Sentirsi a casa in terra umbra!

“E il sol nel radiante azzurro immenso fin de gli Abruzzi al biancheggiar lontano folgora, e con desio d’amor più intenso ride a’ monti de l’Umbria e al verde piano.” Carducci

Alzi la mano chi non ha mai fatto merenda a casa con una buona fetta di pane casareccio e del buon olio?
Magari con l’aggiunta di un pizzico di sale, anche se forse i puristi storcerebbero il naso.

Da quando è cresciuto e sta affinando i suoi gusti e le sue preferenze questa è una delle merende preferite in assoluto di Massimo.

Capita spesso che mi guardi e con quello sguardo furbetto mi dica. Mamma: “Pane e olio?”

pane e olio

E sceglie… Perché a casa nostra non c’è mai un solo tipo di olio. L’Italia vanta il maggior numero di cultivar al mondo, vuoi non cercare di provarle tutte?

Spesso, all’olio del frantoio scovato durante una qualche gita, ci capita di affiancare qualcosa di più facile reperibilità ma altrettanto genuino, saporito.

Sono partita quindi con grande entusiasmo alla volta dell’Umbria pronta ad assaporare magiche atmosfere e ad assaggiare prodotti di qualità.

La “scusa” ufficiale del mio viaggio era godere della buona musica dell’Umbria Jazz Festival, uno dei più importanti festival internazionali che dal 1973 si tiene nel mese di Luglio a Perugia e dintorni.

In realtà si sono rivelati due giorni molto intensi ed entusiasmanti alla scoperta della terra umbra, delle sue eccellenze e della azienda Farchioni. Sicuramente l’azienda è nota ai più per l’olio “Il Casolare”; credo che abbiate tutti ben presente quell’olio che viene imbottigliato in bottiglie dell’acqua, con l’etichetta stampata su carta rustica.

Olio farchioni

Quello che forse non sapete è che Farchioni è una azienda poliedrica e annovera tra i suoi prodotti oltre all’olio anche birre artigianali e vini del territorio di alta qualità.

La famiglia Farchioni, interamente impegnata nella gestione della azienda, ci ha guidato alla scoperta di quelli che sono i loro prodotti.

Come mamma, anche piena di senso critico, sono andata a toccare con mano, ad annusare e degustare…

Ed è stato come entrare a far parte di questa grande famiglia che cura con amore e passione il proprio territorio, rispettando e proteggendo le tradizioni.

Degustare il loro olio; guidati passo passo in questa esperienza; e visitare l’oleificio hanno dato modo di soddisfare diverse curiosità. Di capire che dietro un prodotto apparentemente semplice in realtà ci sono amore, dedizione, cura dei dettagli e una serie infinita di controlli e regolamentazioni.

degustazione olio

A completamento di questa esperienza la scoperta che due ottimi “brand” del territorio umbro sono di questa grande famiglia.

E’ stato istruttivo ma anche particolarmente divertente capitanati da Pompeo Farchioni, alla guida del suo mezzo militare, percorrere filari e filari di vitigni “Terre de la Custodia”. Viti che danno vita a diverse tipologie di vini. Primo tra tutti il Sagrantino; uno dei vini più rinomati al mondo, DOCG dal 1992 e famoso per la sua grande intensità e concentrazione; parola di sommelier!

cantina ingresso

botti

Botte di sagrantino

terre de la custodia

Tartufo

viti

Per non parlare della visita al campo di farro (paradiso bucolico per noi Instagrammer) e al nuovo birrificio Mastri Birrai Umbri che aprirà le porte la prossima primavera. Interessante scoprire che sono i prodotti agricoli della zona ad essere trasformati per produrre queste birre.

Preservare e coltivare il territorio uno dei capisaldi!

Spiga

degustazione birra

Mastri Birrai Umbri Spillare

Vicoli Perugia

Ma considerato che ero venuta anche per la musica… Quale migliore conclusione se non ascoltare uno strepitoso concerto sorseggiando per esempio una Cotta 68?! Una doppio malto bionda non filtrata, ovviamente fresca al punto giusto!

biglietto

Mastri Birrai Umbri