurabili di felicità, qualche fiore, qualche biglietto, date e ore appuntate,  per un testo mai finito… insomma proprio come a liceO. Sono apparsi i piccoli libri raccolti in una cesta bianca rigorosamente altezza bimbo. (Le si trovano già fatte a prezzi modici, ma si possono anche realizzare con ceste recuperate..colorate con dell’acrilico spry e foderate all’interno). Per i bambini esistono davvero tante soluzioni carine da cui prendere esempio  come le mensoline per libri ottenute con i bancali o quelle per libro con copertina a vista.

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Molto affascinanti le librerie antiche che rimandanto al sapore della biblioteca e di tutta la sua sapienza. Charm puro. E’ da li la prima fonte d’ispirazione da cui dovremmo prendere spunto per ottenere uno spazio elegante e leggero. Ma anche dalle dolcissime librerie di città.

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Entrando in una casa parOle stampate, racconti, immagini, odore di inchiostro,  copertine,  ceralacca, antichi volumi, quotidiani, non possono che restituire suggestione.

Si possono scegliere anche modi originali per sistemarli  (come le librerie invisibili, riciclate o modernissime) o provare a rendere ancora più speciale questa presenza scritta creando degli ambienti particolari con pagine di libro o  di giornale.

17 nlibreria Aico18libri sui gradini

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Per esempio per una cena speciale apparecchiare una tavola  con una tovaglia fatta di riviste… oppure utilizzando dei dettagli romantici, come i portacandela ottenuti con semplice giornale e vasetti di vetro (quelli degli omogeneizzati o dello yogurt sono perfetti!) o come carta da parati (si possono acquistare o realizzare faidate riutilizzando i quotidiani, colla apposita per attaccare le pagine e strumenti necessari per il fissaggio) o addirittura con piastrelle a fumetti come quelle presentate  al Cersaie di Bologna 2014 ispirate a Lupin 3rd da posizionare volendo  anche sui muri del soggiorno.

3 quotidiani su carta parati4 pagine sui muri copia

11 tovaglia di giornali3 dettagli romantici

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24 Gruppo del Conca copia25 Gruppo del Conca copia

Con Settembre e il nuovo anno scolastico, metto in ordine e ricolloco anche qualche libro scelto dalla libreria, che per un po’ incornicerà i miei salotti, qualcuno lo riservo per accompagnare il sonno e altri li ripongo nei portalibri e giornali da pavimento, per un ospite in attesa del caffè, che probabilmente  non resisterebbe alla tentazione di sfogliarne uno.

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Ospiti per la libreria Dialma Brown in casa Valentina – Gianenrico.

 

Alcune delle letture che hanno ispirato l’articolo.

Hermann Hesse, Narciso e Boccadoro, Oscar, Mondadori, 1978

Richard Bach, Il gabbiano Jonathan Livingston, collana Biblioteca Universale Rizzoli, Rizzoli, 2001

Glamour , Edizioni Condé Nast S.p.A.

Raccolta I grandi pittori, Istituto geografico De Agostini

Hermann Hesse, favola d’Amore,1981,  Nuovi Equilibri (Collana Fiabesca )

Agata Cristie,  Edizioni Oscar Mondadori

Francesco Piccolo Momenti di trascurabile felicità, Einaudi, 2010

Nazim Hikmet, Poesie, Newton Compton editori

Alessandro Manzoni, I promessi sposi, 1868

Paolo Mereghetti (a cura di), Dizionario dei film 1998, Baldini & Castoldi, 1997