Sogni e “tecno-sogni”.

“Avevo paura di urlare al Mondo i miei timori e così ho deciso di farla finita”.

Questa frase pronunciata da una ragazzina di 12 anni, mi è caduta addosso. Un macigno sul cuore. Mi ha fatto riflettere per molti motivi. Per il fatto che la tecnologia ed i “social” abbiano avuto un ruolo determinante nel suo agire; per il fatto che il gesto, di cui si è ampiamente parlato nei giorni scorsi, sia avvenuto nella mia terra d’origine; per la giovane età della ragazza, direi ancora una bambina; per il vuoto di speranza e di futuro con i quali abbia dovuto fare i conti; per il notevole carico di sofferenza che tutte le famiglie coinvolte in questa triste storia si porteranno addosso d’ora in avanti.

Mi chiedo dove siano finiti i sogni di questa ragazzina? Che fine abbiano fatto? Che cosa o chi le abbia strappato la voglia di vivere? A 12 anni ha cercato di farla finita, perche’?

Da mamma inoltre mi sto chiedendo che Mondo stiamo lasciando ai nostri figli. Quali sono le nuove leve? Qual’ è il nuovo linguaggio dei nostri ragazzi/e? Qual’ è la loro nuova moneta di scambio?

Dobbiamo entrarci in questo nuovo Mondo. Se non impariamo a conoscere le nuove tecnologie, il nuovo alfabeto dei nostri figli, verremo tagliati fuori dalla loro vita, perchè parleranno una lingua che noi non conosceremo. 

Fin da piccoli i ragazzi utilizzano i social network, mezzi creati ed impostati per un pubblico adulto. Si scambiano messaggi senza dare peso alle parole; condividono foto e video, con l’immediatezza, la velocità, la sintesi di un SMS e la superficialità della loro eta’.

Quello di oggi è un Mondo che va veloce, che ci fa vivere velocemente, per consumare e produrre altrettanto velocemente. Un Mondo spesso senza filtri, senza barriere, dove tutti noi siamo connessi virtualmente ma molto spesso non siamo connessi sentimentalmente ed emozionalmente gli uni con gli altri. Ma mentre noi adulti, si spera, riusciamo ancora ad avere una chiara distinzione tra il mondo virtuale e quello reale, riuscendo così a gestire le nostre emozioni, i ragazzini/e a volte fanno fatica a viverle queste emozioni, a riconoscerle e ad accettarle per quello che sono. 

I nostri figli sono a contatto con una realtà fatta di numerosi stimoli, di risposte immediate, di immagini che scorrono a fior di pelle e che molto spesso non passano attraverso il filtro della critica e della ponderazione. E’ anche compito nostro, di noi genitori, e non solo della scuola, quello di inserire un filtro, una spiegazione su ciò che vuole dire “vivere il social” e come questi mezzi debbano essere usati e gestiti.  E’ difficile, lo so, ma abbiamo il dovere di farlo. (Tempo fa scrissi un  post su tale argomento. Leggetelo se vi va. Ci sono alcuni spunti di riflessione, parlo di “reputazione virtuale”, di tecniche di protezione e di controllo dei dispositivi Internet e riporto alcuni suggerimenti per “entrare” in connessione con la vita digitale dei nostri figli: http://anupsidedownmum.blogspot.com.au/2015/08/l-di-ladycyber-lady.html).

Tra le tante cose, ad Hong Kong, si è appena conclusa la “Toys and Games Fair Exhibition” ed il trend per i giochi e  per le “Apps” dell’immediato futuro dei nostri figli è sorprendente. sogni e tecno sogni iamge

Nuove tecnologie accorceranno e faciliteranno il loro apprendimento e così pure, verosimilmente, la loro strada per il raggiungimento di un obiettivo e di un sogno. 
Oltre che la VR, Virtual Reality- Realtà Virtuale, sempre più la AR, Augmented Reality-Realtà Aumentata, entrerà a far parte della vita dei nostri ragazzi. 

La AR permetterà di aumentare la percezione umana, con informazioni pre-elaborate da Computer, Ipad, Smartphone etc. Nuove informazioni, in aggiunta ai comuni cinque sensi dei nostri figli, entreranno nelle nostre case. I nostri ragazzi percepiranno una nuova realtà filtrata, addizionata ed amplificata da informazioni digitali aggiuntive. 

Virtual Reality, Aumented Reality e Real Life si mescoleranno e noi genitori, di questa generazione di “Nativi Digitali”, dovremo aiutare i nostri ragazzi a mantenere un sano equilibrio tra questi punti di convergenza. 

Ed in tutto questo marasma che spazio avranno i loro sogni? 

Dove finiranno i sogni dei nostri figli? 

Riusciranno a trovare uno “Spazio Vero” in questo “Spazio sempre più Virtuale”?

Io voglio credere che i sogni dei nostri figli continueranno ad esistere, a nascere nella loro mente come un “colpo di genio”, come un’idea brillante, come quel qualcosa che li fa svegliare presto al mattino ed andare a letto tardi la sera. Quel sogno che li spingera’ a viaggiare, a non rassegnarsi, a cambiare se qualcosa, presto o tardi, non gli piacerà più. 

