Solrosen

In un ambiente verde e accogliente, al nord della Svezia, si trova la scuola materna “Solrosen”. È una piccola realtà con gruppi di 4 -5 bambini e una maestra per gruppo. Un asilo ambientato nel verde, dove ci sono capanne fuori nel parco costruite insieme alle maestre per nascondersi dentro. Le stesse capanne sono usate per grigliare wurstel infilati sul bastoncino di legno insieme ai bambini, mentre fuori nevica. In questo asilo hanno pensato bene alla vicinanza con la natura a 360 gradi. I giocattoli sono realizzati in legno e materiale riciclato con colori naturali, sono semplici e spesso costruiti dai genitori o dai maestri, sono essenziali e poco definiti affinché la fantasia e l’immaginazione del bambino possano completare ciò che è abbozzato.
I genitori e le maestre lasciano molto spazio alla libertà dei bambini, al gioco libero e alla loro responsabilizzazione fin dalla tenera età. Mia mamma, che fa la maestra in questo asilo, vede spesso arrivare i bambini con il pigiama perché quella mattina non avevano tanta voglia di cambiarsi. Le piccole decisioni vengono lasciate ai piccoli. mentre i grandi pensano alle cose più importanti.
Visto che, proprio in questi giorni, è stato inaugurato l’Expo a Milano che ha come tema “l’alimentazione”, concentriamoci in particolare sul fatto che alla scuola materna Solrosen i bambini mangiano cibo biodinamico e biologico vegetariano.

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Cos’è il cibo biodinamico? L’agricoltura biodinamica contiene anche un approccio ecologico che può essere paragonato a una fattoria biologica autosufficiente. L’agricoltura si sforza di creare un ciclo completo su piccola scala, anche per costruire e rafforzare i sistemi ecologici della terra. Compostaggio e pastorizia sono due metodi molto importanti nell’agricoltura biodinamica. L’agricoltura biodinamica è basata sulla pratica della coltivazione biologica e su una forma di astrologia. Il metodo di coltivazione, introdotto dal filosofo austriaco Rudolf Steiner durante i suoi seminari sull’agricoltura nel 1924, si basa su una visione del mondo antroposofico, che riconosce all’uomo la capacità di elevarsi alla conoscenza dell’invisibile e di compiere la sua necessaria funzione nell’universo.
Se per alcune delle pratiche utilizzate la biodinamica è simile all’agricoltura biologica e hanno una radice scientifica e una loro intrinseca utilità (ad esempio il “sovescio”, cioè l’interramento di particolari piante a scopo fertilizzante e la “rotazione delle colture”) altre pratiche risultano indecifrabili dalla scienza ufficiale . Ad esempio, una pratica ritenuta di fondamentale importanza consiste nello spruzzare il terreno con “preparati biodinamici”, Questi preparati, secondo Steiner, dovrebbero rendere positive le forze cosmiche che colpiscono il suolo.
In ragione di questi elementi e di altri ancora (ad esempio l’importanza attribuita alle forze cosmiche o il concetto di energia vitale) la biodinamica è oggi considerata una pseudoscienza.
Ogni prodotto riceve il marchio “demeter” una volta approvata la coltivazione e vale ancora di più del marchio biologico ‘krav’ svedese.

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Oltre al menu biodinamico si offre il menu biologico e vegetariano. Come ben sappiamo il consumo di carne e pesce è esagerato e non ecologicamente sostenibile. “Produrre 200 grammi di carne rossa comporta l’utilizzo di 3.000 litri di acqua. Ecco perché nel prossimo futuro gli esperti prevedono una dieta vegetariana in grado di ridurre il consumo di acqua e terreni, risorse sempre più rare.”

Visto questo sviluppo mondiale direi che Solrosen ha fatto un’ottima scelta nel servire ai bambini dei pranzi biodinamici, biologici e vegetariani già da piccoli. Avvicinando i bambini alla natura da piccoli a 360 gradi crea adulti consapevoli e il mondo più sostenibile.
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