Un inizio in rosso: il radicchio

Non tutti amano il gusto amarognolo del radicchio, in realtà questo ortaggio contiene interessanti proprietà nutritive ed è molto versatile in cucina.

Apprezzato da pochi per il gusto amarognolo, il radicchio è un ortaggio dotato di interessanti proprietà nutritive ed è molto versatile in cucina.

Impariamo a conoscerlo meglio.

Con il termine “radicchio” si è soliti indicare un vegetale di color rosso, verde o variegato, dalla forma a cespo (aperta o chiusa, affusolata o a palla) e dal sapore tipicamente amaro.  Dal punto di vista botanico si tratta in realtà di una cicoria, poiché il radicchio appartiene alla famiglia delle Asteraceae e al Genere Cichorium. Ne esistono molte varietà precoci e tardive. Alcune di esse hanno anche ottenuto la certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP).

Vediamone alcune:

il radicchio rosso di Treviso, precoce e tardivo con forma allungata, foglie strette e cespo semi-chiuso; quello di Chioggia, dalla forma sferica e cespo chiuso e infine quello di Verona che ha forma allungata, con foglie larghe e cespo chiuso.

radicchio di Treviso

Tra i radicchi variegati di color verde-giallognolo e con cespo aperto, il più noto è quello di Castelfranco, ottenuto dall’incrocio tra il rosso di Treviso e l’indivia scarola.

Infine, troviamo il Radicchio verde: termine ancor più generico rispetto a quello rosso perché può essere utilizzato praticamente per tutte le varietà di cicoria verde amara. Le più note sono: il radicchio verde pan di zucchero e quello selvatico o di campo.

Grazie all’elevata percentuale di acqua e il basso potere energetico, 13 Kcal per 100 gr, il radicchio è un ottimo depurativo, l’ideale dopo gli eccessi delle Feste. Inoltre, essendo ricco di fibra, è un valido aiuto per chi soffre di stitchezza e difficoltà digestive.

Il radicchio rosso, come tutti i vegetali di questo colore, è ricco di antiossidanti. Contiene antociani che aiutano a prevenire i fattori di rischio cardiovascolare mantenendo toniche ed elastiche le pareti delle arterie.

Quanto a minerali, quest’ortaggio contiene soprattutto potassio, ma anche magnesio, fosforo, calcio, zinco, sodio, ferro, rame e manganese. È ricco di vitamine del gruppo B, e di triptofano, un amminoacido essenziale, utile per combattere l’insonnia perché precursore della serotonina, il noto neurotrasmettitore “del buon umore e della serenità”. 

Il radicchio, sia rosso che verde, può essere consumato crudo o cotto. Nel primo caso si prepara come una comune insalata o costituisce un ingrediente essenziale delle “misticanze”.

radicchio di Chioggia

Per le preparazioni cotte si apre un capitolo che le food bloggers avranno modo di esplorare e farci conoscere a fondo nelle prossime settimane. Si può spaziare dalle torte salate, agli involtini e gli arrosti ma anche alcuni primi piatti come il risotto con radicchio e speck, fanno parte di un ampio repertorio di ricette regionali.

Con i giusti accostamenti di sapore, anche quest’ortaggio troverà di sicuro il consenso di tutti.