I nostri figli devono continuare a guardare alla realtà con occhio critico, non camuffato ed annebbiato da milioni di Pixels. Devono avere voglia di coltivare i loro sogni. Avere il coraggio di pensare in grande, di affrontare delle sfide, di innamorarsi di un progetto e di portarlo avanti, che sia un traguardo sportivo, una professione, un’idea.

I sogni costano fatica, ci vuole costanza, pazienza ed un ritmo “lento”. Una lentezza che sicuramente e’ poco in armonia con la velocità tipica del nostro agire quotidiano.

I sogni portano con sè porte sbattute in faccia, persone che disapprovano, sconfitte, bocconi amari da digerire, salite e poi discese. Sacrifici. Nulla arriva per caso e senza impegno. 

Credo che sia importante offrire ai nostri figli la visione romantica dei sogni e della vita, ma anche dare loro la visione realistica: la vita è dura. E’ dura per tutti. Fermo restando che per certe situazioni di malattia, di disagio fisico e sociale le difficoltà sono notevolmente maggiori. L’Eldorado, in ogni caso, non esiste. Non esiste per nessuno ed in nessuna parte del Mondo. Neppure qui in Australia. Esistono opportunità che credo vadano cercate ed inseguite.

L’educazione, il rispetto, la tolleranza, la grinta, la tenacia, la perseveranza, la curiosità, la conoscenza, il non arrendersi alle prime difficolta’, la volontà di migliorarsi, unita all’umiltà di accettarsi per quello che si è, con i propri limiti e difetti, sono queste per me le qualità che permetteranno ai nostri figli di inseguire un sogno. 

Certo, la fortuna, il talento individuale e la tecnologia a portata di un click aiutano ed aiuteranno. Ma l’attitudine, il come agire, come affrontare i problemi, come cercare di mantenere una mente positiva, sana ed attenta di fronte agli imprevisti della vita,  queste sono le risorse che tutti noi, grandi e piccini, abbiamo a disposizione per riuscire anche a realizzare il nostro sogno!

Amarsi e lavorare per il proprio futuro. Sapere che ogni scelta implica una rinuncia. Circondarsi di amici sinceri, pochi e veri. Riconoscerli e tenerseli stretti. Continuare ad usare il cervello oltre che il Computer. Sapere che il “Game Over” è solo sul PC e che la vita va rispettata fino all’ultimo. Gia’, aiutiamo i nostri figli a non voler spegnere il “bottone” e a “togliere la connessione”. 

Nella vita vera, non si possono facilmente “resettare” le conseguenze delle proprie azioni.

Cerchiamo, noi con loro, di essere un pò più grati ogni giorno per la fortuna che abbiamo, cioè quella di poter vivere in quella parte di Mondo che è libera e senza guerre. Rendiamoci e rendiamoli consapevoli che c’è un’ altra parte di Mondo, un Mondo vero e non quello di Minecraft, dove ci sono circa 230 milioni di bambini, coinvolti in guerre e conflitti, che spesso tengono in mano un fucile e che l’unico sogno che probabilmente hanno è quello di potersi svegliare la mattina seguente. 

Tutto questo “pensare” fa male, urta la sensibilità nostra e dei nostri figli? Certo che lo fa. E a mio avviso ben venga. E’ forse meglio non pensare, non sapere e brancolare nel buio? La vita è anche dolore e sofferenza. 

Aiutiamo i nostri figli a leggere, a informarsi, ad ascoltare le notizie giornaliere, a conoscere la storia, a guardare il Mondo, grande e reale che li circonda, da un’altra prospettiva e a non rintanarsi dietro ad uno schermo di un PC.

La vita vera va conosciuta e vissuta con tutte le sue difficoltà.

Io, nel mio piccolo, sto cercando di trasmettere tutto questo a mio figlio.

Non e’ sempre facile.

Senza dubbio e’ uno dei sogni che coltivo di più. 

xoxo

Elisa

“I grandi sogni vi aiuteranno a non farvi sviare dalle difficoltà che incontrerete sulla strada. Anche se subite una sconfitta, fino a quando potrete mantenere i vostri scopi avrete la forza per non rinunciare. Andate avanti per gradi anche nel momento in cui sentite di non poter continuare. Cos’ è una sconfitta nella vita? Non si tratta di sbagliare; un fallimento implica la rinuncia a se stessi di fronte a una difficoltà. Cos’è il successo nella vita? Il vero successo significa vincere nella battaglia con voi stessi. Chi persevera nell’inseguire i propri sogni, qualsiasi impedimento possa incontrare, è un vincitore nella vita perchè ha sconfitto le proprie debolezze. Se vi rifiutate di affrontare gli ostacoli vuol dire che siete già sconfitti. Il vero vincitore è chi di rialza ogni volta che cade.”

(Tratto da “In cammino con i giovani. Domande e risposte su come affrontare la vita”. Titolo originale “The way of Youth” di Daisaku Ikeda.)