Settembre ieri, settembre oggi.

Ricordo i Settembre di quando ero bambina.

Odori e sapori di casa ritrovati dopo le vacanze, odori che non sapevo nemmeno quanto mi fossero mancati, prima di riscoprirli al mio rientro.

Sapore dolce di fichi, quelli della pianta portata su in treno, dall’Abruzzo, qualche inverno prima da mio nonno.

Odore acre di pomodoro, la passata col sapore del Sud di mia mamma e, insieme, la “nordica” salsa di mia nonna.

Odore inebriante di cartelle, quaderni immacolati e matite nuove, pronti da inaugurare a scuola.

Odore di cartoline ricevute, quando ancora si ricevevano le cartoline.

Rumore di tagliaerba, di motorini, di voci allegre e indaffarate negli orti, di voci famigliari ritrovate e di vecchi echi nelle scale di casa.

Profumi di una estate che stava finendo, profumi di tutto il Nuovo che stava arrivando e che mi lasciava in trepidante e fremente attesa.

 

Oggi tutte queste sensazioni rivivono solo nei ricordi, anche se mi sembra che, per poter afferrare quei giorni, basterebbe allungare la mano.

A volte sembra che basterebbe girarmi, per rivedere i volti di allora e rivivere tutto.

Invece di quel mio mondo non c’è più nulla, gli odori, le voci e i colori sono state inghiottite nella nebbia del Tempo e portati lontano da me.

Di quei settembre resta solo un potente e vivido ricordo che mi culla, a volte con dolcezza, a volte togliendomi il respiro per la nostalgia.

 

Ora i miei settembre sanno di risate cristalline di bimbi, di nuovi progetti, di frizzanti week end in montagna, di novità lavorative.

lollino

Sanno di giornate intense, di mattine fresche e di notti ancora difficili.

Sanno di asilo, di latte e cioccolato e briciole nel letto.

Sanno di anniversario di matrimonio, di nitriti che arrivano dalla finestra aperta e di fusa di gatto, la sera sul divano.

Sanno di caffè buttati giù veloce e di istanti di eternità passati ad annusare i capelli fini dei bimbi che dormono.

Adoro settembre, oggi come ieri e adoro la mia vita, la nostra vita.

Eppure  non c’è nulla di più struggente e meraviglioso insieme che, durante una spesa veloce,fermarmi ad annusare a pieni polmoni gli astucci pieni di matite nuove in vendita per il nuovo anno scolastico, e sentirmi per qualche secondo la bambina che ero tanti settembre fa.

leo