Ricomincio da me

Ricominciare dopo un lutto significa mettersi in discussione affinché il passato sia presente senza incombere e il futuro riesca a parlare di noi

Ciao a tutte e buon anno!

Chi di voi, nei primi giorni di gennaio, non ha stilato una lista, più o meno nutrita, di buoni propositi da attuare nel corso dell’anno appena arrivato?
In genere le intenzioni per mantenerli sono buone ma… c‘è sempre qualcosa che ce lo impedisce o siamo noi stesse che, rientrate nella normalità della vita quotidiana, li accantoniamo pensando di attuarli in seguito.

Quante cose avevo immaginavo, nel corso degli anni, di poter finalmente fare: un viaggio, un corso di cucina, uno di taglio e cucito e invece… sono ancora qua, a sognare…

Quest’anno, però, la vita mi ha riservato una tragica e e inaspettata sorpresa: poco prima di Natale mio marito è venuto a mancare all’improvviso, quando stavamo pianificando le vacanze a casa di mia figlia Francesca.

Di colpo la mia vita si è annullata, mi sono sentita svuotata, senza quella presenza costante che per 41 anni era una parte fondamentale della mia esistenza.
Quando si è vissuto sempre insieme, nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia secondo le promesse che ci siamo scambiati nel giorno del matrimonio… trovarsi di colpo da sola è stato allucinante.

Chi mi conosce bene mi ha detto che sono una donna forte e mi sto accorgendo di esserlo davvero: lo devo alle mie figlie, soprattutto ad Alessandra, e quindi occorre un radicale cambiamento dentro e fuori di me.

La prima cosa che mi sono posta come obiettivo è modificare l’attuale disposizione dei mobili in alcune stanze: ho letto con attenzione il post di Veronica e la Tempesta e ne ho tratto parecchi spunti.
Prima di decidere ho avuto parecchi dubbi e ripensamenti, perché mi sembrava di cancellare la nostra vita in comune ma poi, sentendo una mia amica lamentarsi che la mamma aveva lasciato tutto allo status quo ante facendo della casa un “museo della memoria”, ho messo il punto e ho deciso di procedere.

Naturalmente non sarà un cambiamento radicale: già basta spostare alcuni mobili, la disposizione dei divani o sistemare una bella poltrona per il relax per avere un ambiente diverso, nuovo e vecchio allo stesso tempo!

Anche nella cucina mi propongo dei cambiamenti: i miei libri di cucina saranno tutti in bella vista e utensili che giacciono abbandonati nei cassetti saranno appesi a godersi una nuova vita: ecco quindi tornare in auge il passapatate di ferro di mia nonna che risale al primo Novecento, un colino particolare di mia suocera, anch’esso d’epoca, un meraviglioso matterello di legno, che il mio bisnonno realizzò per mia nonna come regalo di nozze!

Ovviamente, come per tutti i buoni propositi, ci sarà bisogno di tempo per l’attuazione di tutto ciò, però cercherò di coinvolgere il più possibile Alessandra in modo graduale perché si abitui con naturalezza ad una vita senza la presenza costante del suo papà, che adorava.

E poi…

“Quest’anno devo dedicare più tempo a me stessa!”
Quante volte l’ho detto in questi anni! All’inizio qualcosa ero riuscita a fare ma poi si rientra nel trantran della vita quotidiana e… addio buoni propositi!
Adesso, però, ne sento assolutamente la necessità, perché ho bisogno di mettere dei punti fermi nella mia vita e devo ovviamente cominciare da me stessa!

L’articolo di gennaio di Francesca sul decluttering ha dato la spinta finale, oltre che ottimi suggerimenti. Comincio quindi ad aprire gli sportelli dell’armadio e a fare quello che dalle mie parti si chiama “un repulisti”: fuori senza pietà pantaloni, magliette e quant’altro non sento più come “parte di me” e che ho accumulato perché “posso ancora metterlo” o “mi ci sento comoda”!
Ovviamente lo farò con la mia insostituibile Francesca e, per evitare probabili ripensamenti (mi conosco!), lo trasformerò in una specie di gioco, come due bambine che giocano nel guardaroba della mamma, provando e… eliminando il più possibile!

A proposito… avete qualche idea da suggerirmi?

Ciao e… a presto!