Sogni d’infanzia che si avverano

La nostra vita è piena di sogni, sia di giorno che di notte: quelli ad occhi aperti ci danno una spinta per andare avanti, per superare, a volte, i momenti di stanchezza o di malinconia che ci prendono così, spesso senza motivo.

Già da piccoli cominciamo a sognare: “da grande farò…”, ad elaborare le nostre aspirazioni riguardo al tipo di lavoro, allo stile di vita.

Fin da allora, sognavo di diventare insegnante, forse perché abitavamo con nonna e a zia Adele, maestra elementare, che mi è sempre stata vicina.
È stata lei, con il suo esempio, a farmi capire che l’insegnamento va ben oltre le materie scolastiche: è saper comunicare e trasfondere in chi ci ascolta quello che abbiamo dentro di noi, a prescindere dalle nozioni che, inevitabilmente, dobbiamo trasmettere.
Il sogno è bello ma…faticoso! Se si lavora con coscienza, amore e tanta umiltà, ad ogni ciclo scolastico bisogna reinventarsi perché sono altri ragazzi, ognuno con il suo grado di apprendimento e di partecipazione alla vita sociale.

Anche i viaggi facevano parte dei miei sogni adolescenziali: vedere tanti Paesi, conoscere da vicino le loro culture, i comportamenti delle popolazioni direttamente dal loro habitat naturale… Per tutti i posti che avrei voluto visitare e per mancanza di opportunità non ho potuto, ho sopperito con la televisione e i documentari: a volte mi sembra di essere al cospetto di Emilio Salgari, che ci ha portato in giro per il mondo senza muoversi dalla sua città: so che non è esattamente la stessa cosa che visitarli personalmente, però…meglio di niente, no?

Però c’è un sogno, forse ingenuo, forse banale, che la vita mi permesso di sognarmi addosso, in modo inaspettato e bellissimo… ed è un sogno comune a molte donne di ogni età: chi di noi, infatti, da piccola, non ha sognato di diventare una principessa come Cenerentola?

A me è capitato di avverare in qualche modo questo sogno fiabesco nel 1980: grazie ad un lavoro particolarmente importante che aveva svolto mio marito, siamo stati invitati ad una serie di incontri ad alti livelli che si sarebbero tenuti a Singapore e Bangkok nella seconda metà di maggio: altro che sogno!
Già, per me, viaggiare in aereo era una novità, se poi quell’aereo era un Jumbo 747…un battesimo dell’aria coi contro fiocchi avrei avuto!

È stata un’avventura meravigliosa: alloggiavamo al Mandarin Hotel che, mi hanno detto, è uno dei più esclusivi al mondo, eravamo coccolati oltre ogni aspettativa, tra una composizione di orchidee e un cesto megagalattico di frutta, tripudio di colori e di odori. Dopo la serata cocktail, per esempio, abbiamo trovato, sul letto, un ciondolo d’oro raffigurante il dragone, simbolo di Singapore.

Era una serie di incontri in grande stile, a cui partecipavano molte nazioni ma l’organizzazione era talmente perfetta che ognuno di sentiva l’ospite d’onore. Ogni giorno il pranzo era dedicato ad una nazione diversa e quindi abbiamo potuto gustare le migliori preparazioni a livello mondiale; ognuno di noi aveva alle spalle il suo cameriere personale, pronto a soddisfare ogni nostro desiderio.

Una sera abbiamo assistito ad una sfilata di Emilio Pucci e, quando siamo tornati nella nostra suite, ognuna di noi signore ha trovato uno splendido foulard di seta, scelto appositamente per il suo viso!
Un’altra sera siamo andati a cena al Raffles, che manteneva ancora l’atmosfera coloniale risalente alla dominazione inglese, quando era pieno di uomini in divisa, col casco e il frustino: un salto indietro nel tempo!
Abbiamo visitato il sacro e il profano: templi più o meno antichi, pagode con un telefono di un incredibile colore rosa, giardini botanici meravigliosi, lo Jurong Park e vedere i pinguini all’Equatore… beh!

A conclusione del soggiorno a Singapore c’è stata la serata di gala. Quella sera mi sono sentita veramente immersa in un sogno e, a giudicare dalle espressioni delle altre, non ero l’unica.
C’era veramente un’atmosfera da fiaba: tutte le coppie, in abito da sera,  salivano lentamente una scalinata ricurva, rivestita da un tappeto rosso, accompagnate da quattro violinisti che eseguivano un brano di musica classica! Inutile dire che il resto della serata, cena superba e ballo con tanto di valzer, non è stato da meno.

Ecco, il mio sogno infantile si era, in qualche modo, avverato!!!